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Mentre le prime attività di raccolta di campioni di suolo marziano, iniziate durante il sol 61, procedevano per il meglio, il team della missione MSL ha deciso di sospendere momentaneamente le operazioni previste per il braccio robotico, a causa di un oggetto brillante rilevato in prossimità del rover.

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Durante il sol 61 (7 ottobre 2012) Curiosity ha usato per la prima volta la sua paletta, raccogliendo un campione di suolo marziano del sito "Rocknest".

Il campione come già anticipato qualche giorno fa, servirà per pulire le superfici interne delle camere di analisi del rover: verrà fatto vibrare all'interno di ogni laboratorio e poi scartato.

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Per la prima volta su Foursquare un check-in da un altro pianeta!
Ieri Curiosity ha effettuato l'accesso sull'applicazione da Marte.

Ora tutti gli utenti che usano il social network possono stare al passo con il rover e seguirne i movimenti sul Pianeta Rosso.

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Martedì, 02 Ottobre 2012 20:33

Curiosity indaga su "Bathurst Inlet"

Durante il sol 54 (30 settembre 2012) Curiosity ha iniziato ad indagare la roccia chiamata "Bathurst Inlet", catturando spettacolari immagini ravvicinate con il MAHLI.

"Bathurst Inlet" è di colore grigio scuro e sembra essere costituita da grani e cristalli molto piccoli.

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Lungo il cammino verso la sua prima meta, Glenelg, il rover della NASA Curiosity ha trovato le prove di un corso d'acqua che una volta scorreva su Marte.

E' un fatto ormai condiviso che sul Pianeta Rosso l'acqua liquida un tempo era sicuramente presente e molto più abbondate di ora ma l'immagine del sol 39 di Curiosity, ripresa dalla Mastcam, offre una prova unica nel suo genere: una roccia contenete antiche ghiaie sedimentate di un alveo di un torrente.

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Domenica, 23 Settembre 2012 19:47

Curiosity inizia a lavorare su Jake Matijevic

Come preannunciato nei giorni scorsi, Curiosity ha iniziato le attività di analisi del suo primo target: la roccia detta "Jake Matijevic".

Per la prima volta in assoluto, il rover, oltre a scattare immagini, utilizzerà tutti gli strumenti del suo braccio robotico: un vero e proprio test sul campo prima di raggiungere la meta designata, Glenelg.

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L'immagine ripresa dal Mars Hand Lens Imager (MAHLI) di Curiosity durante il sol 44, ritrae la placca posizionata sul ponte del rover dove sono impresse le firme di diversi funzionari del governo americano, tra cui quella del presidente Barack Obama e del vicepresidente Biden.

La targa rettangolare è realizzata in alluminio anodizzato e misura 100 millimetri di altezza per 82 millimetri di larghezza.

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Giovedì, 20 Settembre 2012 05:48

Il primo vero target di Curiosity

Durante il suo cammino, Curiosity ha identificato la roccia giusta per effettuare i primi veri test con il suo braccio robotico.

Ora il rover si trova a circa 2,5 metri dal singolare target, a metà strada tra il punto di atterraggio Bradbury Landing e Glenelg.

Nei prossimi giorni il team prevede di "toccare con mano" il primo vero target: verranno utilizzati sia lo spettrometro Alpha Particle X-Ray che il laser e la ChemCam per identificare gli elementi che la compongono. Questo consentirà di eseguire dei test completi e sul campo di ogni strumento.

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Sabato, 18 Agosto 2012 07:24

La prima meta di Curiosity

Il team di Curiosity ha scelto la prima destinazione del rover: Glenelg.

La zona sembra essere un punto di incontro di tre diversi tipi di terreno: si trova a circa 400 metri in direzione est-sud-est rispetto al punto di atterraggio.

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Questa mappa è stata ripresa il 4 agosto 2012 dal Mars Color Imager del NASA Mars Reconnaissance Orbiter.
Una veduta globale viene generata ogni giorno per prevedere le condizioni meteo che attenderanno Opportunity al momento dell'atterraggio.

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Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

AcquistaLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta Bonora

 

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