Scritto: Giovedì, 05 Novembre 2020 18:59 Ultima modifica: Giovedì, 12 Novembre 2020 22:11

Arriva Hayabusa 2 con i campioni da Ryugu!


 Mancano solo 27 giorni al rientro della capsula in Australia e fervono i preparativi. Intanto l'asteroide si sta avvicinando ed è stato "riscoperto" dai telescopi terrestri mentre uno studio rivela gli effetti dell'esplosione indotta sull'asteroide. Aggiornamento

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La traiettoria e i dati cruciali della sonda, aggiornati in tempo reale sul sito della missione. Nell'inserto, l'asteroide fotografato con un telescopio di 50 cm 4 giorni fa La traiettoria e i dati cruciali della sonda, aggiornati in tempo reale sul sito della missione. Nell'inserto, l'asteroide fotografato con un telescopio di 50 cm 4 giorni fa Crediys: JAXA - Bisei Spaceguard Center

 Aggiornamento del 12/11: oggi, alle 7:45 in Italia, è stata eseguita la manovra correttiva TMC-2; come la precedente, è stato necessario effettuare una ulteriore piccola correzione di velocità un'ora dopo la manovra pianificata. La sonda dista 8,7 milioni di km da noi.

 L'asteroide 162173 Ryugu si sta avvicinando alla Terra, tanto che il 4 novembre è stato nuovamente avvistato per la prima volta in 4 anni, apparendo come una stellina di magnitudine 16,7. Il 29 Dicembre giungerà a una distanza minima di 9,055 milioni di km, una distanza decisamente ampia che scongiura il suo arrivo sul nostro pianeta... anzi no! Una parte di questo PHA, anche se minuscola, arriverà realmente sulla Terra; chiusa e protetta in una capsula di rientro atmosferico scenderà sull'Australia centrale, nella Woomera Prohibited Area, un'importante struttura aerospaziale militare e civile. L'operazione ricalcherà quanto già fatto dalla prima capsula rilasciata della sorella Hayabusa che, 10 anni fa, riportò campioni di polvere dall'asteroide Itokawa. Per riuscire nell'impresa, il team di navigazione ha programmato una serie di progressive correzioni di rotta, ben cinque dopo le quali la capsula verrà rilasciata e proseguirà per inerzia, mentre la sonda madre farà una ulteriore manovra diversiva onde evitare di bruciare in atmosfera e viaggiare verso il suo prossimo obiettivo.  

release plot

Distanza e velocità di Hayabusa-2 rispetto alla terra nell'ultimo periodo, riportata sul sito della missione e sulle effemeridi JPL/Horizons - Processing/plot: Marco Di Lorenzo

 Dopo una manovra preliminare denominata (TMC-0), la prima vera correzione di rotta TMC-1 è avvenuta la mattina del 22 ottobre, a 17 milioni di km di distanza; durante l'operazione, la sonda ha ruotato ed ha acceso i motori per cambiare la propria velocità di 15 cm/s, imboccando una traiettoria che passa a 330 km dalla Terra. A breve dovrebbe avvenire la TMC-2 e, a distanza di circa 10 giorni una dall'altra, le successive due manovre correttive serviranno ad aggiustare il tiro.

 In base alle effemeridi basate JPL/Horizons, seguendo la rotta attuale la sonda dovrebbe penetrare nell'atmosfera terrestre poco dopo le 17:23 UT del 5 dicembre. Tuttavia, questa è una stima basata sulle osservazioni raccolte fino al 21 ottobre ed estrapolata utilizzando la successiva traiettoria nominale. Jaxa non ha ufficialmente comunicato il momento esatto, che dipenderà anche dall'effettiva sequenza di manovre effettuate nei prossimi giorni, ma l'ingresso reale dovrebbe avvenire 24/48 ore più tardi

 La capsula, larga 40 cm, atterrerà con un paracadute dopo essere entrata nell'atmosfera a 43000 km/h ed aver rallentato tramite lo scudo termico. Il primo novembre, il primo gruppo di ricercatori giapponesi è partito per l'Australia dove, in collaborazione con le autorità locali, sta organizzando la campagna di raccolta del campione. Cinque giorni dopo, i loro colleghi in Giappone hanno effettuato una simulazione della manovra più critica, quella che prevede lo sgancio della capsula e la successiva "Earth departure manoeuvre" (TCM-5). Il "rehearsal" ha avuto successo, anche se durante la simulazione si sono registrate un paio di anomalie poi risolte.

 

DEM

Modello di elevazione digitale (DEM) del cratere CRS e zona circostante, i colori codificano la variazione di altezza del terreno prima e dopo l'impatto - Credits: Kobe University - Improvement: Marco Di Lorenzo

 Nell'attesa di questo cruciale momento, una pubblicazione della Kobe University firmata da A.Masahiko e altri membri della missione presenta i risultati dell'analisi delle immagini ad alta risoluzione attorno al cratere artificiale CRS, scavato dall'omonimo impattatore il 5 aprile dell'anno scorso. Hayabusa-2 ha peraltro raccolto i suoi campioni proprio in vicinanza a nord di questo cratere, che ha un diametro di 20 metri. Gli autori hanno identificato oltre 200 massi di dimensioni comprese tra 0,3 e 6 metri, apparsi o spostati dall'urto dello "Small Carry-on Impactor"; alcuni di essi si trovano anche a 40 metri dal luogo d'impatto, e ci sono segni di movimenti sismici propagatisi fino a 30 metri dall'epicentro.

Movimentazione

Direzione ed entità dello spostamento dei massi sulla superficie (a sinistra e a destra, rispettivamente) - Credits: Kobe University - Improvement: Marco Di Lorenzo

Riferimenti:
https://www.jaxa.jp/press/2020/11/20201106-1_j.html
https://phys.org/news/2020-10-asteroid-ryugu-shaken-hayabusa2-impactor.html

 

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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