Scritto: Mercoledì, 03 Ottobre 2018 12:21 Ultima modifica: Giovedì, 04 Ottobre 2018 05:29

MASCOT è su Ryugu!


Il rover europeo ce l'ha fatta ed ha inviato già la prima immagine mentre era ancora in discesa libera!

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A sinistra, una immagine ONC-W1 scattata da Hayabusa alle 3:46, 11 minuti prima del rilascio. A destra, immagine MASCOT dopo la separazione, con l'ombra del lander in basso a destra. A sinistra, una immagine ONC-W1 scattata da Hayabusa alle 3:46, 11 minuti prima del rilascio. A destra, immagine MASCOT dopo la separazione, con l'ombra del lander in basso a destra. Credit: JAXA/DLR/CNES - Processing: M. Di Lorenzo

 L'immagine in apertura si potrebbe intitolare "Ombre su Ryugu" poichè presenta, una di fianco all'altra, due immagini riprese ad alcuni minuti di distanza, una dalla sonda-madre giapponese e l'altra dal lander franco-tedesco, entrambe con l'ombra ben visibile gettata dai rispettivi veicoli su quel mondo alieno; tra l'altro, in entrambi i casi attorno all'ombra si nota un evidente alone luminoso dovuto all' "effetto di opposizione" (una sorta di "catarinfrangenza" naturale della polvere di regolite che copre gran parte degli oggetti nel sistema solare). 

 Ricordiamo, come raccontato nella diretta di ieri (aggiornata fino a stamattina), che la notte scorsa Hayabusa-2  ha rilasciato il rover alle 3:57 da 51 metri di altezza. Il rover ho poi proseguito in discesa libera per posarsi, 10-15 minuti dopo, in un'area denominata "MA-9" poichè era inizialmente il sito candidato n.9 nella lista selezionata di possibili luoghi di atterraggio, nell'emisfero meridionale di Ryugu. Poco dopoi, la sonda ha invertito la sua spinta risalendo fino a circa 2500 m (quasi 3 km dal centro di Ryugu), per poi stazionare quasi immobile in una manovra di "hovering" durante la quale riceve i dati del rover per poi ritrasmetterli a Terra; tra qualche ora, la sonda dovrebbe abbandonare anche questa postazione per tornare nella sua "Home position", 20 km da Ryugu. Tutto questo lo si vede chiaramente nel grafico aggiornato sull'andamento di altitudine e velocità:

Hb2 181003e

Data source: Jaxa - Extraction/Processing and Plot: Luca Cassioli & Marco Di Lorenzo

 Dalle informazioni su twitter, una volta posato il lander ha avuto problemi ad orientarsi a casua della superficie particolarmente scura dell'asteroide ed ha dovuto fare ricorso allo "swing arm" per ri-orientarsi correttamente per poter effettuare le analisi scientifiche. Sappiamo anche che ha lavorato per almeno 12 ore utilizzando anche gli strumenti MicrOmega and MARA.

  Il seguente filmato raccoglie le immagini ONC-W collezionate nelle ultime ore da Hayabusa mentre saliva e stazionava nella "hovering position"; ho indicato anche la posizione approssimativa di MASCOT sulla superficie, per essere più precisi si tratta del punto di primo contatto perchè il rover potrebbe essere rimbalzato ovunque nel raggio di 200 metri; come si vede, vista da Mascot, Hayabusa è tramontata già due volte ed è sorta una volta (più o meno insieme al Sole e alla Terra); tra poco sorgerà di nuovo e quindi altre informazioni potrebbero essere trasmesse da MASCOT prima che esaurisca definitivamente le sue batterie, intorno alle 20 di oggi.

20181003m

 Sequenza iniziale di 20 frames ONC-W ripresi dalle 3:12 alle 12.02 di oggi - Credit: JAXA - Movie/processing: M. Di Lorenzo

 Per finire, qui sotto ripropongo le due immagini di apertura, con delle variazione: su quella di Hayabusa, scattata da un'altezza di 230 metri circa, stavolta indicando nella prima il punto (presunto) di primo contatto e l'ellisse entro cui sono avvenuti i rimbalzi successivi (entrambi in verde):

 201810030146 landing area

Il punto di primo contatto (in verde) e l'ellisse di rimbalzo per MASCOT nell'immagine ONC-W di Hayabusa2 - Credit: JAXA -Processing: M. Di Lorenzo

 Invece qui sotto l'immagine MASCOT in piena risoluzione; sulla base delle dimensioni dell'ombra, si deduce una scala di circa 1,5 cm/pixel e, sapendo che il campo visivo della MAScam campo visivo di 72° (simile a ONC-W, come suggerito  dall'aspetto dell'effetto di opposizione) si deduce un'altezza di 12-13 metri al momento dello scatto; questo implica che MASCOT era esattamente a metà del volo, in quanto si era staccato da quasi 7 minuti e mancavano quasi 7 minuti al contatto con la superficie1 e che il rover stava cadendo . Non è facile identificare quali sono i massi corrispondenti nella precedente immagine; la sfocatura sul bordo sinistro dell'immagine è probabilmente un "mosso" dovuto al lento movimento di caduta di MASCOT verso destra.

Mascot descent1

Immagine MASCam della superficie di Ryugu durante la discesa - Credit: DLR/CNES -Processing: M. Di Lorenzo

 

Note:

1) Infatti, assumendo una accelerazione di gravità nell'intervallo (1,5÷3)·10-4 m s-2 il tempo di caduta da 51 metri è t = (2s/a)0.5 = 583÷825 s = 9,7÷13,7 minuti; giunto all'altezza in cui è stato effettuato lo scatto (12,5 m) la sua velocità verticale era aumentata di oltre 10 cm/s.

 

Riferimenti:
https://twitter.com/MASCOT2018
https://spazio-tempo-luce-energia.it/hayabusa2-o-il-trionfo-dellautomazione-10-11-f7c50001d415

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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