Scritto: Venerdì, 06 Luglio 2018 06:02 Ultima modifica: Mercoledì, 15 Agosto 2018 08:30

Hayabusa 2: uno sguardo alla sonda


L'incredibile missione giapponese di recupero di campioni da un asteroide.

Rate this item
(0 votes)
Due fotogrammi rispettivamente tratti dal modello digitale "esploso" e dal modellino realizzato con stampante 3D dall'autore. Due fotogrammi rispettivamente tratti dal modello digitale "esploso" e dal modellino realizzato con stampante 3D dall'autore. Credits: Luca Cassioli

 Partita nel 2014, la missione Hayabusa 2 (v. nota 1), che ha appena raggiunto la sua destinazione in orbita intorno all'asteroid Ryugu, si appresta ora a realizzare una serie di ambiziosissimi obiettivi, grazie a qualcosa di veramente unico: ben 12 payload mobili, ossia apparati che si staccheranno dalla sonda in successione, vivendo di vita propria:

  1. Un "cannone spaziale": l'SCI si staccherà dalla base della sonda, si porterà in orbita a poca distanza dall'asteroide, e mentre Hayabusa andrà a nascondersi dietro l'asteroide per ripararsi dai detriti, l'SCI esploderà lanciando verso l'asteroide un proiettile di 2 kg di rame, che creerà sulla superficie un nuovo cratere, portando alla luce i materiali "sotterranei".
  2. Una telecamera volante: DCAM3 verrà sganciata poco dopo l'SCI, e resterà in prossimità del luogo dell'impatto, riprendendolo con una telecamera analogica a bassa risoluzione e una digitale ad alta risoluzione, ed eventualmente sacrificandosi se dovesse essere colpita da uno dei frammenti, mentre Hayabusa starà al sicuro nascosta dietro l'asteroide.
  3. Un rover europeo, "MASCOT", costruito dalle agenzie spaziali francese e tedesca (CNEL e DLR) che, sulla base dell'esperienza maturata col rover Philae rilasciato da Rosetta nel 2014, tenterà un nuovo tipo di approccio all'asteroide: essendo ormai appurato che, a causa della bassissima gravità, è impossibile atterrare o attraccare su un asteroide (nota 2), i ricercatori hanno deciso di lasciar intenzionalmente rimbalzare e rotolare il rover sulla superficie dell'asteroide, senza neanche tentare di farlo fermare o stabilizzare; inoltre un innovativo sistema di locomozione a masse sbilanciate permetterà di ruotare il rover dopo il contatto col suolo per orientare gli strumenti in modo che siano utilizzabili al meglio.
  4. Ben 3 rover giapponesi, eredi del precedente rover MINERVA imbarcato su Hayabusa 1: una coppia di minuscoli rover grandi quanto un pugno (MINERVA-II 1a e 1b) e un rover grande quanto i due precedenti messi insieme (MINERVA-II-2). Essi serviranno specificamente per testare nuovi metodi di locomozione su un asteroide, dove basta una velocità di pochi cm al secondo per sfuggire all'attrazione gravitazionale e perdersi per sempre nello spazio: oltre al metodo a masse sbilanciate, useranno anche sistemi a molla, a ciglia mobili e a distorsione termica; quest'ultimo sfrutta semplicemente il cambio di temperatura dell'asteroide nel passaggio dal giorno alla notte, senza usare carburante, quindi il rover potrebbe muoversi sulla superficie dell'asteroide virtualmente per sempre.
  5. Una capsula di rientro, nella quale verranno custoditi i campioni che Hayabusa raccoglierà dalla superficie, e che verrà spedita sulla Terra.
  6. 5 palle-target catarifrangenti, del diametro di pochi cm: lanciate sulla superficie dell'asteroide, verranno illuminate da luci led poste sulla sonda, che userà la loro posizione per determinare con la massima precisione la propria.

 Di seguito, un modello digitale "esploso" che mostra tutti i componenti mobili:

hayabusa explosion ss

Autore: Luca Cassioli - Credit: Jaxa

In questo filmato, invece, c' è un modello della sonda "fatto in casa" dal sottoscritto, utilizzando una stampante 3D (tranne i pannelli solari) sulla base del modello digitale dettagliato pubblicato su asahi.com.

Nota1: Hayabusa 2 è la replica evoluta della passata Hayabusa 1, vittima di una serie di guasti e sfortune: il sistema di controllo di assetto (ruote di inerzia) si guastò prima dell'arrivo, l'unico rover a bordo fu lanciato al momento sbagliato e si perse nello spazio, la sonda non riuscì a raccogliere quasi nessun campione...

Nota 2: Come si ricorderà, Philae, nonostante i molteplici strumenti destinati ad ancorarlo al suolo, rotolò via per molti chilometri

Nota finale: articolo preparato con il contributo di Marco di Lorenzo.

 

Fonti:
Telecamera volante:https://www.hou.usra.edu/meetings/lpsc2015/pdf/2392.pdf
Rovers:

Altre informazioni su questo articolo

Read 1107 times Ultima modifica Mercoledì, 15 Agosto 2018 08:30
Luca Cassioli

Sono laureato in ingegneria elettronica e appassionato di qualunque moderna tecnologia: dall'aerospazio alla realtà virtuale, dall'elettronica ai droni, dalle auto elettriche alla stampa 3d, passando per realtà aumentata ed energie alternative....
Costruisco modellini 3d delle sonde interplanetarie che negli anni si avventurano ad esplorare il sistema solare, ma ho anche un'impianto solare autocostruito in giardino, e un'auto elettrica nel posto-macchina...
Sono anche un inventore a tempo perso, e sono comparso in TV col mio "famoso" bicchiere gonfiabile, prima a "I fatti vostri" nel 2000 e poi a "SOS uno mattina" nel 2003, per poi finire nel 2004 a GEO&GEO col mio "stereovisore a specchi".
Non c'è limite a quello che mi interessa sapere, scoprire e inventare! 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

AcquistaLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta Bonora

 

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

  • NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio 

Log: Missioni e Detriti

  • Rilevazione di Onde Gravitazionali
    Rilevazione di Onde Gravitazionali

    Stato della rivelazione di probabili Onde Gravitazionali da parte di Virgo e Ligo (aggiornato al 17 gennaio)

  • ISS height
    ISS height

    Andamento dell'orbita della Stazione Spaziale Internazionale.

    Aggiornamento del 19 gennaio [Last update: jan,19]

  • Hayabusa 2 operations
    Hayabusa 2 operations

    Le manovre della sonda giapponese intorno a Ryugu (aggiornato il 9/12/19).

  • HST orbit
    HST orbit

    Hubble Space Telescope orbit monitor.

    Aggiornamento del 19 gennaio [Last update: 19/01].

  • Insight statistics
    Insight statistics

    Meteorologia e numero di immagini trasmesse dal lander geologo [aggiornato al 18/1/20 - Sol 406

  • OSIRIS REx operations
    OSIRIS REx operations

    Le manovre della sonda americana intorno a Bennu (aggiornato il 12/1/20). 

  • Curiosity odometry
    Curiosity odometry

    Statistiche sulla distanza percorsa, posizione, velocità e altezza del rover Curiosity.

    Aggiornato il 18 Gennaio [updated on Jan,18]

HOT NEWS