Il nome (Clipper) rievoca i velieri che navigavano gli oceani della Terra nel XIX secolo, imbarcazioni a vela a tre o più alberi, rinomate per la loro grazia e velocità.
Proprio come nella tradizione di queste navi, la sonda Europa Clipper volerà attorno al satellite gioviano rapidamente, con una frequenza di due settimane circa, offrendo molte opportunità per studiare da vicino la luna.
"Nel corso di ogni orbita, la navicella trascorrerà solo un breve periodo di tempo nell'impegnativo ambiente di radiazioni che circonda Europa. Accelerando, raccoglierà una grande quantità di dati scientifici e velocemente volerà fuori di lì", ha spiegato Robert Pappalardo nel comunicato, project scientist della missione presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA.

Il piano della missione primaria comprende 40 / 45 fly-by durante i quali le fotocamere riprenderanno la superficie ghiacciata di Europa ad alta risoluzione da una quota compresa tra i 2.700 ed i 25 chilometri, mentre gli altri strumenti studieranno la composizione e la struttura interna.

La luna di Giove è da tempo sotto i riflettori ed una priorità nell'esplorazione spaziale.
Il compito di Europa Clipper sarà determinare se Europa è abitabile ed è, quindi, in possesso di tre requisiti fondamentali per la vita:

  • acqua allo stato liquido
  • ingredienti chimici giusti
  • fonti di energia sufficienti

Per rispondere a queste domande, la sonda ad energia solare sarà dotata dei seguenti strumenti:

  • Plasma Instrument for Magnetic Sounding (PIMS) che, insieme con il magnetometro, consentirà di calcolare lo spessore del guscio ghiacciato, la profondità dell'oceano e la salinità
  • Interior Characterization of Europa using Magnetometry (ICEMAG), il magnetometro che misusrerà il campo megnetico vicino ad Europa e lavorerà con lo strumento PIMS per determinare lo spessore del guscio ghiacciato, la profondità dell'oceano e la salinità
  • Mapping Imaging Spectrometer for Europa (MISE), uno spettrometro che mapperà la composizione di Europa, identificando chimica e materiali organici
  • Europa Imaging System (EIS), due fotocamere, narrow e wide, che mapperanno la superficie del satellite ad una risoluzione media di 50 chilometri per pixel
  • Radar for Europa Assessment and Sounding: Ocean to Near-surface (REASON), un radar penetrante a doppia frequenza progettato per scandagliare il guscio ghiacciato della luna
  • Europa Thermal Emission Imaging System (E-THEMIS), un "rilevatore di calore" ad alta risoluzione che fornirà immagini termiche della superficie di Europa per identificare siti geologicamente attivi
  • MAss SPectrometer for Planetary EXploration/Europa (MASPEX), uno spettrometro che determinerà la composizione della superficie, del sottosuolo e di qualsiasi debole particella di materiale espulso nello spazio
  • Ultraviolet Spectrograph/Europa (UVS), uno spettrometro simile a quello del telescopio spaziale Hubble in grado di rilevare possibili geyser ed eruzioni di vapore acqueo
  • SUrface Dust Mass Analyzer (SUDA), uno strumento che assaggerà direttamente eventuali particelle espulse dalla superficie di Europa

A questi, potrebbe aggiungersi il SPace Environmental and Composition Investigation near the Europan Surface (SPECIES), uno spettrometro di massa combinato ad un gascromatografo.

Nel 2015, il congresso chiese alla NASA di proporre per Europa anche un esploratore robotico di superficie.
Il piano attuale prevede un landar stazionario da lanciare separatamente rispetto alla sonda Europa Clipper che, una volta raggiunto il satellite gioviano, userà tre strumenti scientifici per cercare la vita sotto la crosta ghiacciata.