Scritto: Lunedì, 02 Luglio 2018 21:29 Ultima modifica: Martedì, 03 Luglio 2018 14:49

Bright Spot di Occator in altissima risoluzione!


 Finalmente pubblicate le prime immagini ravvicinate di Cerealia Facula, la macchia chiara che ha intrigato tutti fin dal primo approccio a Cerere.

Rate this item
(0 votes)
Composizione di due immagini riprese da 34 km di altezza il 22 gennaio (PIA22477) Composizione di due immagini riprese da 34 km di altezza il 22 gennaio (PIA22477) Image credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA - Processing: M. Di Lorenzo

 Due settimane fa abbiamo visto le prime immagini a bassa quota riprese dalla nuova orbita XMO-7 che ha portato Dawn fin quasi a sfiorare la superficie di Cerere, arrivando 11 volte più vicino rispetto all'orbita più bassa effettuata in precedenza. Allora erano disponibili solo vedute del bordo del cratere Occator, stavolta finalmente Dawn ci restituisce un paio di immagini nelle immediate vicinanze della macchia chiara centrale (Cerealia Facula) e un'altra di alcune macchie più periferiche (Vinalia faculae).

 Qui sotto è mostrata una immagine a colori del complesso di bright spot di Cerere, risalente a 2 anni fa; l'ho usata per fornire il "contesto" delle nuove immagini. In rosso c'è quella riportata in apertura (di cui più sotto si forniscono le singole riprese) e in verde quella di Vinalia; il fatto che le regioni coperte non siano rettangolari è conseguenza della bassa quota di Dawn e della vista "a volo d'uccello", con una inevitabile distorsione prospettica. Ne consegue che la risoluzione non è uniforme e comunque non è la massima che si otterrebbe con una immagine scattata direttamente sulla verticale (Nadir); del resto, in quel caso ci sarebbe probabilmente anche un evidente effetto "mosso" che qui non si apprezza. Si parla comunque di dettagli inferiori a 10 metri.

Contest

Immagine a colori dei bright spot all'interno del Cratere Occator: a sinistra, Cerealia Facula, a destra 

 Ricordiamo che Occator misura, in media, 92 km di diametro e le macchie chiare sono risultate ricche di carbonato di sodio (soda), anche se la loro origine è ancora oggetto di indagini e discussioni. Nelle prime due immagini, questo materiale più chiaro si dispone sulla sommità piatta di una collina e in alcuni punti sembra essere franato lungo il pendio, formando sottili rigagnoli; questa particolare orografia potrebbe raccontare qualcosa di importante sulla sua genesi. Speriamo di poter vedere, nelle prossime settimane, altre riprese relative alla macchia centrale, anch'essa sopraelevata ed attraversata da intriganti fratture.

PIA22477 fig1

Cerealia facula (PIA22477 - primaa porzione) - Image credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

PIA22477 fig2

Cerealia facula (PIA22477 - seconda porzione) - Image credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

PIA22478

Vinalia Faculae riprese il 14 giugno da 39 km di altezza - Image credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA (PIA22478)

Per concludere, un'altra immagine scattata in precedenza dalla quota record di soli 33 km; si tratta del bordo settentrionale di Occator, scosceso e ricco di scarpate e frane. 

PIA22550

La parete Nord di Occator, ripresa il 16 giugno da soli 33 km d'altezza (PIA22550) - Image credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA (PIA22478)

Riferimenti:
https://dawn.jpl.nasa.gov/multimedia/images/image-detail.html?id=PIA22477
https://dawn.jpl.nasa.gov/multimedia/images/image-detail.html?id=PIA22550

https://dawn.jpl.nasa.gov/multimedia/images/image-detail.html?id=PIA20355

Altre informazioni su questo articolo

Read 1064 times Ultima modifica Martedì, 03 Luglio 2018 14:49
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

AcquistaLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta Bonora

 

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

  • NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio 

Log: Missioni e Detriti

  • Rilevazione di Onde Gravitazionali
    Rilevazione di Onde Gravitazionali

    Stato della rivelazione di probabili Onde Gravitazionali da parte di Virgo e Ligo (aggiornato al 20 gennaio)

  • ISS height
    ISS height

    Andamento dell'orbita della Stazione Spaziale Internazionale.

    Aggiornamento del 23 gennaio [Last update: jan,23]

  • Hayabusa 2 operations
    Hayabusa 2 operations

    Le manovre della sonda giapponese intorno a Ryugu (aggiornato il 9/12/19).

  • HST orbit
    HST orbit

    Hubble Space Telescope orbit monitor.

    Aggiornamento del 23 gennaio [Last update: 23/01].

  • Insight statistics
    Insight statistics

    Meteorologia e numero di immagini trasmesse dal lander geologo [aggiornato al20/1/20 - Sol 406

  • OSIRIS REx operations
    OSIRIS REx operations

    Le manovre della sonda americana intorno a Bennu (aggiornato il 12/1/20). 

  • Curiosity odometry
    Curiosity odometry

    Statistiche sulla distanza percorsa, posizione, velocità e altezza del rover Curiosity.

    Aggiornato il 18 Gennaio [updated on Jan,18]

HOT NEWS