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Cerere alla massima risoluzione

Dettagli del bordo orientale di Occator, da due immagini ripresi il 9 giugno da 44 e 48 km di altezza (PIA 22526 e PIA22524)
Dettagli del bordo orientale di Occator, da due immagini ripresi il 9 giugno da 44 e 48 km di altezza (PIA 22526 e PIA22524) Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA - Processing: M. Di Lorenzo

La sonda Dawn ha raggiunto l'orbita XMO-7 e da lì sta scattando foto mozzafiato con dettagli mai visti prima!

 Ci siamo. La veneranda sonda Dawn, lanciata quasi 11 anni fa e ormai sulla soglia del pensionamento, ha raggiunto un'altezza record dalla superficie del pianeta nano a noi più vicino e sta raccogliendo dati inediti.

 Della nuova orbita avevamo parlato 16 giorni fa, quando Dawn la stava per raggiungere dopo aver effettuato 10 orbite XMO-6. Ebbene, come illustrato nell'ultimo Mission Report, tutto è andato come previsto e il 6 giugno la sonda ha completato la complessa manovra, spegnendo i motori a ioni e  posizionandosi su una ellisse con altezza compresa tra 35 km e 4000 km; ricordiamo che, in passato, Dawn non si era mai portata a meno di 385 km dalla superficie! 

 Ricordiamo che Il periodo dell'orbita XMO7 è di 27 ore e 13 minuti, esattamente il triplo del periodo di rivoluzione di Cerere; questa "risonanza 3:1" permetterà di sorvolare al periastro sempre lo stesso punto, ovvero il celebre cratere Occator che, con le sue macchie chiare, ha polarizzato l'attenzione di tutti fin dalle prime fasi di approccio al pianeta nano. Questo avverrà nelle prime orbite perchè in seguito la traiettoria del satellite si sposterà progressivamente più a sud. Lo scopo principale della nuova orbita è quello di raccogliere preziose informazioni ad alta risoluzione sulla composizione chimica superficiale (fino a 1 metro di profondità), tramite lo strumento "gamma ray and neutron detector" (GRaND).

 La sonda ha iniziato ad osservare Cerere il 9 giugno e nel frattempo la Gallery sul sito della missione si è riempita di immagini spettacolari, sempre più ravvicinate. Ne riportiamo alcune di seguito, in ordine di risoluzione crescente, ma consigliamo tutti di visitare periodicamente la suddetta galleria che si va arricchendo di giorno in giorno!  Anche se per ora le grandi macchie chiare di Occator non appaiono, molte delle immagini che mostriamo (compresa quella in apertura) si riferiscono a interessanti strutture sul bordo del cratere, che misura oltre 100km di diametro.

 Cominciamo da questa suggestiva vista del limbo di Cerere, ottenuta prima di raggiungere l'orbita finale; il 30 Maggio la sonda era ancora a 450 km di altezza e la regione mostrata si trova nell'emisfero Nord, centrata sulle coordinate 52°N, 337°E.

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PIA 22522 - Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA - Processing: M. Di Lorenzo

 Qui sotto, il cratere Datan fotografato il 9 giugno da 77 km di altezza:

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PIA 22528 - Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

  L'illuminazione radente rende drammatica questa veduta delle regioni polari (60,5 °N), in una immagine ripresa il 9 giugno da 66 km di altezza:

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PIA 22527 - Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

  Massi frammentati rivelano la presenza di materiale più chiaro all'interno, in questa che è una delle prime immagini riprese dalla nuova orbita (altezza di 48 km, nei pressi del bordo orientale di Occator):

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PIA 22525 - Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA - Processing: M. Di Lorenzo

 Di seguito, una regione molto antica e tormentata da crateri d'impatto, alle coordinate 43.6°N, 242.2°E e da un'altezza di soli 40 km. Rispetto all'originale, l'immagine è stata processata per ridurre la forte differenza di luminosità tra porzione destra e sinistra e rendere meglio visibili molti dettagli.

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PIA 22531 - Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA - Processing: M. Di Lorenzo

 Infine, un dettaglio (reso più nitido) di una immagine scattata il 10 Giugno da 38 km di altezza; si vedono chiaramente dei grossi massi all'interno di un cratere molto antico e dai bordi smussati (coordinate 37°N, 242°E). A questa altezza, la scala dovrebbe essere di 3,5 m/pixel; pertanto, i massi hanno dimensioni che vanno da 15 a 75 metri circa.

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PIA 22530 - Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA - Processing: M. Di Lorenzo

 

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

Sito web: https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58
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