Scritto: Lunedì, 06 Febbraio 2017 13:14 Ultima modifica: Mercoledì, 08 Febbraio 2017 06:21

Cerere da una nuova (e ultima) prospettiva


La sonda Dawn, risolto il problema di "safe-mode" di fine Gennaio, si appresta a completare la sua indagine dalla sesta orbita XMO3 ed il team annuncia una nuova fase per i prossimi 5 mesi, la XMO4!

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Due crateri concentrici (il più grande misura 85 km di diametro e 2,5 di profondità) nei pressi del polo sud, ripresi il 24 Ottobre dall'orbita XMO2. Due crateri concentrici (il più grande misura 85 km di diametro e 2,5 di profondità) nei pressi del polo sud, ripresi il 24 Ottobre dall'orbita XMO2. Image credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

 Quindici giorni fa avevo accennato al problema tecnico che aveva costretto la sonda NASA in safe mode. Subito dopo, i controllori di volo sono riusciti a far uscire la sonda da questa modalità di emergenza il 19 Gennaio. Nei giorni immediatamente successivi, la telemetria ha confermato che il veicolo era in buona salute e la sonda è stata riportata alla sua configurazione standard, permettendole di riprendere le importanti misure sui raggi cosmici; il 27 Gennaio la sonda ha ripreso la prima foto di Cerere dopo una pausa di 3 mesi. Nel frattempo, le indagini sui motivi del malfunzionamento sono andate avanti.

 Da oltre 2 mesi Dawn si trova nella sua sesta orbita polare attorno a Cerere, denominata XMO3 ("eXtended Mission Orbit 3"). Si tratta di un'orbita alta, l'unica decisamente ellittica (la quota varia tra 9340 km e 7530 km) e la più inclinata rispetto alla congiungente Sole-Cerere, come mostrato nella figura qui sotto.

6 orbits lg

Le orbite tracciate da Dawn, viste dal polo nord del pianeta nano. Il sole è a sinistra, le orbite 1,2 e 6 si estendono oltre il bordo dell'immagine e la parte tratteggiata indica l'intervallo di distanze coperte dalla XMO3. - Image credit: NASA/JPL

 In pratica, l'attuale orbita porta ogni 8 giorni la sonda a sorvolare regioni di Cerere illuminate dal sole del primo mattino. Dato che il periodo di rivoluzione del pianeta nano è di sole 9 ore, questa è la situazione ideale per poterne studiare l'intera superficie mentre ruota sotto la sonda quasi stazionaria che ne riprende anche spettri visibili.

 Ma non è finita qui! Adesso che la sonda sta completando la raccolta dei dati sui raggi cosmici, il team a terra ha deciso di spostare per l'ultima volta la sua orbita, stavolta non solo variandone l'altezza ma facendone anche ruotare progressivamente il piano fino a intersecare la congiungiungente con il Sole (divenendo praticamente orizzontale nell'immagine qui sopra). Questo permetterà di osservare Cerere in opposizione, come dicono gli astronomi, ovvero illuminato frontalmente come la Luna piena. Si tratta di una condizione di illuminazione particolarmente interessante, perchè permetterà di ricavare preziose informazioni sulle proprietà ottiche del materiale che compone la superficie e specialmente sulla sua microstruttura; la riflettività di una superficie a grana fine, infatti, aumenta notevolmente quando l'angolo di fase è vicino a 0 per un ben noto fenomeno di "backscattering" o "opposition surge". Particolarmente interessante sarà osservare con questa tecnica la Cerealia Facula ovvero il celebre sistema di macchie chiare dentro il cratere Occator.

 Perciò, a partire dal 23 Febbraio, Dawn inizierà una complessa manovra che lo porterà in questa nuova orbita XMO-4 a 20000 km di altezza, da dove Cerere misurerà 500 pixel di larghezza. Se le cose dovessero andare storte, il team prevede che ci sarà un'ultima estrema opportunità per raggiungere questa configurazione a giugno, giusto in tempo per raccogliere i dati prima della definitiva conclusione della missione prevista per la fine di quel mese.

 

Riferimenti:
- http://dawn.jpl.nasa.gov/mission/journal_01_31_17.html
- http://dawn.jpl.nasa.gov/mission/status.html

Read 1449 times Ultima modifica Mercoledì, 08 Febbraio 2017 06:21
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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