Scritto: Mercoledì, 29 Luglio 2015 09:55 Ultima modifica: Mercoledì, 29 Luglio 2015 20:43

Nuovi nomi per Cerere


Pubblicata una nuova mappa topografica con i rilievi e i nomi di alcuni crateri del pianeta nano. Ci sono anche nuove viste "termiche".

Rate this item
(0 votes)
porzione della nuova mappa topografica di Cerere con i nomi di alcuni crateri porzione della nuova mappa topografica di Cerere con i nomi di alcuni crateri Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

 Una coloratissima mappa topografica è stata appena ricavata dai dati collezionati dalla sonda Dawn durante la "Survey Orbit" e ci mostra i rilievi di Cerere, con differenze di altezza tra il fondo di alcuni crateri e le cime che raggiungono i 15 chilometri! Gli scienziati continuano ad analizzare gli ultimi dati dal veicolo spaziale mentre si appresta a raggiungere la sua terza orbita di mappatura (ne parliamo più avanti). "I crateri che troviamo su Cerere, in termini di profondità e di diametro, sono molto simili a ciò che vediamo su Dione e Teti, due satelliti ghiacciati di Saturno che hanno circa le stesse dimensioni e densità di Cerere. Le caratteristiche sono abbastanza coerenti con una crosta ricca di ghiaccio", ha detto Paul Schenk, un geologo presso il Lunar and Planetary Institute e membro del team scientifico di Dawn. Alcuni di questi crateri e altre caratteristiche hanno ora nomi ufficiali, ispirati da spiriti e divinità di varie culture, tutte però attinenti l'agricoltura. Ricordiamo infatti che Cerere, "Ceres" in latino e inglese, era la divinità romana protettrice del grano, da cui anche il termine "cereale". La mappa, qui sotto rappresentata su due emisferi, è riprodotta anche su un video.

pia19607

Mappa altimetric di Cerere. Rispetto alla superficie media (ellissoide di raggio polare 445.5 km e raggio equatoriale di 463.5 km), le zone in rosso-viola indicano una altezza di circa 7 km e quelle blu una depressione di circa 8 km. Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

{mp4}20150729_1{/mp4}

Fonte: https://youtu.be/9eJaf6D64EY

L'Unione Astronomica Internazionale ha recentemente approvato una serie di nomi per alcune formazioni salienti che includono "Occator", il cratere con un diametro di quasi 100 chilometri e una profondità di oltre 3 e che ospitsita il celeberrimo "Bright Spot 5" (Occator è il nome della divinità romana dell'aratura). Un cratere più piccolo con altro materiale riflettente, precedentemente etichettato "Spot 1," è ora identificato come Haulani, la dea hawaiana delle piante; ha un diametro di circa 30 chilometri e, dalle osservazioni visibili e infrarosse fatte con lo strumento (italiano) VIR simili a quelle mostrate qui sotto, questo cratere sembra essere più freddo rispetto al territorio circostante.

PIA19608 640x350

 

Riprese fatte con il "visible and infrared mapping spectrometer" (VIR) della regione del cratere Haulani. In alto l'immagine visibile a colori reali e in basso l'immagine "termica" nell'infrarosso che evidenzia le zone più calde (bianche) perchè illuminate dal sole e/o perchè, essendo più scure, assorbono più radiazione. Purtroppo, nella seconda immagine il cratere in questione risulta fuori dall'inquadratura.

Image credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/ASI/INAF - Processing: M. Di Lorenzo (DILO)

 Proseguendo nella rassegna dei crateri battezzati, Dantu, dal nome del dio del Ghana associato con la semina di mais, è largo 120 chilometri e profondo 5 come pure Ezinu, la dea sumera di grano. Entrambi sono meno della metà delle dimensioni del Kerwan, che prende il nome dallo spirito Hopi del mais, e Yalode, dal nome della dea africana Dahomey adorato dalle donne nei riti di raccolta. "I crateri Dantu e Ezinu sono estremamente profondi, mentre le i bacini di impatto Kerwan e Yalode sono molto più grandi ma molto meno profondi, il che indica un crescente della mobilità ghiaccio con dimensioni e con l'età del cratere", ha dichiarato Ralf Jaumann, membro del team scientifico Dawn al Centro Aerospaziale Tedesco (DLR) di Berlino. Quasi direttamente a sud di Occator è Urvara, un cratere chiamato come la divinità indiana e iraniana di piante e campi. Con un diametro sui 160 km e profondo ben 6 chilometri, ha un importante picco centrale a punta alto 3 chilometri. 

pia19606 main labeled

 Mappa completa con i nomi assegnati dalla IAU. Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

 Come si vede anche dal seguente diagramma aggiornato (tratto dal nostro Mission Log) la sonda sta completando la sua settima rivoluzione da quando ha iniziato la complessa manovra di trasferimento che la porterà sulla terza orbita di mappatura "HAMO" più stretta, a 1450 km di altezza. Per farlo, la sonda, che è già scesa di quasi 2000 km grazie alla spinta piccola ma costante del motore a ioni, deve perdere altri 1000 km di quota e circolarizzare l'orbita; raggiungerà la nuova orbita nella seconda metà agosto e comincerà a raccogliere nuove immagini e dati con una risoluzione tre volte migliore!

Dawn150729

Andamento dell'altezza e della velocità della sonda Dawn rispetto a Cerere (per una spiegazione accurata degli andamenti si rimanda al precedente articolo).

source : MYSTIC simulator (NASA/JPL/G.Waffen) - Data processing: M. Di Lorenzo (DILO)

 

Riferimenti
-
http://dawn.jpl.nasa.gov/news/news-detail.html?id=4669
- http://dawn.jpl.nasa.gov/multimedia/images/image-detail.html?id=PIA19608

Altre informazioni su questo articolo

Read 1872 times Ultima modifica Mercoledì, 29 Luglio 2015 20:43
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

AcquistaLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta Bonora

 

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

  • NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 1 Aprile

Log: Missioni e Detriti

  • Rilevazione di Onde Gravitazionali
    Rilevazione di Onde Gravitazionali

    Stato della rivelazione di probabili Onde Gravitazionali da parte di Virgo e Ligo (aggiornato al 1 Aprile).

  • ISS height
    ISS height

    Andamento dell'orbita della Stazione Spaziale Internazionale.

    Aggiornamento del 30 Marzo [Last update: 03/30/2020]

  • Hayabusa 2 operations
    Hayabusa 2 operations

    Le manovre della sonda giapponese intorno a Ryugu (aggiornato il 5/3/20).

  • HST orbit
    HST orbit

    Hubble Space Telescope orbit monitor.

    Aggiornamento del 30 Marzo [Last update: 03/30/2020].

  • Insight statistics
    Insight statistics

    Meteorologia e numero di immagini trasmesse dal lander geologo [aggiornato al 31/3/20 - Sol 476] 

  • OSIRIS REx operations
    OSIRIS REx operations

    Le manovre della sonda americana intorno a Bennu (aggiornato il 25/3/20). 

  • Curiosity odometry
    Curiosity odometry

    Statistiche sulla distanza percorsa, posizione, velocità e altezza del rover Curiosity.

    Aggiornato il 21 Marzo [updated on March,21]

HOT NEWS