Scritto: Lunedì, 02 Marzo 2015 18:02 Ultima modifica: Lunedì, 02 Marzo 2015 20:26

Il punto su Cerere


Si è appena tenuta la conferenza stampa al JPL sugli ultimi risultati da Dawn.

Rate this item
(0 votes)
Prima mappa ufficiale della superficie di Cerere ricavata dalle immagini scattate durante la seconda "rotation characterization" il 19 Febbraio scorso. Prima mappa ufficiale della superficie di Cerere ricavata dalle immagini scattate durante la seconda "rotation characterization" il 19 Febbraio scorso. Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

I partecipanti al briefing erano Jim Green (director of Planetary Science Division, NASA), Robert Mase (Dawn project manager, JPL) e Carol Raymond (Dawn deputy principal investigator, JPL) che ha risposto alla maggior parte delle domande.

"Dawn sta per scrivere la storia" ha detto Mase, "il nostro team è impaziente di scoprire cosa Cerere ha in serbo per noi". Tra le nuove immagini presentate, c'è la prima mappa fotografica della superficie (mostrata in apertura) e le due seguenti foto scattate con la massima risoluzione finora ottenuta (3.7 km/pixel) durante la "OpNav-4" di Mercoledì scorso, quando Dawn aveva appena oltrepassato il terminatore del pianeta nano; in queste immagini, purtroppo, il "bright spot" non appare mentre è possibile vedere il "super-cratere " di 300 km di profilo (seconda immagine):

PIA19310a lg

Cerere fotografato da 40000 km di distanza - Image credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

I ricercatori ritengono che Cerere abbia subito importanti cambiamenti sulla superficie e al suo interno. La principale fonte di calore su Cerere, al contrario delle varie lune dei pianeti esterni, è il Sole e probabilmente Cerere aveva un oceano liquido all'inizio. In effetti, la forma di Cerere (stabilita già con Hubble Space Telescope) e la sua densità fanno pensare a una differenziazione tra un nucleo roccioso e un "oceano" al di sopra di esso, mantenuto liquido dalla presenza di ammoniaca o, più probabilmente, sali disciolti. Da qui un possibile "potenziale astrobiologico" del pianeta nano. 

E' stato detto che la famosa doppia "macchia bianca" potrebbe essere ghiaccio sottostante, portato allo scoperto dalla vaporizzazione del materiale superficiale durante l'impatto, oppure sale depositato dall'impattatore che ha creato il cratere. Certamente non si tratta di un "crio-vulcano" e non si osserva emissione di luce quando è situato nell'emisfero in ombra, come evidente nell'animazione presentata oggi.

Cerere

Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

Anche se Dawn non è attrezzata espressamente per osservare fenomeni transienti come polvere o gas emessi dalla superficie, si farà tutto quanto è possibile per poterli rivelare con fotocamere e spettrometro a bordo; per ora non si è visto nessun cambiamento sulla superficie ma è ancora presto.

Il breefing è stata anche l'occasione per presentare alcune animazioni molto belle della traiettoria di Dawn nelle settimane a venire, ecco un fotogramma significativo:

traj

La traiettoria e la posizione di Dawn il 28 Aprile, poco dopo l'immissione nella prima orbita "RC3" - credit: NASA/JPL-Caltech

Si è anche accennato al fatto che, conclusa la missione primaria di almeno un anno, Dawn potrebbe rimanere in una orbita stabile attorno a Ceres per molti decenni!

Riferimenti:
- http://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?feature=4496 

Read 2703 times Ultima modifica Lunedì, 02 Marzo 2015 20:26
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Latest from Marco Di Lorenzo (DILO)

2 commenti

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Martedì, 03 Marzo 2015 20:25 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Grazie per gli apprezzamenti, Giuseppe, sono contento che i nostri articoli ti piacciano!
    Riguardo alle macchie chiare hai ragione, sembrano proprio sopraelevate ma non credo che riflettano la luce come una superficie lucida altrimenti la luminosità cambierebbe molto con l'angolo di illuminazione... sembrano davvero zone di albedo molto più alta (almeno il 25%, contro il 9% della superficie media) che però non emettono luce propria, come giustamente hai notato anche tu. E' davvero un bel mistero...

  • Comment Link Giuseppe Martedì, 03 Marzo 2015 16:59 posted by Giuseppe

    Sempre molto informati, state battendo tutti i miei siti di news su Astronomy/Space come completezza e tempestività delle info. Complimenti. Riguardo la coppia di macchie chiare, un'osservazione. Grazie all'animazione della rotazione (quasi completa) di Ceres, si nota che entrambe le chiazze e specialmente la più grande/luminosa non possono giacere sul fondo del cratere, poiché vicino al terminatore il fondo del cratere è completamente in ombra e entrambe le chiazze sono ancora in luce (come il bordo est del cratere). Nel caso di una superficie riflettente dovrebbe trattarsi di qualcosa di rilevato, come un picco centrale. Non credo si possa ipotizzare qualcosa tipo un "lago luminoso" poiché nei frame successivi anche le chiazze chiare entrano nella zona in ombra e non si scorge più nulla, affascinante, in ogni caso.

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

NEO News

Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla loro catalogazione e...

StatisticaMENTE

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 10 Luglio [updated on Jul...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 9/7/20 - Sol 574] - Meteo...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 9 Luglio [Last update:...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 9 Luglio [Last update:...

OSIRIS REx operations

OSIRIS REx operations

(aggiornato il 24/6/20). Le manovre della sonda am...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista