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Mercoledì, 14 Agosto 2013 10:13

Marte: MARSIS scruta sotto la superficie

E' sicuramente affascinante osservare Marte dall'orbita con le immagini inviate dalle sonde della NASA MRO (Mars Reconnaissance Orbiter) e dell'ESA Mars Express ma in realtà gli orbiter hanno a disposizione strumenti che permettono di vedere ben oltre la superficie marziana.

Pubblicato in Mars Express

Quando nel 1610, Galileo puntò il suo telescopio verso Giove, vide quattro puntini luminosi, quattro satelliti galileiani, i maggiori tra i 67 oggi noti. Tra questi il più piccolo, era Europa.

Quasi tutto ciò che sappiamo su questa luna ghiacciata di Giove arriva dai dati di una dozzina di passaggi ravvicinati della sonda Voyager 2 della NASA nel 1979 e sonda Galileo sempre della NASA verso la fine degli anni '90.

Pubblicato in Spazio & Astronomia
Venerdì, 02 Agosto 2013 05:37

Tracce d'acqua nei deserti marziani

La sonda dell'ESA Mars Express, in orbita intorno a Marte, il 15 gennaio scorso, ha ripreso le immagini di uno dei deserti marziani, pochi gradi a sud dell'equatore, una regione senza nome poco più a nord di un antico alveo conosciuto come Tagus Valles e ad est di Tinto Valles e del cratere Palos.

Pubblicato in Mars Express

Da quando il rover delle NASA Curiosity è atterrato su Marte quasi un anno fa, i suoi strumenti di bordo hanno continuato ad analizzare campioni di aria marziana.

Grazie agli ultimi dati e agli studi sugli antichi meteoriti, ora sappiamo per certo che il pianeta deve aver perso gran parte della sua atmosfera circa 4 miliardi di anni fa e, la sua atmosfera di allora, non era poi così diversa da quella residua di oggi.

Pubblicato in MSL - Curiosity

Studiando i dati e le foto orbitali della sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), gli scienziati hanno individuato ulteriori prove di un vasto oceano che avrebbe coperto gran parte della superficie di Marte miliardi di anni fa.

Secondo la ricerca, le immagini mostrerebbero l'evidenza del delta di un antico fiume che alimentava con le sue acque un vasto oceano, esteso su oltre un terzo della superficie del Pianeta Rosso.

Pubblicato in MRO - HiRISE

Un nuovo studio basato su uno dei più comuni composti antigelo, il metanolo, apre nuove possibilità per la vita sui mondi ghiacciati del nostro Sistema Solare.

Il metanolo, noto anche come alcol metilico, è il più semplice degli alcoli, incolore, infiammabile e tossico.
Utilizzato nell'industria come antigelo, dovrebbe ovviamente aiutare a prevenire il congelamento ma gli scienziati ritengono che possa essere presente sulla grande luna di Saturno, Titano, intrappolato in gabbie simili al ghiaccio.

Pubblicato in Spazio & Astronomia

Il perclorato, la sostanza che ricopre la superficie marziana, inizialmente ritenuto un nemico per eventuali forme di vita perchè molto ossidante, ora è considerato un'importante fonte di energia chemoautotrofica, che potrebbe sostenere la vita microbica nel sottosuolo.
Ma un aspetto negativo rimane: potrebbe infatti costituire un problema per i primi esploratori del Pianeta Rosso.

Pubblicato in Missioni Spaziali

I ricercatori della missione Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA hanno scoperto che le temperature nell'atmosfera marziana oscillano regolarmente ben due volte al giorno.

"Vediamo un massimo di temperatura nel mezzo della giornata ma abbiamo anche una temperatura massima poco dopo la mezzanotte", spiega Armin Kleinboehl del NASA Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California, autore principale del nuovo studio.

Pubblicato in MRO - HiRISE

Un nuovo studio della NASA indica che il ghiaccio secco di Marte può scivolare verso il basso, su cuscinetti di gas, come un hovercraft in miniatura, lasciando chiare tracce sulle dune di sabbia.
I ricercatori ritengono che questo processo spieghi una classe engmatica di calanchi, identificati grazie alle immagini della sonda Mars Reconnaissance Orbiter (MRO).
Esperimenti sulle dune di sabbia sulla Terra, nello Utah e in California, confermerebbero l'ipotesi.

Pubblicato in MRO - HiRISE
Lunedì, 10 Giugno 2013 05:59

SMOS, un satellite contro le inondazioni

Proprio in un momento in cui l'Europa centrale è in lotta contro le inondazioni, i meteorologi sperano che il satellite dell'ESA SMOS possa aiutare a prevedere eventi di questo tipo in futuro.

Come suggerisce il nome, Soil Moisture and Ocean Salinity, SMOS monitora la quantità di acqua trattenuta negli strati superiori del terreno e la salinità superficiale dell'acqua dei mari.

Pubblicato in Terra & Ambiente

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[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

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