Scritto: Lunedì, 23 Giugno 2014 05:32 Ultima modifica: Lunedì, 23 Giugno 2014 06:36

NASA Cassini, Titano: l'isola che non c'era


Forse è solo un elemento transitorio ma una nuova misteriosa caratteristica geologica è stata notata dagli scienziati, grazie alle immagini radar della sonda della NASA Cassini, nel Ligeia Mare, il secondo bacino più grande della luna di Saturno, Titano.

Dell'"Isola Magica", così è stata soprannominata, ne da notizia la rivista Nature Geoscience, sul numero del 22 giugno.

Rate this item
(0 votes)

Titano Ligeia Mare

Credit: NASA/JPL-Caltech/ASI/Cornell

Forse è solo un elemento transitorio ma una nuova misteriosa caratteristica geologica è stata notata dagli scienziati, grazie alle immagini radar della sonda della NASA Cassini, nel Ligeia Mare, il secondo bacino più grande della luna di Saturno, Titano.

Dell'"Isola Magica", così è stata soprannominata, ne da notizia la rivista Nature Geoscience, sul numero del 22 giugno.

Questa potrebbe essere la prima prova di processi geologici dinamici su Titano:
"I liquidi presenti nell'emisfero nord di Titano non sono semplicemente stagnanti ed immutabili, ma subiscono dei cambiamenti", spiega Jason Hofgartner, studente laureato in scienze planetarie alla Cornell University e autore principale del documento.

Transient features in a Titan sea [abstract]

Titan’s surface–atmosphere system bears remarkable similarities to Earth’s, the most striking being an active, global methane cycle akin to Earth’s water cycle 1, 2. Like the hydrological cycle of Earth, Titan’s seasonal methane cycle is driven by changes in the distribution of solar energy2. The Cassini spacecraft, which arrived at Saturn in 2004 in the midst of northern winter and southern summer, has observed surface changes, including shoreline recession, at Titan’s south pole 3, 4 and equator 5. However, active surface processes have yet to be confirmed in the lakes and seas in Titan’s north polar region 6, 7, 8. As the 2017 northern summer solstice approaches, the onset of dynamic phenomena in this region is expected 6, 7, 9, 10, 11, 12. Here we present the discovery of bright features in recent Cassini RADAR data that appeared in Titan’s northern sea, Ligeia Mare, in July 2013 and disappeared in subsequent observations. We suggest that these bright features are best explained by the occurrence of ephemeral phenomena such as surface waves, rising bubbles, and suspended or floating solids. We suggest that our observations are an initial glimpse of dynamic processes that are commencing in the northern lakes and seas as summer nears in the northern hemisphere.

Titano è la più grande delle 62 lune di Saturno (anche se piccole lune continuano ad aggiungersi alla lista).
Nonostante sia più piccola della Terra, ha notevoli somiglianze con il nostro pianeta, con paesaggi quasi familiari dominati, però, da metano ed etano piuttosto che acqua.

La scoperta è avvenuta in pochi giorni, frugando nel catalogo delle immagini della sonda della NASA Cassini (un'operazione che anche a noi è piuttosto familiare!).

La tecnica utilizzata è datata ma efficace: le immagini sono state capovolte, "flippate" nel gergo dell'image processing, per un confronto visivo perché l'occhio umano, in questo modo, nota più facilmente i cambiamenti.
In effetti, posso suggerire un semplice esperimento che potete fare a casa, senza l'utilizzo di computer e programmi di grafica.
Se avete un disegno o un quadro, possibilmente un ritratto, mettelo davanti ad uno specchio ed osservatelo riflesso: vi apparirà molto diverso e potrete notare anche eventuali imperfezioni ed asimmetrie mai viste prima. Un trucco suggerito dal mio prof. di ornato al liceo artistico, che ricordo con molto affetto.

Ma torniamo a Titano.
L'Isola Magica appare per la prima volta a 78° N, 123° E nel Ligeia Mare, a luglio 2013, per scomparire di nuovo nelle osservazioni successive.

Titano Ligeia Mare

Titano Ligeia Mare - 26 aprile 2007
Credit: NASA/JPL-Caltech/ASI/Cornell

Titano Ligeia Mare

Titano Ligeia Mare - 10 luglio 2013
Credit: NASA/JPL-Caltech/ASI/Cornell

Titano Ligeia Mare

Titano Ligeia Mare - 26 luglio 2013
Credit: NASA/JPL-Caltech/ASI/Cornell

L'evento potrebbe essere legato ai cambiamenti stagionali che, su Titano, hanno tempistiche molto più lunghe rispetto alle Terra (una stagione su Titano dura circa sette anni terrestri) e l'emisfero settentrionale della luna sta passando ora dalla primavera all'estate.

In ogni caso, gli autori del documento ipotizzano quattro possibili cause:

  1. potrebbero formarsi dei venti nell'emisfero settentrionali, tali da creare onde sul Ligeia Mare che potrebbero essere state scambiate dal radar della Cassini per un'isola fantasma
  2. potrebbe essere del gas proveniente dai fondali del Ligeia Mare che risale con bolle in superficie
  3. blocchi sommersi e congelati durante l'inverno potrebbero diventare più vivaci, tanto da risalire in superficie, con l'innalzarsi delle temperature
  4. nel Ligeia Mare ci potrebbe essere materiale sospeso, né sommerso, né galleggiante, che agirebbe come il limo in un delta terrestre.

"Probabilmente, molti processi diversi, come il vento, la pioggia e le maree, potrebbe influenzare i laghi di metano ed etano su Titano. Vogliamo scoprire le somiglianze e le differenze dai processi geologici che avvengono qui sulla Terra", ha detto Hofgartner.

Letto: 1738 volta/e Ultima modifica Lunedì, 23 Giugno 2014 06:36
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

I campi con l'asterisco (*) sono obbligatori. Il codice HTML non è abilitato.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 24 gennaio 2021. Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla...

StatisticaMENTE

COVID-19 update

COVID-19 update

Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 22 gennaio [updated on Jan,22]...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 20 Gennaio [Last ...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 20 gennaio [Last updat...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 19/1/21 - Sol 762] - Mete...

Mars Attacks!

Mars Attacks!

 Dove si trovano le tre sonde lanciate a Lugl...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista