Scritto: Martedì, 22 Aprile 2014 05:52 Ultima modifica: Martedì, 22 Aprile 2014 06:51

Un'origine esogena per la cresta di Giapeto


Secondo un gruppo di ricercatori della Brown University di Rhode Island e del Lunar and Planetary Institute in Texas, la singolare cresta equatoriale di Giapeto, luna di Saturno, avrebbe un'origine esogena.

Il nuovo studio, pubblicato su arXiv, si basa su simulazioni in 3D dei rilievi.

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Iapetus

Credit: NASA

Secondo un gruppo di ricercatori della Brown University di Rhode Island e del Lunar and Planetary Institute in Texas, la singolare cresta equatoriale di Giapeto, luna di Saturno, avrebbe un'origine esogena.

Il nuovo studio, pubblicato su arXiv, si basa su simulazioni in 3D dei rilievi.

Topographic Constraints on the Origin of the Equatorial Ridge on Iapetus [abstract]

Saturn's moon Iapetus has an equatorial ridge system, which may be as high as 20 km, that may have formed by endogenic forces, such as tectonic and convective forces, or exogenic processes such as debris infall. We use high-resolution topographic data to conduct a topographic analysis of the ridge, which suggests a predominantly triangular morphology, with some ridge face slopes reaching 40 degrees, allowing for an exogenic formation mechanism.

Giapeto - "Courtesy NASA/JPL-California Institute of Tecnology." processing 2di7 & titanio44Giapeto è la terza luna più grande tra le oltre 60 lune di Saturno, famosa sia per la strana colorazione bicolore che per questa sorta di spina dorsale equatoriale.

La sua origine ha lasciato da sempre perplessi gli scienziati dal momento in cui Giapeto non sembra avere caratteristiche geologiche, come placche o attività vulcanica, tali da giustificarne la formazione. Così, la spiegazione più probabile potrebbe essere che quel materiale non provenga dall'interno della luna ma bensì dallo spazio esterno.

Per verificare la teoria, il team ha ricostruito diverse simulazioni in 3D, sfruttando i dati rilevati dalla sonda della NASA Cassini, per replicare fedelmente la catena montuosa alta e larga circa 20 chilometri e lunga circa 1.300 chilometri.

La squadra ha poi misurato la forma dei picchi alla ricerca di indizi utili, scoprendo che la maggior parte segue il cosiddetto "angolo di riposo", che è la pendenza massima su cui si può disporre il materiale senza cadere fino alla base.

Dato che generalmente l'attività geologica crea dei rilievi meno uniformi, i ricercatori ritengono che le montagne di Giapeto provengano da materiale esterno, per esempio da un anello di detriti che un tempo orbitava intorno alla luna.

Un anello intorno a Giapeto non sarebbe un'ipotesi così remota: si sarebbe potuto formare a seguito di una collisione con un'altra luna, oppure dopo uno scontro tra due corpi vicini.
Il materiale risultante avrebbe poi formato un anello equatoriale che, con il tempo, sarebbe stato attratto dalla superficie per gravità.

Letto: 1805 volta/e Ultima modifica Martedì, 22 Aprile 2014 06:51
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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