Scritto: Venerdì, 09 Dicembre 2016 07:29 Ultima modifica: Venerdì, 09 Dicembre 2016 15:22

Le lune di Saturno sono più giovani del previsto


I dati rilevati dalla missione Cassini sembrano indicare che le lune di Saturno e gli anelli del pianeta sono più giovani di quanto si pensasse.

Rate this item
(0 votes)
Rea 10 febbraio 2015 Rea 10 febbraio 2015 Crediti: NASA/JPL/Space Science Institute - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

Un team di astronomi guidato da Valéry Lainey, dell'Osservatorio di Parigi, ha calcolato per la prima volta il numero di Love per Saturno, un parametro adimensionale che indica la rigidità di un corpo planetario e la sua suscettibilità a cambiare forma in risposta ad una forza di marea, confermando che le sue lune si allontanano dal pianeta ad un ritmo maggiore del previsto. Destino, questo, che accomuna molti satelliti del Sistema Solare, compresa la Luna terrestre (con alcune eccezioni: la luna di Marte Fobos, ad esempio, è destinata piuttosto a schiantarsi sulla superfice tra i 30 ed i 50 milioni di anni al massimo).

Saturno è una grande palla di idrogeno ed elio ma al suo interno dovrebbe ospitare un nucleo roccioso grande 18 volte la Terra. Questo sarebbe soggetto all'attrazione gravitazionale esercitata dalle lune ed a sua volta, rigonfiandosi, le spingerebbe più lontano (fattore di dissipazione).

Così, il team ha analizzato le orbite dei quattro satelliti troiani delle lune Teti e Dione: Telesto e Calipso, Elena e Polluce rispettivamente.
Queste piccole lune non risentono direttamente degli effetti mareali dovuti a Saturno ma i loro percorsi sì e subiscono delle alterazioni.
"Monitorando questi disturbi, siamo stati in grado di ottenere la prima misurazione del numero di Love per Saturno e distinguerlo da fattore di dissipazione del pianeta. Le lune stanno migrando via molto più velocemente del previsto", hanno commentato gli autori. Ne deriva che se le lune si fossero formate 4,5 miliardi di anni fa, la loro posizione attuale dovrebbe essere diversa: esse dovrebbero trovarsi più lontano da Saturno. La nuova ricerca, quindi, suggerisce che i satelliti del pianeta devono essere più giovani, favorendo la teoria secondo cui sarebbero nati dagli anelli.

Dai dati, inoltre, è emerso che Rea si sta allontanando 10 volte più rapidamente rispetto agli altri satelliti e, anche se gli scienziati non hanno ancora alcuna prova definitiva, ciò potrebbe voler indicare che il fattore di dissipazione di un pianeta può variare con la sua distanza rispetto alla luna.

Di sicuro molte scoperte potranno arrivare con l'ultima fase della missione Cassini, le cui prossime orbite offriranno occasioni uniche di studio per Saturno ed i suoi anelli.
In questi giorni, dall'8 al 12 dicembre, la sonda non svolgerà alcuna operazione scientifica o di rilievo a causa della congiunzione che ostacola le comunicazioni con la Terra.

New constraints on Saturn's interior from Cassini astrometric data [abstract]

Using astrometric observations spanning more than a century and including a large set of Cassini data, we determine Saturn's tidal parameters through their current effects on the orbits of the eight main and four coorbital Moons. We have used the latter to make the first determination of Saturn's Love number from observations, k2=0.390 ± 0.024, a value larger than the commonly used theoretical value of 0.341 (Gavrilov & Zharkov, 1977), but compatible with more recent models (Helled & Guillot, 2013) for which the static k2 ranges from 0.355 to 0.382. Depending on the assumed spin for Saturn's interior, the new constraint can lead to a significant reduction in the number of potential models, offering great opportunities to probe the planet's interior. In addition, significant tidal dissipation within Saturn is confirmed (Lainey et al., 2012) corresponding to a high present-day tidal ratio k2/Q=(1.59 ± 0.74) × 10−4 and implying fast orbital expansions of the Moons. This high dissipation, with no obvious variations for tidal frequencies corresponding to those of Enceladus and Dione, may be explained by viscous friction in a solid core, implying a core viscosity typically ranging between 1014 and 1016 Pa.s (Remus et al., 2012). However, a dissipation increase by one order of magnitude at Rhea's frequency could suggest the existence of an additional, frequency-dependent, dissipation process, possibly from turbulent friction acting on tidal waves in the fluid envelope of Saturn (Ogilvie & Lin, 2004; Fuller et al. 2016).

 

Altre informazioni su questo articolo

Read 1306 times Ultima modifica Venerdì, 09 Dicembre 2016 15:22
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

NEO News

 Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla loro catalogazione e...

StatisticaMENTE

COVID-19 update

COVID-19 update

Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in...

Mars Attacks!

Mars Attacks!

Dove si trovano le tre sonde lanciate a Luglio e d...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 20 Settembre [Last upd...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 20 Settembre [Last upd...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 19/9 - Sol 645] - Meteoro...

OSIRIS REx operations

OSIRIS REx operations

(aggiornato il 18/9/20). Le manovre della sonda am...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista