Scritto: Giovedì, 07 Maggio 2015 07:03 Ultima modifica: Giovedì, 07 Maggio 2015 07:57

Le tende di Encelado


Una nuova ricerca. basata sui dati della sonda della NASA Cassini, suggerisce che i noti geyser della luna di Saturno, Encelado, potrebbero essere eruzioni continue e diffuse piuttosto che singoli getti, molti dei quali sarebbero solo un'illusione ottica, dovuta alla direzione dello spruzzo, all'angolo di osservazione ed alla geometria della frattura.

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Le tende di Encelado Credit: NASA/JPL-Caltech/SSI/PSI

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature.

Curtain eruptions from Enceladus’ south-polar terrain [abstract]

Observations of the south pole of the Saturnian moon Enceladus revealed large rifts in the south-polar terrain, informally called ‘tiger stripes’, named Alexandria, Baghdad, Cairo and Damascus Sulci. These fractures have been shown to be the sources of the observed jets of water vapour and icy particles and to exhibit higher temperatures than the surrounding terrain. Subsequent observations have focused on obtaining close-up imaging of this region to better characterize these emissions. Recent work examined those newer data sets and used triangulation of discrete jets to produce maps of jetting activity at various times. Here we show that much of the eruptive activity can be explained by broad, curtain-like eruptions. Optical illusions in the curtain eruptions resulting from a combination of viewing direction and local fracture geometry produce image features that were probably misinterpreted previously as discrete jets. We present maps of the total emission along the fractures, rather than just the jet-like component, for five times during an approximately one-year period in 2009 and 2010. An accurate picture of the style, timing and spatial distribution of the south-polar eruptions is crucial to evaluating theories for the mechanism controlling the eruptions.

"Riteniamo che la maggior parte dell'attività osservata rappresenti eruzioni continue dalle fratture Tiger Stripe [graffi di tigre, le caratteristiche fratture che caratterizzano il polo sud della luna N.d.R.], piuttosto che geyser intermittenti", ha detto Joseph Spitale, autore principale del documento e scienziato della missione Cassini presso il Planetary Science Institute di Tucson, Arizona. "Alcuni getti prominenti sono probabilmente ciò che sembrano ma la maggior parte dell'attività che si vede nelle immagini può essere spiegata senza getti discreti".

Partendo dalle foto delle sonda Cassini, Spitale e colleghi hanno modellato le eruzioni di Encelado come se fossero dei tendaggi uniformi in uscita dalle tiger stripe, scoprendo che finti getti rilevanti emergono quando l'osservatore guarda in direzione di una "piega" della tenda. Tali pieghe si formano necessariamente in quanto le fratture sulla superficie non sono perfettamente dritte ma piuttosto ondulate.
I ricercatori ritengono che questa illusione ottica sia responsabile della maggior parte di quelli che, studi precedenti, avevano classificato come singoli geyser.

"La direzione di osservazione ha un ruolo importante nel modo in cui compaiono i getti fantasma", ha detto Spitale. "Se il tuo punto di vista ruota intorno al polo sud di Encelado, tali getti sembrano apparire e scomparire".

Alcuni geyser fantasma emersi dalle simulazioni, in effetti, si allineano perfettamente con le caratteristiche riprese nelle immagini reali della Cassini dove invece sembrano eruzioni singole, si legge nel comunicato. Secondo i ricercatori, la corrispondenza tra i dati modellati e quelli rilevati dalla sonda suggerisce che gran parte dei singoli geyser sono un'illusione.

"La nostra comprensione di Encelado continua ad evolversi ed abbiamo imparato ad aspettarci sorprese lungo la strada", ha dichiarato Linda Spilker, scienziato della missione presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, in California.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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