Scritto: Venerdì, 06 Agosto 2021 12:40 Ultima modifica: Venerdì, 06 Agosto 2021 15:49

Doppio swing-by attorno a Venere per l'ESA: BepiColombo e Solar Orbiter


Le due sonde europee sono pronte a fare la storia eseguendo due sorvoli di Venere a sole 33 ore di distanza, il 9 e il 10 agosto.

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Entrambi i veicoli spaziali hanno bisogno di un gravity assist per perdere un po' di energia orbitale e raggiungere le rispettive destinazioni verso il centro del Sistema Solare. Il doppio swing-by offrirà la grande opportunità di studiare Venere da due posizioni diverse quasi contemporaneamente e in luoghi che non sono tipicamente visitati da un orbiter planetario dedicato.

Prima sarà la volta di Solar Orbiter. La sonda ESA / NASA volerà vicino a Venere il 9 agosto con un avvicinamento minimo di 7995 km alle 04:42 UTC. la sonda utilizza ripetutamente i sorvoli attorno a Venere nel corso della sua missione, per avvicinarsi al Sole e modificare l'inclinazione della propria orbita.
BepiColombo, nata dalla collaborazione ESA / JAXA, volerà su Venere alle 13:48 UTC il 10 agosto ad un'altitudine di soli 550 km. per raggiungere Mercurio alla fine del 2025.

 

Solo foto in bianco e nero

Purtroppo, non sarà possibile acquisire immagini ad alta risoluzione di Venere con le telecamere scientifiche per entrambe le missioni, fa sapere l'ESA.
Così come era avvenuto per il primo gravity assist intorno a Venere, la fotocamera principale a bordo di BepiColombo è schermata dal modulo di trasferimento che consegnerà i due orbiter planetari su Mercurio. Tuttavia, due delle tre monitoring camera scatteranno foto nel periodo di massimo avvicinamento e nei giorni successivi mentre il pianeta scomparirà dalla vista della navicella. Solar Orbiter, invece, deve rimanere rivolto verso il Sole.

Le monitoring camera di BepiColombo forniscono istantanee in bianco e nero con una risoluzione di 1024 x 1024 pixel e sono posizionate sul "Mercury Transfer Module" in modo tale da catturare anche i pannelli solari e le antenne del veicolo spaziale. Durante il massimo avvicinamento Venere riempirà l'intero campo visivo ma quando la navicella cambierà orientamento, il pianeta sarà visto passare dietro gli elementi strutturali della navicella. La prima immagine sarà la sera del 10 agosto e la maggior parte l'11 agosto.

Inoltre, potrebbe esserci l'opportunità per l'imager SoloHI di Solar Orbiter di osservare il lato notturno di Venere nella settimana prima del massimo avvicinamento. Questo strumento di solito prende immagini del vento solare, il flusso di particelle cariche costantemente rilasciato dal Sole, catturando la luce diffusa dagli elettroni nel vento.

Ma se vi state già immaginando la scena, purtroppo, sappiate che le due sonde non riusciranno a fotografarsi a vicenda perché alla minima distanza si troveranno comunque a 575 mila chilometri di distanza l'una dall'altra.

 

Un'occasione per fare scienza

Sia il Mercury Planetary Orbiter e Mercury Magnetospheric Orbiter di BepiColombo che Solar Orbiter raccoglieranno dati sull'ambiente magnetico e plasmatico di Venere da luoghi diversi, contemporaneamente alla navicella spaziale giapponese Akatsuki, che è in orbita attorno al pianeta. Insieme creeranno una unica costellazione unica dati. Ci vorranno mesi per raccogliere tutte le misurazioni, analizzarle e coordinarle. Queste forniranno anche un importante punto di partenza per la futura missione dell'ESA EnVision che sarà lanciata negli anni '30.

BepiColombo e Solar Orbiter effettueranno entrambe un altro sorvolo entro l'anno.
Nella notte tra l'1 e il 2 ottobre BepiColombo vedrà per la prima volta la sua destinazione finale, Mercurio, effettuando il primo di sei swing-by attorno al pianeta (il primo da soli 200 km di distanza); il 27 novembre, Solar Orbiter effettuerà un ultimo sorvolo della Terra a 460 km, dando il via alla sua missione principale.

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Letto: 587 volta/e Ultima modifica Venerdì, 06 Agosto 2021 15:49

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno" (segui su LinkedIn le mie attività professionali).
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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