Mentre il modulo di servizio della missione dimostrativa cinese Chang’e-5-T1 è indaffarato nel Punto di Lagrange L2, il lander Chang'e-3, atterratto con successo più di un anno fa, insieme al rover Yutu, continua ad essere operativo sulla superficie della Luna ed ha fotografato la sua prima galassia.

L'immagine, rilasciata all'inizio del 2015 sul sito della Space Age Publishing Company, non è stata ancora pubblicizzata attraverso i canali ufficiali ma sta già facendo il giro della rete.

Vi ricordate della missione dimostrativa cinese Chang’e-5-T1?
Era partita il 23 ottobre alle 18:00 UTC per un test di otto giorni rientrando con successo il 31 ottobre alle 22:42 UTC.

La sonda aveva raggiunto l'orbita lunare con un'altezza al perigeo di 209 chilometri e un apogeo di 413.000 chilometri, restituendo peraltro bellissime inaspettate immagni della Terra e della Luna.

Marte sta ormai diventando una delle mete più gettonate per le nazioni che hanno pianificato ambiziosi programmi di esplorazione spaziale. Ora, alla lista dei paesi interessati al Pianeta Rosso, si aggiunge anche la Cina che ha in programma una missione per il 2020. Oltre a questo, nei progetti, ci sarebbe anche lo sviluppo di un nuovo lanciatore pesante di ultima generazione.

La missione Chang'E 5-T1 è stata un successo e alle 22:42 UTC di ieri sera ha toccato terra, diventando la prima missione al mondo ad andare e tornare dall'orbita lunare negli ultimi 40 anni.

L'orbiter, che nel frattempo si è anche guadagnato un nome, Xiaofei ("little flyer"), è atterrato a Siziwang Banner nella Regione Autonoma della Mongolia.

Quando la missione dimostrativa cinese Chang'e 5-T1 ha preso il via lo scorso 23 ottobre, immaginavo che non sarebbero giunte molte notizie al riguardo. Ma oggi, sul giornale online Xinhua News sono state inaspettatamente pubblicate alcune foto riprese dalla sonda e la sorpresa è stata doppia, scoprendo che in quelle immagini c'è anche la Terra.

Come preannunciato, la Cina ha lanciato la missione dimostrativa Chang’e-5-T1 con il vettore Long March-3C/G2 dal complesso di lancio LC2 del Xichang Satellite Launch Center nella provincia del Sichuan.

La missione durerà 8 giorni ed ha lo scopo di testare quelle tecnologie che saranno fondamentali per la prossima Chang’e 5 che, nel 2017, riporterà a Terra alcuni campioni di suolo lunare.

Il rover e il lander della missione lunare cinese Chang'e 3 sono ancora vivi e si sono appena risvegliati dalla nona notte lunare.

Un nuovo video mostra un panorama a 360 gradi del Mare Imbrium (Baia degli Arcobaleni), dove Chang'e 3 è atterrata il 14 dicembre 2013, visto con gli occhi di Yutu (il primo panorama a 360 gradi scattato dal lander era stato rilasciato un paio di giorni dopo l'atterraggio).

A quanto pare, nonostante qualche incidente di percorso, il lander e il rover della missione cinese Chang'E 3 sono ancora vivi ed in grado di comunicare, nonostante il rover, Jade Rabbit, fosse stato dato per spacciato a fine maggio.

Ancora una volta, il loro segnale è stato ascoltato dagli astronomi radioamatori del sito web UHF-Satcom che monitorizza le trasmissioni satellitari, lo stesso sito web amatoriale che aveva rilevato per primo il segnale di downlink dopo l'anomalia, che dalla seconda ibernazione (25 gennaio 2014) aveva bloccato Yutu sulla superficie lunare.

Dopo cinque mesi di permanenza sulla Luna, in base a quanto riferito questa settimana dai media cinesi e dall'agenzia di stampa Reuters, Jade Rabbit, il rover della missione Chang'E 3, rimasto bloccato da un'anomalia in occasione della seconda ibernazione (25 gennaio 2014), è ancora vivo ma il suo destino è segnato.

Quando è calata la terza notte lunare sul lander della missione cinese Chang'E 3 e Yutu, ci eravamo chiesti quale fosse la posizione finale del rover, l'ultima raggiunta prima dell'anomalia manifestatasi in occasione della seconda ibernazione (25 gennaio 2014).

A chiarire la situzione ci pensa nuovamente LROC, la Lunar Reconnaissance Orbiter Camera a bordo della sonda della NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) che ha ripreso lander e rover già tre volte: il 25 dicembre 2013, pochi giorno dopo l'allunaggio; il 21 gennaio 2014 e il 17 febbraio 2014.

 

C'è sempre un po' di mistero e poca informazione intorno alla missione cinese sulla Luna Chang'E 3, sembra comunque che non ci siano stati altri colpi di scena dallo scorso 12 febbraio, quando Yutu ha comunicato di nuovo con la Terra, nonostante l'anomalia manifestata poco prima della seconda ibernazione (sabato 25 gennaio).

Una storia complicata e ricca di colpi di scena quella del rover Yutu della missione lunare cinese, Chang'E 3, dato per perso a causa di un'anomalia manifestatasi nella seconda ibernazione, in occasione della gelida notte lunare, sabato 25 gennaio.

Ieri mattina, durante il consueto tour tra le ultime notizie, avevo notato una breaking news pubblicata su Xinhua:

BEIJING, Jan. 25 (Xinhua) -- China's moon rover "Yutu" (Jade Rabbit) has had an abnormity, and scientists are organizing an overhaul, the State Administration of Science, Technology and Industry for National Defence said on Saturday.

 

A quasi un mese esatto dal giorno dell'allunaggio del lander della missione cinese Chang'E 3 e del rover Yutu, finalmente sono state rilasciate alcune immagini con qualità discreta, rispetto agli screenshot catturati dalle trasmissioni televisive disponibili finora.

 

Lo spettrometro Active Particle-induced X-ray (APXS) a bordo del rover cinese Yutu, ha ottenuto il suo primo spettro della regolite lunare del sito di atterraggio, a nord-ovest del Mare Imbrium.

La missione Chang'E 3 entra così nel vivo, rilevando i primi dati.

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