Scritto: Giovedì, 17 Novembre 2022 01:14 Ultima modifica: Giovedì, 17 Novembre 2022 04:43

Due lanci cinesi da Jiuquan in meno di 30 ore


Poco prima dello storico lancio di Artemis 1, la Cina ha piazzato in orbita sei satelliti per l'osservazione della Terra, utilizzando lo stesso sito di lancio però con due razzi vettori completamente diversi e dimostrando una versatilità ed impegno notevole in questa parte dell'anno.

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Nella foto il decollo del razzo CZ-4C con il satellite Yaogan-34C.
Nella foto il decollo del razzo CZ-4C con il satellite Yaogan-34C.
Credito: Xinhua.

 In poco meno di 30 ore, la Cina ha lanciato due razzi con sei satelliti nelle rispettive orbite. Il primo lancio è stato un Chang Zheng 4C (CZ-4C) con il satellite di telerilevamento governativo Yaogan 34-03 (Yaogan-34C). Il decollo è avvenuto il 15 novembre alle 01:38 UTC dal Centro Lancio Satelliti di Jiuquan (JSLC) dal sito 43/94. A questo è seguito Ceres-1 con cinque satelliti di telerilevamento Jilin-1 Gaefen-03D dal JSLC al Sito 95 avvenuto il 16 novembre alle 06:20 UTC, con la missione chiamata"Young For You". Questi due lanci di CZ-4C e Ceres-1 segnano il 46esimo e il quarto lancio di ciascun rispettivo veicolo di lancio dal momento della loro introduzione.

 CZ-4C è un veicolo di lancio a propellente liquido a tre stadi di proprietà e gestito dalla China Aerospace Science and Technology Corporation (CASC). Il razzo fa parte della vecchia generazione di razzi CZ che utilizzano propellenti ipergolici N2O2 e UDMH. Poiché il razzo non ha booster laterali, CZ-4C è un razzo più piccolo in grado di sollevare 4.200 kg in orbita terrestre bassa (LEO) o 2.800 kg in orbita solare sincrona (SSO). Per questa missione, all'interno della carenatura del carico utile c'era il satellite di telerilevamento Yaogan-34C. Yaogan-34C fa parte della famiglia Yaogan, una serie di satelliti di osservazione della Terra del governo cinese utilizzati per la sorveglianza. La famiglia di satelliti consente alla Cina di rilevare terreni e raccolti, disastri e monitoraggio ambientale. In quanto satellite governativo, non abbiamo dettagli di Yaogan-34C rilasciati al pubblico, probabilmente per essere utilizzato anche per svolgere servizi militari. Yaogan-34C si unisce agli altri satelliti della sua famiglia, 34A e 34B, in un'orbita LEO di quasi 1.100 km con un'inclinazione di 63,4 gradi.

 Invece Ceres-1 è un veicolo di lancio a quattro stadi di proprietà e gestito da Galactic Energy. I primi tre stadi del razzo utilizzano combustibile solido, mentre il quarto utilizza idrazina. Tutti e quattro gli stadi possono sollevare 700 kg a LEO o ~ 270 kg a SSO, rendendo il veicolo un lanciatore di piccoli satelliti. Dalla sua introduzione nel novembre 2020, Ceres-1 ha completato quattro missioni con un record di successo del 100%. Il razzo prende il nome dal pianeta nano Cerere, situato nella fascia degli asteroidi.

 Il primo stadio di Ceres-1 è il più grande e il primo stadio a propellente solido. Chiamato Lightyear GS-1, lo stadio genera 534 kN di spinta con un tempo di accensione di 74 secondi. Galactic Energy produce GS-1 per Ceres-1. Il secondo stadio è GS-2 e genera 249 kN con un tempo di accensione di 70 secondi. In cima al secondo stadio c'è il motore a solido finale, GS-3, che si accende per 69 secondi con una spinta di 133 secondi.

cina ceres1 jilin liftoff 16112022

Nella foto il decollo del razzo Ceres-1 con i cinque satelliti Jilin. Credito: Xinhua.

 Il quarto e ultimo stadio del razzo Ceres-1 è lo stadio superiore dell'idrazina a combustibile liquido. Questo stadio consente di posizionare i carichi utili nell'orbita prevista. Una carenatura del carico utile in composito di 1,28 metri di diametro e 2,6 metri di altezza si trova sulla parte superiore del razzo. In tutto, il razzo è alto 19 metri con un diametro di 1,4 metri. Questa missione è stata la prima nella quale Ceres-1 è stato lanciato utilizzando un Transporter Erector Launcher (TEL). Un TEL consente di sollevare verticalmente un lanciatore e lanciarlo proprio sul TEL.

 I Jilin-1 sono una serie di satelliti per l'osservazione della Terra gestiti dalla Chang Guang Satellites Technologies Corporation. Dal suo primo lancio nel 2015, Jilin sono stati lanciati con diversi razzi, tra cui CZ-6, Hyperbola-1, CZ-2D, CZ-11, CZ-8, Kuaizhou 1A e altri. In questa missione c'era una serie di cinque satelliti Jilin-1 Gaofen (High Resolution)-03D. Jilin-1 Gaofen-03D è un satellite da 42 kg impostato per ottenere un'immagine a campo visivo ristretto della superficie terrestre. Questi satelliti utilizzano nuove telecamere, strutture e sistemi elettronici per mantenere bassi i costi e il peso. Il Jilin-1 Gaofen-03D avrà immagini di 0,75 metri di risoluzione.

 Jilin-1 prevede di lanciare 138 satelliti entro il 2030 per consentire l'acquisizione di dati 24 ore su 24, in qualsiasi condizione atmosferica e a spettro completo fornendo informazioni e servizi geospaziali ad alta risoluzione temporale e spaziale. Ceres-1 è solo il primo razzo di Galactic Energy. Già il prossimo anno, Galactic Energy lancerà il razzo Pallas-1 a combustibile liquido, parzialmente riutilizzabile. Pallas-1 avrà un primo stadio recuperabile e potrà trasportare fino a 5.000 kg in LEO o 3.000 kg in SSO.

 Si è trattato del 159 e 160esimo lancio orbitale del 2022, rispettivamente il 154 e 155esimo a concludersi con successo, il 52 e 53esimo per la Cina.

Letto: 725 volta/e Ultima modifica Giovedì, 17 Novembre 2022 04:43

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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