Scritto: Giovedì, 06 Marzo 2014 13:41 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:14

Le posizioni del lander Chang'E 3 e del rover Yutu confermate dalla sonda della NASA LRO


Quando è calata la terza notte lunare sul lander della missione cinese Chang'E 3 e Yutu, ci eravamo chiesti quale fosse la posizione finale del rover, l'ultima raggiunta prima dell'anomalia manifestatasi in occasione della seconda ibernazione (25 gennaio 2014).

A chiarire la situzione ci pensa nuovamente LROC, la Lunar Reconnaissance Orbiter Camera a bordo della sonda della NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) che ha ripreso lander e rover già tre volte: il 25 dicembre 2013, pochi giorno dopo l'allunaggio; il 21 gennaio 2014 e il 17 febbraio 2014.

 

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Chang'E 3 e Yutu visti da LRO

Credit: NASA/Goddard/Arizona State University

Quando è calata la terza notte lunare sul lander della missione cinese Chang'E 3 e Yutu, ci eravamo chiesti quale fosse la posizione finale del rover, l'ultima raggiunta prima dell'anomalia manifestatasi in occasione della seconda ibernazione (25 gennaio 2014).

A chiarire la situazione ci pensa nuovamente LROC, la Lunar Reconnaissance Orbiter Camera a bordo della sonda della NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) che ha ripreso lander e rover già tre volte: il 25 dicembre 2013, pochi giorno dopo l'allunaggio; il 21 gennaio 2014 e il 17 febbraio 2014.

Nel mosaico qui sotto sono state messe a confronto quattro riprese della zona:
A - il sito di atterraggio prima dello sbarco, fotografato il 30 giugno 2013;
B - 25 dicembre 2013
C - 21 gennaio 2014
D - 17 febbraio 2014
Ciascun frame copre un'area di circa 200 metri.

Chang'E 3 sito di atterraggio ripreso dalla sonda LRO da dicembre a febbraio

Credit: NASA/Goddard/Arizona State University

Chang'E 3 animazione

Credit: NASA/Goddard/Arizona State University

Le sonde intorno a Marte hanno un'orbita Sole-sincrona così l'illuminazione rimane pressoché costante ma questo non vale per LRO.

Mese per mese, l'angolo di incidenza solare, ossia la posizione del Sole sopra l'orizzonte, che a mezzogiorno all'equatore è perpendicolare sopra la testa e pari a zero gradi, mentre all'alba o al tramonto è di 90 gradi, è diminuito costantemente, passando da 77 gradi a 45 gradi, a causa della latitudine del sito (44,1214 gradi nord, 340,4884 gradi est, quota -2.630 metri).

Più il Sole sale sopra l'orizzonte e più la topografia appare modesta, con differenze di riflettanza evidenti.
Nel caso del sito di Chang'e 3, il Sole alto nel cielo permette di distinguere le tracce del rover (immagine febbraio).

Dal confronto dei diversi scatti si vede chiaramente che Yutu, in origine a circa 30 metri dal lander in direzione sud, si è poi spostato verso nord-ovest, rimanendo fermo a 17 gradi a sud-ovest rispetto al lander. A febbraio, invece, è rimasto chiaramente immobile.

Quella che segue è la ripresa del mese scorso: la freccia blu indica il lander, la freccia bianca la posizione di Yutu a dicembre e la freccia gialla la posizione attuale.

Chang'E febbraio 2014

Credit: NASA/Goddard/Arizona State University

L'anomalia che ha colpito il rover è stata chiarita dalla Cina solo di recente.
Diverse erano state le ipotesi: problemi di stivaggio dell'albero con la fotocamera e l'antenna e un pannello solare che non si sarebbe chiuso correttamente, lasciando Yutu esposto alla gelida notte lunare.
Invece, in base al report rilasciato il 1 marzo da Xinhua news, la causa principale sarebbe stato un problema ad un circuito di controllo dell'unità di guida.

Ye Peijian, scienziato del programma, ha dichiarato: "Nell'ibernazione normale Yutu deve piegare l'albero e i pannelli solari. Il malfunzionamento dell'unità di guida di Yutu ha impedito di compiere la sequenza".

Letto: 2512 volta/e Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:14
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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