Scritto: Martedì, 04 Maggio 2021 09:26 Ultima modifica: Venerdì, 07 Maggio 2021 09:34

LIVE: Preoccupazione per il primo stadio di Tianhe-1 In evidenza


Il vettore Lunga Marcia 5B, che giovedì scorso ha messo in orbita il primo nucleo centrale della nuova stazione spaziale cinese, è destinato a fare un rientro incontrollato sulla Terra, destando qualche preoccupazione; interessate anche l'Italia meridionale e insulare.

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Possibili fasce interessate dalla caduta di frammenti, tra sabato e domenica (previsione di J.Remis, mattina del 4 maggio) Possibili fasce interessate dalla caduta di frammenti, tra sabato e domenica (previsione di J.Remis, mattina del 4 maggio) Credits: SAT-Flare / Processing: Marco Di Lorenzo

 Non è la prima volta che succede: solo 2 giorni fa, un terzo stadio cinese Chang Zheng 3B, utilizzato per lanciare due satelliti di navigazione nel 2018 e decisamente più piccolo di questo, è rientrato in atmosfera bruciando sull'oceano Pacifico. Inoltre, quasi esattamente un anno fa, un altro vettore 5B fece tremare il mondo, cadendo poi al largo della costa africana occidentale, con diversi frammenti che però si sono spinti ad investire alcuni villaggi della Costa d'Avorio, per fortuna senza fare danni.

 Evidentemente quella lezione non è servita e, mentre Elon Musk ha dimostrato che i primi stadi possono e devono essere riciclati, riducendo peraltro i costi e l'impatto ambientale, c'è chi si ostina a mettere a repentaglio l'incolumità altrui... Peraltro, stavolta la massa è ancora maggiore, stimata in ben 22 tonnellate contro le 17,5 di un anno fa! Come spiegato da Luciano Anselmo, esperto dell'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isti-Cnr) di Pisa, "nella versione di base del Lunga Marcia 5, lo stadio principale non raggiunge l'orbita e precipita nell'oceano subito dopo aver trasportato il suo carico alla quota voluta; ma la versione 5B viene utilizzata per mettere in un'orbita molto bassa carichi molto voluminosi, come è stato il primo nucleo della stazione spaziale cinese". Dopo avere esaurito tutto il propellente per portare a destinazione un carico eccezionale, naturalmente non è più possibile controllarne il rientro.

 Va sottolineato, comunque, che al contrario di una grossa meteora che arriva a gran velocità e attraversa rapidamente l'atmosfera, quando un oggetto in orbita bassa decade viene frenato a lungo e quindi giunge a terra con una velocità relativamente bassa. Come ha spiegato l'astrofisico Jonathan McDowell dell'Harvard & Smithsonian Center for Astrophysics di Cambridge, l'impatto sarebbe simile a quella di un aereo che precipita dall'alta quota. Dunque non ci si aspetta nessun cratere d'impatto e i danni sono comunque molto circoscritti, con probabilità molto bassa di causare vittime o feriti. Peraltro, gran parte del vettore dovrebbe bruciare in atmosfera e comunque frantumarsi in pezzi relativamente piccoli; solo i propulsori, massicci e resistenti al calore, pongono qualche preoccupazione più seria. Infine, data l'inclinazione orbitale di 41,5°, solo le regioni situate a latitudini Nord e Sud inferiori a questo valore saranno interessate dal rientro; in Italia, pertanto, sono coinvolti il sud del Lazio, la Campania, la Puglia, la Basilicata, la Calabria e le due isole. La superficie complessiva di questo territorio è circa 114000 km2, ovvero 3000 volte più piccola della fascia globale interessata; di conseguenza, la probabilità che questo oggetto rientri sull'Italia dovrebbe essere dell'ordine dello 0,05%, considerando che essa cresce un po' in prossimità dei bordi della fascia perchè il tempo trascorso alle latitudini estreme è maggiore.

 Il 5 maggio è apparsa la notizia che le osservazioni radar hanno mostrato che il detrito sta roteando rapidamente su se stesso, segno che forse qualcosa è andato storto durante una manovra (forse un tentativo di de-orbit fallito.

 Qui sotto seguiremo, istante per istante, l'evolversi delle previsioni sul momento e sul luogo di caduta, fino all'epilogo che, speriamo, sia incruento come in passato. Il contenuto varierà più volte al giornole frasi evidenziate in rosso indicano cambiamenti rispetto al precedente aggiornamento.

 Ecco il grafico aggiornato della quota di apogeo e perigeo, ricavata dai "Two Line Elements" pubblicati, in questo caso, dal sito Celestrak. E' anche riportato, in verde, il tasso di decadimento sulla quota media, destinato a crescere e interpolato linearmente. Finalmente, Venerdi mattina i dati hanno ricominciato a fluire; da quando Tianhe-1 è stata messa in orbita, il vettore ha subito un abbassamento medio di 70 km (17 km sulla quota di perigeo e 124 km sull'apogeo).

Tianhe LM5B quota7

Data source: Celestrak (NORAD TLE) - Processing/plot: Marco Di Lorenzo

 Si noti che, finora, a scendere è soprattutto la quota di apogeo; questo avviene perchè l'orbita iniziale era piuttosto eccentrica e il massimo frenamento avviene al perigeo, riducendo la velocità in quel punto e quindi abbassando l'altezza massima, raggiunta dopo mezza orbita; presto l'orbita diventerà praticamente circolare e il tasso di decadimento aumenterà, perchè l'azione di frenamento sarà continua e costante.

 Qui sotto, la mappa con le fasce di possibile rientro che attraversano l'Italia, sempre sulla base dell'ultima proiezione di J.Remis; ogni fascia rossa corrisponde ad una diversa orbita, dentro la regione di incertezza temporale della previsione che ora è scesa a ±14 ore (quasi 20 orbite in tutto). In Italia, i principali centri abitati a rischio sono Campobasso, Lecce e Messina. Per ora, sul sito della Protezione Civile non appaiono avvisi al riguardo.

Tianhe LM5B mappa7a

Credits: SATFLARE - Processing: Marco Di Lorenzo

 Infine, il classico diagramma bi-temporale sull'evoluzione del momento previsto del rientro; da esso dipende naturalmente anche il luogo previsto di rientro, che adesso è ancora decisamente indefinito dato che l'incertezza di questa stima (linea verticale tra i due traguardi orizzontali) abbraccia numerose orbite. A parte una previsione da EUSST (in verde), le altre (in rosso) provengono da J.Remis su SATFLARE, mentre la linea viola orizzontale è la media delle ultime 3 proiezioni ed è attualmente centrata sulla tarda mattinata di domenica.

Tianhe LM5B tempo7a 

Data source: SatFlare/Joseph Remis - Processing/plot: Marco Di Lorenzo

Letto: 109 volta/e Ultima modifica Venerdì, 07 Maggio 2021 09:34

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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