Scritto: Sabato, 26 Dicembre 2020 18:46 Ultima modifica: Domenica, 27 Dicembre 2020 06:14

Il dragone avanza veloce


È avvenuto con successo il debutto del nuovo razzo cinese di classe medio carico Lunga Marcia 8. Si tratta di un passo importante nella strada del riutilizzo. Ma nel frattempo, il primo modulo della stazione spaziale cinese è stato dichiarato pronto per il lancio.

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Nell'immagine il momento del decollo del Lunga Marcia 8 dallo spazioporto di Wenchang. Nell'immagine il momento del decollo del Lunga Marcia 8 dallo spazioporto di Wenchang. Credit: CNSA/CASC

La Cina ha fatto debuttare lunedì con successo, il nuovo razzo di medio carico Lunga Marcia 8, portando così il dragone asiatico un passo più vicino alla riutilizzabilità dei vettori spaziali. Il Lunga Marcia 8, alto 50,3 metri e pesante 356 tonnellate, è decollato alle 12:37, ora di Pechino (le 5:37 italiane) del 22 dicembre dal sito di lancio costiero di Wenchang, nella provincia meridionale di Hainan, trasportando cinque satelliti in orbita solare-sincrona. Il lancio era stato rinviato di due giorni a causa del meteo avverso. La CASC (China Aerospace Science and Technology Corp.), il principale appaltatore statale della difesa, ha confermato, 40 minuti più tardi, il successo del lancio. Il Lunga Marcia 8 (Cheng-Zeng-8) combina un primo a cherosene-ossigeno liquido, di 3,35 metri di diametro, con un secondo stadio idrogeno-ossigeno liquido, di 3 metri di diametro, della serie Lunga Marcia 3A. Lo stadio principale è spinto da una coppia di motori YF-100, mentre i due booster laterali, di 2,25 metri di diametro, utilizzano ciascuno un singolo motore YF-100. La China Academy of Launch Vehicle Technology (CALT), una sussidiaria di CASC che ha progettato e prodotto il lanciatore, afferma che il nuovo razzo colma il vuoto nella capacità della Cina di lanciare in orbita sincrona con il Sole carichi utile di massa 3/4,5 tonnellate. Il Lunga Marcia 8 è, come la nuova generazione di veicoli di lancio Lunga Marcia 5, 6, 7, progettato per sostituire e migliorare le vecchie famiglie spinte da motori ipergolici (tossici ed inquinanti) dei lanciatori Lunga Marcia 2, 3 e 4. I nuovi lanciatori hanno debuttato, per la prima volta, nel 2015. Il Lunga Marcia 8 può essere adattato, in futuro, per essere riutilizzato. Durante il lancio la spinta è stata ridotta al 77,5 percento nel periodo di massima pressione dinamica. "La tecnologia di regolazione della spinta è una tecnologia chiave per la riutilizzabilità dei razzi e deve essere padroneggiata," ha detto Xiao Yun, comandante in capo per il progetto Lunga Marcia 8. Ulteriori test relativi al decollo e all'atterraggio verticale, in modo molto simile a quanto fa il Falcon 9 di SpaceX, sono previsti per il 2021. Il carico utile principale era XJY-7, un satellite di prova della tecnologia di telerilevamento classificato sviluppato dalla China Academy of Space Technology (CAST). La massa del satellite è stata stimata intorno alle 3 tonnellate. A bordo c'erano anche quattro carichi utili più piccoli. Haisea-1 è il primo satellite radar ad apertura sintetica (SAR) miniaturizzato per Spacety, una compagnia satellitare cinese commerciale fondata nel 2016. Hisea-1 è un satellite SAR in banda C che utilizza un'antenna phased-array. Ho una massa totale di 180 chilogrammi e una risoluzione di 1 metro. La China Electronics Technology Group (CETC) ha fornito il carico utile SAR, mentre l'Università di Xiamen è stata anche coinvolta nello sviluppo del satellite e dei carichi utili. Il satellite verrà utilizzato per applicazioni di ricerca costiera e marina. Spacety ha dichiarato che Hisea-1 è la prima generazione di piccoli satelliti SAR leggeri attualmente in fase di sviluppo da parte dell'azienda. Ha lo scopo di ridurre la massa al di sotto di 170 chilogrammi e la risoluzione a meglio di 0,5 metri. L'azienda afferma che è il primo satellite SAR miniaturizzato della Cina e anche il primo satellite SAR commerciale del paese. Spacety afferma che mira a costruire una costellazione SAR con dozzine di satelliti nei prossimi due o tre anni. Hisea-1 trasporta anche un sistema di propulsione elettrica allo iodio sviluppato dalla startup francese ThrustMe, continuando la precedente collaborazione con Spacety. Ane Aanesland di ThrustMe ha affermato che il sistema di propulsione fornirà al satellite l'assetto cruciale in orbita, la prevenzione delle collisioni e il deorbiting alla fine della sua durata prevista di tre anni.

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Nell'immagine il razzo Lunga Marcia 8 mentre esce dall'edificio di assemblaggio di Wechang . Credit: CNSA/CASC

Yuanguang è un satellite per la scienza spaziale da 20 chilogrammi sviluppato congiuntamente dalla Hubei University of Technology (HUT) e da Spacety. Il carico utile principale è un esperimento di tribologia spaziale (la tribologia è la scienza che studia l'attrito, la lubrificazione e l'usura, ovvero tutti i problemi che possono presentarsi nel moto relativo tra superfici interagenti sottoposte a carico, ndr). L'esperimento esplora i meccanismi e la tribologia per studiare il cambiamento delle proprietà meccaniche a livello di materiale, componente e sistema durante il tempo di volo nello spazio. Zhixing-1A, noto anche come ET-SMART-RSS 6U nanosat, è stato sviluppato in collaborazione tra l'Etiopia e la società commerciale Beijing Zhixing Space Technology Co.Ltd. Il carico utile finale era Ping'an-1, noto anche come Tianqi Xingzuo-08. Si tratta di un satellite per la costellazione Apocalypse Internet of Things dell'azienda commerciale Guodian Gaoke. Il lancio è stato il 38esimo del 2020 per la Cina. La CASC ha dichiarato a gennaio che mirava a lanciare circa 40 volte, prima che la gravità degli impatti dell'epidemia di COVID-19 diventasse evidente. Il numero 38 include lanci da parte anche di entità non CASC. La Expace, sotto il gigante della difesa statale CASIC, ha lanciato quattro razzi solidi Kuaizhou. Il lancio inaugurale di Kuaizhou-11 è fallito a luglio, mentre il più piccolo, consolidato Kuaizhou-1A, è fallito anche a settembre. Galactic Energy è diventata invece la seconda compagnia missilistica cinese non statale a raggiungere l'orbita a novembre. Del Lunga Marcia 8 avevamo parlato in relazione ai razzi vettori riutilizzabili che, in varie parti del mondo, stanno tentando di seguire la via tracciata da SpaceX ed i suoi Falcon 9.

china space station core module

Nell'immagine il modulo centrale Thiane-1 della stazione spaziale permanente cinese . Credit: CNSA/CASC

Intanto il modulo centrale, 'Tianhe', della futura stazione spaziale permanente cinese è stato dichiarato pronto al volo, che avverrà nella prima metà del prossimo anno. Lo ha dichiarato Zhou Jiapning, capo progettista del progetto di volo spaziale umano della Cina. La stazione spaziale dovrebbe essere completata verso il 2022. Tutti i test sul modulo centrale sono stati completati ed il razzo Lunga Marcia 5B, un veicolo di lancio pesante che ha eseguito con successo il volo di debutto lo scorso maggio, si trova anch'esso nelle fasi finali di controllo. Dopo che il modulo centrale entrerà in orbita, la Cina lancerà il veicolo cargo Tianzhou-2 e, subito dopo, la capsula abitata Shenzhou-12. Gli astronauti di quella missione, il primo equipaggio permanente della stazione, resteranno nello spazio per diversi mesi prima che avvenga il lancio di Tianzhou-3 e Shenzhou-13 che porterà il secondo equipaggio permanente nello spazio. “Durante questo periodo, eseguiremo tutte le verifiche complete delle nuove tecnologie della stazione spaziale, comprese le passeggiate spaziali degli astronauti, e le attrezzature dei bracci robotici e della generazione di energia,” ha aggiunto Zhou. Quando tutte le verifiche saranno completate, i ricercatori saranno in grado di iniziare la costruzione delle tecnologie chiave durante le quali due altri veicoli cargo e due altre capsule abitate verranno inviate nello spazio. “Tutte queste operazioni dureranno circa due anni, quindi l'intera stazione spaziale cinese dovrebbe essere completata intorno al 2022, dopodiché entrerà in funzione e saremo in grado di utilizzarla per impegnarci nella ricerca scientifica spaziale," ha detto Zhou, aggiungendo che ci si possono attendere risultati scientifici molto importanti.

Oltre al modulo Thiane-1, la stazione spaziale cinese sarà composta da altri due moduli laboratorio dotati di grandi pannelli solari. Le capacità di attracco saranno per due capsule Shenzhou nella parte anteriore e di un veicolo cargo Tianzhou in quella posteriore. Il modulo centrale Thianhe-1 ricorda molto il modulo centrale della stazione spaziale sovetica Mir.

Come si vede la Cina, che prosegue inoltre la fase di esplorazione robotica del lato nascosto della Luna con il suo rover, il ritorno dei campioni di suolo dal nostro satellite naturale e la missione marziana Tianwen-1 (TW-1) in corso, prosegue a grandi passi il suo protagonismo in campo spaziale. Tutto questo, se rivolto a scopi pacifici, non può che essere accolto con spirito collaborativo dall'occidente e, forse, i timidi approcci verso il dragone asiatico da parte del futuro Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, vanno colti in quest'ottica. La Cina è stata esclusa in passato, su volere proprio degli Stati Uniti, da qualsiasi collaborazione internazionale al volo spaziale umano ma adesso tutto questo potrebbe cambiare. L'esplorazione dello spazio, e l'accesso umano in grandi numeri, a questa infinita ricchezza scientifica e commerciale non potrà che essere guidata da una collaborazione internazionale più vasta possibile. Anche il futuro progetto di una base lunare in superficie, da parte della Cina, potrebbe essere un buon punto di inizio. Insomma, seguiamo con interesse questi sviluppi, sempre più rapidi, del dragone. Speriamo che, invece di innescare una nuova 'corsa' si possa invece vedere maggiore collaborazione internazionale.

 

Fonti:
CCTV - https://english.cctv.com/2020/12/22/ARTIaKO0QUJNi8Jkp5AC9aVY201222.shtml?spm=C69523.PDoRdCIUTBov.S91108.121
SpaceNews - https://spacenews.com/china-launches-first-long-march-8-from-wenchang-spaceport/ 

Altre informazioni su questo articolo

Letto: 97 volta/e Ultima modifica Domenica, 27 Dicembre 2020 06:14
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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