Il 2 giugno 2015, l'asteroide della fascia principale tra Marte e Giove originariamente designato 1988 RA5 e scoperto il 2 Settembre 1988 dall'European Southern Observatory (ESO) su La Silla in Cile, è stato dedicato all'attore, regista e scrittore americano recentemente scomparso, Leonard Nimoy, conosciuto in tutto il mondo come Spock.
Nonostante un certo vociferare in rete, arriva la doccia fredda della NASA per tutti i fan di Star Trek: l'Agenzia Spaziale Americana fa sapere che non è in procinto di sviluppare alcun sistema di propulsione per viaggiare più veloci della luce.
Le speranze si erano accese a seguito di una notizia pubblicata sul forum NASASpaceflight.com il 29 aprile scorso.
Il sistema Tau Ceti, da sempre al centro della fantasia e menzionato in diverse serie famose tra cui Star Trek, forse non è così promettente come sperato. A raffreddare gli animi, un gruppo di astronomi e geofisici della School of Earth and Space Exploration dell'Arizona State University.
@AstroSamantha sfoggia l'uniforme della famosa serie televisiva "Star Trek - Voyager" decisamente con la stessa grinta del capitano Kathryn Janeway!
In questa foto, Samantha si trova nella cupola della Stazione Spaziale Internazionale con la capsula Dragon della Space X sullo sfondo.
Riferimenti:
- https://twitter.com/AstroSamantha/status/589035429879513088
La nostra Samantha Cristoforetti rende omaggio a Leonard Nimoy, l'amato Mr. Spock di Star Trek, dalla cupola della Stazione Spaziale Internazionale.
"Of all the souls I have encountered.. his was the most human." Thx @TheRealNimoy for bringing Spock to life for us. pic.twitter.com/mE12wLQKrU
— Sam Cristoforetti (@AstroSamantha) 28 Febbraio 2015
Ieri, 27 febbraio 2015, è morto all'età di 83 anni Leonard Nimoy.
Il suo personaggio più noto, il signor Spock di Star Trek, è conosciuto in tutto il mondo e non ha bisogno di presentazioni.
Per ricordarlo, ho scelto un frame tratto da uno dei miei film preferiti, "Rotta verso la Terra" (Star Trek IV) di cui Nimoy curò anche la regia.
In questa scena, Spock è insieme al capitano James T. Kirk (William Shatner) sulla Terra del XX secolo, in grado di mettere a dura prova la logica della sua metà vulcaniana.
Anche la Terra ha il suo scudo deflettore e come nella famosa serie Star Trek, lo usa per difendersi dal nemico.
Così è stata descritta l'invisibile barriera che protegge il nostro pianeta dai cosiddetti "elettroni killer", scoperta grazie ai dati rilevati dalle sonde della NASA, Van Allen.
Da quando la bizzarra roccia, chiamata Pinnacle Island, è apparsa improvvisamente sotto gli occhi di Opportunity nel sol 3540, si è scatenato il tam tam mediatico spesso contornato da fantasiose speculazioni.
Qualche giorno fa, ha spopolato la notizia di un astrobiologo, il Dr. Rhawn Joseph del Journal of Cosmology, il quale ha intentato una causa contro la NASA, nel US District Court Northern District della California, sostenendo che l'oggetto è di natura biologica. Sarebbe per l'esattezza simile ad un fungo, un apotecio.
Andare più veloci della luce come la U.S.S. Enterprise è sicuramente uno dei sogni fantascientifici dell'umanità e non solo per i fan di Star Trek, una capacità che lo stesso Spock, definirebbe "altamente illogica".
Tuttavia c'è una "lacuna" nella Teoria della Relatività Generale di Einstein che potrebbe consentire ad una nave spaziale di attraversare enormi distanze a velocità superluminali. Il trucco? Non è la nave stellare che si muove ma lo spazio circostante.
Siamo sicuramente lontani dal teletrasporto di Star Trek che consente all'equipaggio dell'Enterprise di sbarcare su pianeti alieni ma i ricercatori continuano a lavorare sulle tecnologie quantistiche che un domani potrebbero rendere la fantascienza realtà.