Scritto: Venerdì, 18 Marzo 2022 05:13 Ultima modifica: Venerdì, 18 Marzo 2022 06:15

La NASA si prepara a lanciare Artemis 1


Alle 21:47 GMT di ieri, l'enorme razzo Space Launch System (SLS) e la navicella Orion della NASA hanno lasciato il Vehicle Assembly Building del Kennedy Space Center per dirigersi verso la rampa di lancio Pad 39B, a 6,5 chilometri di distanza.

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Con il SLS da 2,5 milioni di chilogrammi e la capsula Orion da 23.000 chilogrammi a bordo, l'iconico mezzo cingolato della NASA CT-2 impiegherà 11 ore a compiere l'intero percorso. Il CT-2 e il suo carico viaggeranno fino alla rampa di lancio, spostandosi a circa 1,3 chilometri orari, con alcune fermate lungo il percorso.
"Signore e signori, il razzo più potente del mondo mai visto qui", ha detto l'amministratore della NASA Bill Nelson poco dopo l'inizio del rollout. "Si torna sulla luna e poi su Marte!"

Il crawler-transporter 2 (CT-2) misura 39,9 per 34,7 metri e pesa circa 2,7 milioni di chilogrammi. È uno dei due cingolati costruiti nel 1965 per supportare le missioni Apollo. Entrambi sono due delle macchine più grandi mai costruite al mondo

Una volta al pad, il team della missione trascorrerà un paio d'ore sollevando il razzo e la navicella spaziale in posizione di lancio e nelle prossime settimane saranno eseguiti tutti i test pre-lancio, incluso il Wet Dress Rehearsal (WDR), prova generale di rifornimento del veicolo. Se tutto andrà come da manuale, la finestra di lancio si aprirà non prima della metà di maggio.

La mattina del 3 aprile, il team SLS caricherà più di 3,2 milioni di litri di propellente criogenico nel razzo e si eserciterà in ogni fase del conto alla rovescia, fermandosi a dieci secondi dal decollo. Il propellente verrà quindi drenato per dimostrare di aver fermato in sicurezza un tentativo di lancio. 

CT 2

Crediti: NASA/Cory Huston

Artemis 1 è la prima missione del programma Artemis.
È una missione senza equipaggio che durerà circa 4 settimane: invierà Orion lontano dalla Terra, migliaia di chilometri oltre la Luna e poi lo riporterà a casa per testare la prontezza e le capacità di volo sia di SLS che della capsula. In orbita attorno alla Luna, proverà sistemi ed eseguirà esperimenti, incluso il Matroshka AstroRad Radiation Experiment (MARE) che testerà nuove tecnologie progettate per proteggere i tessuti umani dalle pericolose radiazioni al di fuori della magnetosfera terrestre.
MARE, a cui partecipa anche il Centro Aerospaziale Tedesco DLR, utilizzerà due finte astronaute, Helga e Zohar, costruite con ossa e organi fatti di plastica equivalenti a tessuto di diverse densità. I due manichini voleranno sedute sui sedili della Orion e, tramite appositi rilevatori di radiazioni, permetteranno di conoscere la dose di radiazioni realmente percepita dal corpo umano durante un volo verso la Luna.
Zohar indosserà AstroRad, un giubbino protettivo sviluppato dalla start-up israeliana StemRad, sponsorizzata dall'Agenzia Spaziale Israeliana.

La missione trasporterà anche 10 CubeSat con diversi obiettivi scientifici e ingegneristici. Alcuni dei più interessanti includono Lunar IceCube, che cercherà il ghiaccio sulla Luna con uno spettrometro a infrarossi e NEA Scout, che dispiegherà una vela solare e navigherà verso un piccolo asteroide vicino. Un Cubesat giapponese chiamato OMOTENASHI impatterà sulla Luna con un razzo a propellente solido, mentre ArgoMoon, sviluppato dall'azienda torinese Argotec in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), manovrerà intorno allo stadio superiore SLS, scattando immagini ad alta risoluzione.

Se Artemis I avrà successo, il volo successivo trasporterà astronauti a bordo (tutti i dettagli del programma Artemis). Artemis II sarà il "momento Apollo 8" della Generazione Artemis. La missione invierà quattro astronauti nell'ambiente lunare per la prima volta in oltre 50 anni: l'equipaggio potrà osservare l'intero globo terrestre da lontano, con la Luna sullo sfondo. La data di lancio provvisoria è fissata per settembre 2023.


Grande razzo, grandi costi

Con la capsula Orion fissata in cima, lo Space Launch System (SLS) è alto 98 metri, più alto della Statua della Libertà ma un po' più piccolo dei razzi Saturn V che alimentavano le missioni Apollo per la Luna. Nonostante ciò, produrrà 39,1 megaNewton di spinta massima, il 15 percento in più rispetto al Saturn V, il che significa che dovrebbe essere il razzo più potente del mondo nel momento in cui inizierà a funzionare.

Il tutto per la modica cifra di 4,1 miliardi di dollari a lancio per le prime quattro missioni Artemis, ha riferito l'ispettore generale della NASA Paul Martin al Congresso.

La NASA definisce SLS un "veicolo di esplorazione super pesante". L'unico razzo super pesante attualmente operativo è il Falcon Heavy di SpaceX, che è più piccolo.
La compagnia di Elon Musk, però, sta anche sviluppando lo Starship completamente riutilizzabile, e ha dichiarato che dovremo assistere a un test orbitale entro quest'anno. Quest'ultimo sarebbe sia più grande che più potente di SLS: 120 metrii di altezza con 76 megaNewton di spinta. E potrebbe anche essere notevolmente più economico. Musk ha dichiarato che nel giro di pochi anni, il costo per lancio potrebbe essere di appena 10 milioni di dollari. Tuttavia, è difficile mettere a confronto diretto i due vettori: mentre SLS è progettato per volare direttamente verso una destinazione finale, SpaceX prevede di mettere in orbita il veicolo e quindi di rifornirlo di carburante con un'altra navicella per estenderne la portata e il carico utile.

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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