VIPER è stato uno dei primi progetti propedeutici al programma Artemis della NASA ad essere approvato. Sviluppato da Astrobotic nell'ambito dell'iniziativa Commercial Lunar Payload Services (CLPS) della NASA, sarà lanciato su un razzo Falcon-Heavy di SpaceX.

Il polo sud della Luna è una delle zone più fredde del nostro Sistema Solare. Finora gli scienziati lo hanno studiato solo utilizzando strumenti di telerilevamento delle sonde in orbita. I dati hanno confermato che nei crateri perennemente in ombra sono conservati ghiaccio d'acqua ed altre risorse importanti. Per il sito di atterraggio di VIPER è stata scelta l'area montuosa a ovest del cratere Nobile, grazie ad un terreno accessibile ai rover e alla serie di siti di interesse scientifico vicini, comprese le cosiddette "trappole fredde".

"I dati restituiti da VIPER forniranno agli scienziati lunari di tutto il mondo ulteriori informazioni sull'origine cosmica, l'evoluzione e la storia della nostra Luna e aiuteranno anche a informare le future missioni Artemis sulla Luna e oltre, consentendoci di comprendere meglio l'ambiente lunare in queste aree precedentemente inesplorate a centinaia di migliaia di chilometri di distanza”, ha affermato Thomas Zurbuchen, amministratore associato per la scienza della NASA.


Il cratere Nobile

Nobile è un cratere da impatto di 79,27 chilometri situato nella parte sud-orientale della faccia visibile della Luna e che prende il nome dall'esploratore artico italiano Umberto Nobile (1885-1978). Si è formato a seguito della collisione con un altro corpo celeste più piccolo ed è quasi permanentemente in ombra, conservando probabilmente acqua e sostanze volatili. I crateri più piccoli e più accessibili che lo circondano forniranno a VIPER luoghi ideali per la sua ricerca di ghiaccio e altre risorse.

"La scelta di un sito di atterraggio per VIPER è una decisione entusiasmante e importante per tutti noi", ha detto Daniel Andrews, project manager di VIPER. “Sono stati dedicati anni di studio per valutare la regione polare che VIPER avrebbe esplorato. VIPER sta entrando in un territorio inesplorato, iper testare ipotesi e rivelare informazioni critiche per la futura esplorazione umana dello spazio".


VIPER sulla Luna

Il team della NASA ha già valutato percorsi di traversata praticabili dal rover, tenendo conto delle stazioni in cui VIPER dovrebbe fermarsi e poter utilizzare i suoi pannelli solari per ricaricarsi e rimanere al caldo durante il viaggio di 100 giorni terrestri. "L'area vicino al cratere Nobile offre molta flessibilità", si legge nel comunicato.

La traiettoria attualmente pianificata di VIPER consente al rover di visitare almeno sei siti di interesse scientifico, con ulteriore tempo a disposizione.
Il rover si muoverà all'interno di un'area con una superficie approssimativa di 93 chilometri quadrati.

Mentre si sposterà da una zona di interesse ad un'altra, raccoglierà almeno tre campioni con perforazione, la cui analisi permetterà agli scienziati di costruire una mappa accurata delle risorse in situ e di proiettare questi risultati su terreni simili al cratere Nobile.

Gli obiettivi

"La nostra valutazione del sito di atterraggio è stata guidata dalle priorità scientifiche", ha affermato Anthony Colaprete, scienziato capo del progetto VIPER presso l'Ames Research Center della NASA. “Cerchiamo risposte ad alcune domande piuttosto complesse e studiare queste risorse sulla Luna che hanno resistito alla prova del tempo ci aiuterà a trovare le risposte”. Tra queste, l'obiettivo primario è capire come l'acqua ghiacciata e altre risorse siano arrivate sulla Luna. Il team vuole anche scoprire da dove vengono, come sono rimaste preservate per miliardi di anni, come fuggono e dove vanno.

Gli strumenti scientifici

- NSS (Neutron Spectrometer System), è uno spettrometro di neutroni che permetterà misurazioni indirette della concentrazione di acqua attraverso l'identificazione dell'idrogeno (elemento che compone la molecola d'acqua)

- TRIDENT (The Regolith and Ice Drill for Exploring New Terrains), un trapano a percussione rotante che arriverà a circa un metro di profondità per sondare il terreno. Mentre la punta del trapano ruota, il materiale viene spinto verso l'alto per consentire agli altri strumenti di eseguire le analisi.

- NIRVSS (Near-Infrared Volatiles Spectrometer System), analizzerà il campione prelevato da TRIDENT per indicare la natura dell'idrogeno presente che potrebbe appartenere a semplici atomi dell'elemento, molecole d'acqua o ossidrile. Durante le analisi spettroscopiche NIRVSS sarà affiancato da Spectrometer Context Imager, una fotocamera ad ampio spettro che produce immagini con sette filtri per studiare la composizione dei materiali e da Longwave Calibration Sensor, un sensore di temperatura in grado di rilevare variazioni molto piccole.

- MSolo (Mass Spectrometer Observing Lunar Operations), uno spettrometro che analizzerà i gas derivati dal landing subito dopo l'allunaggio. per distinguerli da quelli nativi della Luna.