Scritto: Martedì, 21 Settembre 2021 04:46 Ultima modifica: Martedì, 21 Settembre 2021 07:16

VIPER allunerà vicino al bordo occidentale del cratere Nobile al Polo Sud della Luna


La NASA ha annunciato la scelta: nel 2023 il rover Volatiles Investigating Polar Exploration Rover (VIPER) atterrerà vicino al bordo occidentale del cratere Nobile al Polo Sud della Luna per mappare ed esplorare la superficie e il sottosuolo alla ricerca di acqua e altre risorse.

Rate this item
(2 votes)
Questa vista mostra l'area montuosa a nord del cratere Nobile, cosparsa di crateri più piccoli. Questa vista mostra l'area montuosa a nord del cratere Nobile, cosparsa di crateri più piccoli. Crediti: NASA

VIPER è stato uno dei primi progetti propedeutici al programma Artemis della NASA ad essere approvato. Sviluppato da Astrobotic nell'ambito dell'iniziativa Commercial Lunar Payload Services (CLPS) della NASA, sarà lanciato su un razzo Falcon-Heavy di SpaceX.

Il polo sud della Luna è una delle zone più fredde del nostro Sistema Solare. Finora gli scienziati lo hanno studiato solo utilizzando strumenti di telerilevamento delle sonde in orbita. I dati hanno confermato che nei crateri perennemente in ombra sono conservati ghiaccio d'acqua ed altre risorse importanti. Per il sito di atterraggio di VIPER è stata scelta l'area montuosa a ovest del cratere Nobile, grazie ad un terreno accessibile ai rover e alla serie di siti di interesse scientifico vicini, comprese le cosiddette "trappole fredde".

"I dati restituiti da VIPER forniranno agli scienziati lunari di tutto il mondo ulteriori informazioni sull'origine cosmica, l'evoluzione e la storia della nostra Luna e aiuteranno anche a informare le future missioni Artemis sulla Luna e oltre, consentendoci di comprendere meglio l'ambiente lunare in queste aree precedentemente inesplorate a centinaia di migliaia di chilometri di distanza”, ha affermato Thomas Zurbuchen, amministratore associato per la scienza della NASA.


Il cratere Nobile

Nobile è un cratere da impatto di 79,27 chilometri situato nella parte sud-orientale della faccia visibile della Luna e che prende il nome dall'esploratore artico italiano Umberto Nobile (1885-1978). Si è formato a seguito della collisione con un altro corpo celeste più piccolo ed è quasi permanentemente in ombra, conservando probabilmente acqua e sostanze volatili. I crateri più piccoli e più accessibili che lo circondano forniranno a VIPER luoghi ideali per la sua ricerca di ghiaccio e altre risorse.

"La scelta di un sito di atterraggio per VIPER è una decisione entusiasmante e importante per tutti noi", ha detto Daniel Andrews, project manager di VIPER. “Sono stati dedicati anni di studio per valutare la regione polare che VIPER avrebbe esplorato. VIPER sta entrando in un territorio inesplorato, iper testare ipotesi e rivelare informazioni critiche per la futura esplorazione umana dello spazio".


VIPER sulla Luna

Il team della NASA ha già valutato percorsi di traversata praticabili dal rover, tenendo conto delle stazioni in cui VIPER dovrebbe fermarsi e poter utilizzare i suoi pannelli solari per ricaricarsi e rimanere al caldo durante il viaggio di 100 giorni terrestri. "L'area vicino al cratere Nobile offre molta flessibilità", si legge nel comunicato.

La traiettoria attualmente pianificata di VIPER consente al rover di visitare almeno sei siti di interesse scientifico, con ulteriore tempo a disposizione.
Il rover si muoverà all'interno di un'area con una superficie approssimativa di 93 chilometri quadrati.

Mentre si sposterà da una zona di interesse ad un'altra, raccoglierà almeno tre campioni con perforazione, la cui analisi permetterà agli scienziati di costruire una mappa accurata delle risorse in situ e di proiettare questi risultati su terreni simili al cratere Nobile.

Gli obiettivi

"La nostra valutazione del sito di atterraggio è stata guidata dalle priorità scientifiche", ha affermato Anthony Colaprete, scienziato capo del progetto VIPER presso l'Ames Research Center della NASA. “Cerchiamo risposte ad alcune domande piuttosto complesse e studiare queste risorse sulla Luna che hanno resistito alla prova del tempo ci aiuterà a trovare le risposte”. Tra queste, l'obiettivo primario è capire come l'acqua ghiacciata e altre risorse siano arrivate sulla Luna. Il team vuole anche scoprire da dove vengono, come sono rimaste preservate per miliardi di anni, come fuggono e dove vanno.

Gli strumenti scientifici

- NSS (Neutron Spectrometer System), è uno spettrometro di neutroni che permetterà misurazioni indirette della concentrazione di acqua attraverso l'identificazione dell'idrogeno (elemento che compone la molecola d'acqua)

- TRIDENT (The Regolith and Ice Drill for Exploring New Terrains), un trapano a percussione rotante che arriverà a circa un metro di profondità per sondare il terreno. Mentre la punta del trapano ruota, il materiale viene spinto verso l'alto per consentire agli altri strumenti di eseguire le analisi.

- NIRVSS (Near-Infrared Volatiles Spectrometer System), analizzerà il campione prelevato da TRIDENT per indicare la natura dell'idrogeno presente che potrebbe appartenere a semplici atomi dell'elemento, molecole d'acqua o ossidrile. Durante le analisi spettroscopiche NIRVSS sarà affiancato da Spectrometer Context Imager, una fotocamera ad ampio spettro che produce immagini con sette filtri per studiare la composizione dei materiali e da Longwave Calibration Sensor, un sensore di temperatura in grado di rilevare variazioni molto piccole.

- MSolo (Mass Spectrometer Observing Lunar Operations), uno spettrometro che analizzerà i gas derivati dal landing subito dopo l'allunaggio. per distinguerli da quelli nativi della Luna.

Altre informazioni su questo articolo

Letto: 231 volta/e Ultima modifica Martedì, 21 Settembre 2021 07:16

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici anche su Google News

Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

I campi con l'asterisco (*) sono obbligatori. Il codice HTML non è abilitato.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2021. 

StatisticaMENTE

Tiangong 3 orbit

Tiangong 3 orbit

Evoluzione dell'orbita della Stazione Spaziale Cin...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 19 ottobre [Last update:&nb...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 19 ottobre [updated on 10/...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 10/10 - Sol 1015] - Meteo...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista