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Un team dell'Università di Glasgow ha scoperto tracce di opale, la preziosa gemma, in una frazione 1,7 grammi del meteorite marziano chiamato Nakhla, custodito al Natural History Museum di Londra.

Published in Spazio & Astronomia

Molti studi ed esperimenti hanno ormai dimostrato che alcune forme di vita sarebbero in grado di adattarsi e vivere in condizioni estreme, come quelle che potrebbero esistere su altri mondi. Ora, una nuova ricerca dell'Università dell'Arkansas suggerisce che i metanogeni, uno tra gli organismi terrestri più semplici ed antichi, potrebbero sopravvivere su Marte.

Published in Spazio & Astronomia

Per secoli Marte è stato uno dei pianeti più vicini a noi nell'immaginario popolare. La fantascienza lo ha disegnato come un mondo abitato da invasori della Terra o come avamposto di colonie umane ma quando le sonde ed i rover hanno iniziato a guardarlo da vicino, non hanno rilevato alcuna traccia concreta di vita. Anzi, negli ultimi 30 anni o poco più, a partire dalle sonde Viking, il dibattito se Marte sia o no un pianeta morto è continuato incessantemente senza alcuna prova schiacciante né in un senso, né nell'altro.

Published in Fisica & Tecnologia
Martedì, 21 Aprile 2015 20:10

La vita custodita nelle rocce ricche di ferro

Un nuovo studio, condotto presso le calde sorgenti di Yellowstone, ha rivelato che i materiali organici potrebbero rimanere conservati in ambienti molto simili a quelli di Marte. La scoperta ha naturalmente notevoli implicazioni nella ricerca della vita su altri mondi.

Published in Terra & Ambiente

Le salamoie minerali marziane sono da tempo sotto i riflettori e ritenute responsabili di creare stagionali caratteristiche tracce scure all'interno dei crateri (recurring slope lineae - RSL). Questi eventi, che fino ad oggi sono stati considerati su larga scala e a livello globale, forse non sono così rari e le condizioni ottimali per la formazione di un fluido sulla superficie di Marte potrebbero presentarsi tutte le notti e sull'intero pianeta. Di sicuro Curiosity le ha rilevate all'interno del cratere Gale.

Published in MSL - Curiosity
Mercoledì, 25 Marzo 2015 05:12

Marte: un passato sempre più abitabile

L'azoto è stato rilevato per la prima volta dai laboratori di Curiosity, durante le analisi dei campioni di roccia marziana. Contemporaneamente, una perdita indesiderata di un prodotto chimico utilizzato dal rover per marcare le molecole organiche complesse, sembra aver fatto casualmente il suo lavoro. Le ultime novità sono state presentate in due occasioni distinte.

Published in MSL - Curiosity
Domenica, 08 Marzo 2015 07:15

L'acqua perduta di Marte

Devo essere sincera. Qualche giorno fa, quando ho sentito parlare di un vasto oceano sul Marte primordiale, ho pensato dentro di me "ci risiamo, la solita storia" ed ho deciso di lasciare questo argomento da parte, per dare spazio ad altre notizie.
Ma proviamo a vedere insieme di cosa si tratta.

Published in Spazio & Astronomia
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Gli scienziati hanno scoperto che la jarosite distrugge i composti organici quando viene riscaldata.
Di per sé questa notizia potrebbe sembrare poco rilevante e soprattutto riservata ad un pubblico ristretto ma vale la pena ricordare che questo minerale, un solfato di ferro, è molto diffuso su Marte ed è stato individuato più volte da Curiosity nei campioni prelevati, come quello proveniente dall'ultimo drill su Mojave2, ad esempio.

Published in Missioni Spaziali
Giovedì, 29 Gennaio 2015 05:35

Le due facce di Marte

Una nuova simulazione dimostra che, molto tempo fa, un corpo delle dimensioni della Luna deve aver colpito il polo sud di Marte generano le notevoli differenze tra i due emisferi che osserviamo oggi.

Published in Spazio & Astronomia

Nonostante ormai ci appaia molto familiare, grazie alle immagini inviate a Terra dalle sonde e dai rover, Marte è un pianeta duro ed ostile per i futuri esploratori. Ora però, un team di studenti tedeschi, dell'University of Applied Science e della Technical University, entrambe di Darmstadt, è deciso a compiere il primo passo per la terraformazione, inviando cianobatteri sul Pianeta Rosso per generare ossigeno dall'anidride carbonica (circa il 96%).

Published in Missioni Spaziali

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[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

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