Scritto: Giovedì, 22 Aprile 2021 01:19 Ultima modifica: Giovedì, 22 Aprile 2021 12:37

20 anni di Europei sulla Stazione Spaziale


La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) orbita intorno alla Terra da oltre due decenni e il primo astronauta europeo a salire a bordo fu l'italiano Umberto Guidoni, il 21 aprile 2001.

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Nella foto Umberto Guidoni all'ingresso del modulo russo Zvezda, il 23 aprile 2001. Nella foto Umberto Guidoni all'ingresso del modulo russo Zvezda, il 23 aprile 2001. Credit: NASA.

Questo mese l'ESA celebra i 20 anni di astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il prossimo ad essere lanciato, l'astronauta francese dell'ESA Thomas Pesquet con la missione di lunga durata denominata 'Alpha', ha in programma di raggiungere la ISS, su una navicella spaziale Crew Dragon della SpaceX, il 23 aprile 2021 nell'ambito del programma dell'equipaggio commerciale della NASA. Umberto volò alla Stazione Spaziale a bordo della missione Space Shuttle STS-100, che venne lanciata il 19 aprile 2001 e, quando arrivò, attraccò ad un avamposto orbitale composto da soli tre moduli: Unity, Zarya e Zvezda. Anche la navicella Dragon che porterà Thomas nello spazio, quasi esattamente 20 anni dopo, è stata chiamata Endeavour, proprio come lo Shuttle che, 20 anni fa portò Guidoni sulla ISS, e partirà anche dalla stessa struttura di lancio, la rampa 39A del Kennedy Space Center a Cape Canaveral, in Florida. Si tratterà del primo lancio dell'ESA dagli Stati Uniti in oltre un decennio. La missione STS-100, della durata di 11 giorni, fu la nona visita dello Space Shuttle alla Stazione Spaziale Internazionale e, durante la sua permanenza, vennero compiute anche due passeggiate spaziali. I carichi utili principali erano il modulo logistico pressurizzato multiuso MPLM Raffaello, di costruzione italiana, e il gigantesco braccio robotico del Canada. Il Canadarm ha continuato a contribuire alla costruzione della Stazione Spaziale Internazionale fino a portare l'avamposto alle dimensioni di oggi, come quelle di un campo da calcio con tre moduli laboratorio, una camera di equilibrio e altro ancora. Umberto, dopo il suo storico volo, divenne anche membro del Parlamento europeo dal 2004 al 2009. Dalla missione di Umberto, ci sono stati altri 26 voli di astronauti dell'ESA verso la Stazione Spaziale Internazionale, con 18 astronauti di nove diverse nazionalità che hanno raggiunto la Stazione sia con la navicella russa Sojuz che con lo Space Shuttle statunitense. Di questi 26 voli, 13 sono stati di breve permanenza mentre i restanti sono missioni di lunga durata, in media sei mesi. Gli italiani hanno visitato la ISS per ben 10 volte, di cui 5 in missioni di lunga durata: Paolo Nespoli e Luca Parmitano per ben due volte e Samantha Cristoforetti una. Da segnalare che Roberto Vittori ha visitato la ISS per ben tre volte, un record per un europeo, ma sempre con voli di breve durata. Come si può quindi notare l'Italia, grazie soprattutto all'accordo per la fornitura degli MPLM di rifornimento con la NASA, ha potuto usufruire, in questi venti anni, di maggiori opportunità di volo sulla stazione, rispetto agli altri paesi europei.

Launch STS 100

Nella foto il lancio della navetta spaziale Endevour per STS-100, 19 aprile 2001. Credit: NASA.

 La missione di Thomas sarà la 28esima missione per l'ESA, con l'astronauta tedesco dell'ESA Matthias Maurer già in fila per il suo primo volo entro la fine dell'anno, e l'astronauta italiana dell'ESA Samantha Cristoforetti in programma per la 30esima missione dell'ESA sulla ISS nel 2022. L'ESA sta attualmente reclutando nuovi astronauti ed il processo di candidatura si chiude il 28 maggio 2021.

L'Europa contribuisce per circa l'8% ai costi di gestione della Stazione Spaziale Internazionale, ma ha costruito gran parte della struttura, tra cui il laboratorio Columbus dell'ESA, l'osservatorio Cupola, i moduli Tranquility e Harmony, nonché i computer che raccolgono dati e forniscono navigazione, comunicazioni e operazioni per il segmento russo. L'ESA ha anche fornito rifornimenti alla Stazione Spaziale e ne ha potenziato l'orbita attraverso cinque veicoli di trasferimento automatizzati ATV, il traghetto di rifornimento più pesante e versatile della Stazione Spaziale. Questo programma si è ora evoluto nei moduli di servizio europei che l'ESA sta fornendo per il programma Artemis della NASA, che riporterà gli esseri umani sulla Luna e continuando così una collaborazione internazionale esemplare oltre l'orbita terrestre.

20anni di astronauti esa su iss

Nella grafica tutte le missioni di astronauti europei alla ISS in questi venti anni. Credit: ESA.

 Il successo della Stazione Spaziale l'ha vista evolversi nel tempo e il futuro vedrà il laboratorio orbitale dell'umanità continuare a cambiare. “Stiamo assistendo al passaggio delle agenzie spaziali, inclusa l'ESA, da fornitori industriali all'acquisizione di servizi. Persone e aziende pagheranno per questi servizi come il trasporto, il tempo dell'equipaggio e l'accesso alle strutture scientifiche," afferma Frank de Winne, primo comandante dell'ESA della Stazione Spaziale Internazionale e ora capo del Centro astronauti europeo, nonché manager del programma della ISS per ESA. Tre servizi commerciali europei sono già aperti e offrono un accesso facile e veloce per eseguire esperimenti e persino opere d'arte all'interno o all'esterno della Stazione Spaziale.

Letto: 75 volta/e Ultima modifica Giovedì, 22 Aprile 2021 12:37

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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