Dopo qualche rumors, è arrivata la conferma: il laboratorio ambulante Sample Analysis at Mars (SAM) a bordo di Curiosity ha inequivocabilmente identificato picchi sporadici di metano nell'atmosfera di Marte.

Ci risiamo! I primi mesi dell'anno sono sempre una nota dolente per l'esplorazione spaziale con il Governo Americano che si trova a fare i conti e, per il secondo anno consecutivo, sembra accanirsi contro il piccolo grande esploratore robotico marziano Opportunity.

Dopo aver festeggiato con onore e glorie 11 anni sul Pianeta Rosso, l'amministrazione Obama propone di staccare la spina: la proposta di bilancio per il Fiscal Year 2016 (FY 2016) parla chiaro, ad Opportunity non verranno concessi ulteriori finanziamenti.

Le analisi sul campione di roccia prelevato da Curiosity dal target Mojave2 sono ancora in corso ma i primi dati non promettono niente di buono: a quanto pare il terreno di Pahrump Hills, la zona alle pendici del Monte Sharp, si è formato in uno degli ambienti più acidi assaggiati finora dal rover.

Dopo aver assaggiato il terreno diverse volte, Curiosity ha eseguito la sua quinta perforazione, la seconda a Pahrump Hills.
Arrivato in zona nel mese di settembre, a dire il vero non ha fatto molta nuova strada da allora, piuttosto ha gironzolato sul posto raccogliendo foto e dati.

Curiosity ha inviato un nuovo selfie da Marte, un mosaico ricordo del suo soggiorno a Pahrump Hills.

Il rover della NASA Curiosity si trova ancora a Pahrump Hills, la zona alle pendici del Monte Sharp dove è arrivato a fine settembre.

Il rover veterano Opportunity, che tra un paio di settimane giorni festeggerà il suo undicesimo anno (terrestre) su Marte, ha appena raggiunto il punto più alto sul bordo occidentale del cratere Endeavour, regalandoci una spettacolare vista.

Il 2014 sta per finire ed anche per la scienza è tempo di tirar le somme. In questo periodo a San Francisco si sta svolgendo l'AGU (American Geophysical Union) Fall Meeting, il consueto incontro annuale durante il quale gli scienziati presentano gli ultimi risultati. Per cui, preparatevi, i prossimi giorni saranno ricchi di novità e molti nuovi documenti verranno alla luce. Iniziamo da Curiosity, che ha rilevato picchi di metano nel cratere Gale ed altre molecole organiche nei campioni di roccia marziana prelevati con braccio robotico.

Domenica, 14 Dicembre 2014 10:07

Un robot con problemi di memoria

Le amnesie di Opportunity, dovute a un malfunzionamento della memoria flash, stanno creando grossi grattacapi.

Il Monte Sharp, il tumulo di materiale che si innalza dal centro del cratere Gale per 5,5 chilometri, ha rappresentato fino ad oggi un bel mistero per i ricercatori.

Studi precedenti avevano messo in dubbio che la curiosa montagna si fosse formata con depositi lacustri e fluviali optando esclusivamente a favore dell'origine eolica. Ora, questa ipotesi non è del tutto smentita e trova spazio in uno scenario più complesso raccontato dalle osservazioni del rover della NASA Curiosity.

Nell'ultimo report, avevamo lasciato il rover della NASA Opportunity ai primi di settembre, diretto verso sud, sul bordo occidentale del cratere Endeavour, in direzione della Marathon Valley.

Mercoledì, 05 Novembre 2014 04:17

Curiosity update: girovagando per Pahrump Hills

Tra comete, missioni cinesi e, purtroppo, sciagure spaziali, ultimamente abbiamo un po' trascurato la vita dei due rover della NASA, Curiosity ed Opportunity al lavoro su Marte. Riprendiamo il filo della storia: iniziamo con Curiosity.

Curiosity lo avevamo lasciato a Pahrump Hills, dove aveva eseguito la sua quarta perforazione su una roccia chiamata Confidence Hills (Pahrump Hills è considerato il nuovo punto di ingresso alle pendici del Monte Sharp).

Sembra davvero incredibile ma tra le cinque sonde in orbita e i due rover in superficie, di cui uno super tecnologico, la prima foto pubblicata online di una cometa ripresa un altro pianeta, è stata trasmessa proprio dal veterano rover della NASA Opportunity che, ha fotografato Siding Sping ieri alle 16:00:02 UTC, circa 2 ore e mezzo prima del massimo avvicinamento con Marte.

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[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

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