Dopo la sosta forzata a causa della congiunzione Marte - Sole nel mese di aprile, sono stati ripristinati i contatti con i rover Opportunity e Curiosity, pronti a tornare al lavoro sul Pianeta Rosso.

"Entrambe le sonde orbitanti ed entrambi i rover sono in buona salute dopo la congiunzione", ha detto il portavoce del JPL, Guy Webster.

Nel nostro ultimo report sulle attività dei rover, prima dell'inizio della congiunzione Marte - Sole e del blackout delle comunicazioni tra Marte e la Terra, avevamo anticipato che tra le immagini del sol 227 e del sol 232, erano apparsi una serie di piccoli fori all'interno del foro effettuato con il trapano di Curiosity su John Klein.

Dal 4 aprile al 1 maggio tra la Terra e Marte le comunicazioni saranno ridotte al minimo, tutta colpa dell'allineamento Terra - Sole - Marte che si verifica ogni 26 mesi circa.

Marte, visto dalla Terra, ora, si trova dietro al Sole e questo crea interferenze di trasmissione tra i due pianeti. Per non correre rischi, ogni operazione scientifica è stata sospesa.

Nonostante si trovino in posizioni così diverse, i due rover della NASA, Curiosity ed Opportunity, hanno un obiettivo in comune: caratterizzare le interessantissime zone in cui si trovano.
Quello che interessa agli scienziati è avere un'idea della stratigrafia delle due aree per comprenderne meglio l'evoluzione.

Quale immagine scegliere per rappresentare gli ultimi risultati rilasciati ieri nel corso del Lunar and Planetary Science Conference tenutosi in Texas?
Curiosity ha ottenuto ulteriori prove che l'acqua una volta scorreva copiosa nel cratere Gale e le sue tracce sono rimaste intrappolate nelle vene minerali all'interno delle rocce.

Dopo dibattiti e correnti di pensiero, arriva la conferma ufficiale: Marte poteva sostenere la vita.

Ieri si è tenuto il briefing sui risultati del primo campione di roccia marziana prelevato dal target John Klein.
I dati hanno evidenziato zolfo, azoto, idrogeno, ossigeno, fosforo e carbonio, alcuni degli ingredienti chimici fondamentali per la vita.

Mentre il rover di ultima generazione Curiosity è alle prese con un problema al computer principale, in via di risoluzione, poco più in la, su Marte, Opportunity continua ad esplorare la zona di Matijevic Hill, cercando di caratterizzare l'area nel miglior modo possibile, prima di intraprendere un nuovo percorso verso sud, fino all'area selezionata dal team di missione per trascorrere il prossimo inverso marziano.

I lavori di Opportunity a Matijevic Hill dovrebbero concludersi in un paio di settimane in modo che il rover sia sulla strada per Solander Point non più tardi del 9 maggio.

Dopo i problemi tecnici del 28 febbraio, per Curiosity la situazione si è complicata nuovamente: una tempesta solare si è scatenata il 5 marzo ed è diretta verso Marte.
Così, il team di missione è stato costretto a mettere il rover in standby, ritardando ulteriormente lo sforzo per la completa ripresa delle attività.

Il 28 febbraio scorso alle 10:30 UTC il team di missione aveva intenzionalmente ridotto le attività di Curiosity, ponendolo in safe mode, a seguito di un problema manifestatosi sulla memoria flash del computer principale.

Il lavoro di diagnostica in una simulazione di test al JPL aveva indicato che la situazione aveva coinvolto una posizione di memoria corrotta sul computer side-A usata per allocare dei file di memoria.

Il 28 febbraio Curiosity ha manifestato un problema alla memoria del computer principale che ha costretto il team di missione a spostarsi su quello secondario. E così ora, nel corso dei prossimi giorni, la squadra terrà il rover in safe mode in attesa di risolvere l'anomalia.

Come preannunciato, Curiosity è alle prese con l'analisi del primo campione prelevato dalla roccia marziana John Kleinl'8 febbraio scorso durante il sol 182. Il materiale è stato suddiviso e consegnato venerdì 22 febbraio alla Chemistry and Mineralogy (CheMin), sabato 23 Sample Analysis at Mars (SAM).

Da quando Curiosity ha prelevato il primo campione dall'interno di una roccia marziana con il suo trapano, in molti stanno iniziando a pensare che forse Marte, conosciuto come il Pianeta Rosso, non è poi così rosso.

I lavori di perforazione del rover hanno messo in evidenza una polvere grigia, ben differente dalla patina arancione che sembra avvolgere i paesaggi e la superficie marziana.

Ieri la NASA ha fissato un briefing non programmato, trasmesso un diretta sul canale ustrem di NASA tv, per un aggiornamento sulla missione Mars Science Laboratory: le ultime immagini e i dati trasmessi da Curiosity confermano la raccolta del primo campione prelevato dall'interno di una roccia marziana.
E' la prima volta che viene compiuta un'operazione del genere su un altro pianeta, al di fuori della Terra.

La scorsa settimana avevamo segnalato la presenza di una curiosa formazione tra gli scatti di Curiosity del sol 173 e ne avevamo parlato nel post "UN ALTRO FIORE MARZIANO TRA GLI SCATTI CURIOSITY", dove il titolo dell'articolo faceva riferimento all'altra piccola anomalia minerale individuata dal MAHLI nel sol 132, ribattezzata sul web il "Fiore di Marte".

Il rover della NASA Curiosity dopo i test di pre-carico, drill-on-rock checkout e mini-drill ha eseguito la sua prima perforazione e prelevato un campione della polvere prodotta per la prima volta su Marte.

Il foro è stato eseguito su un'area a grana fine di John Klein, vicino al quello di 2 centimetri eseguito durante il test mini-drill.

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