Mentre il rover della NASA Curiosity sta affrontando il percorso di 8,6 chilometri in direzione del Monte Sharp, gli scienziati hanno presentato gli ultimi risultati in occasione American Geophysical Union (AGU 2013) a San Francisco: in poco pù di un anno di missione Curiosity è riuscito a trovare le testimonianze sul passato abitabile di Marte e a scoprire indizi sulla storia del pianeta.

La Chemistry and Camera (CheCam) di Curiosity, lo strumento utilizzato dal rover per analizzare la composizione chimica delle rocce marziane, ha superato i 100.000 colpi di laser sparati su Marte.

Il traguardo è stato raggiunto, su una roccia chiamata "Itaca" a fine ottobre: il centomillesimo zap faceva parte di una raffica di 300 colpi sparati su 10 porzioni diverse del target, da una distanza di 4.04 metri dalla cima di Curiosity dove è montato il laser.

Novembre è stato un mese difficile per il rover della NASA Curiosity, durante il suo percorso di 8,6 chilometri verso il Monte Sharp.
Il rover e il suo team hanno dovuto fare i conti con un "warm reset" e safe-mode, uno stallo ad una ruota e un problema elettrico.

Avevamo lasciato Curiosity, circa un mese fa, in arrivo a Waypoint 2, ossia al secondo punto di interesse selezionato dal team di missione sulla strada per il monte Sharp.

Giunto sul posto il rover ha focalizzato la sua attenzione in una zona chiamata Cooperstown, una sorta di scarpata che a me personalmente ricorda molto Yellowknife Bay, la zona dove Curiosity ha trascorso il Natale 2012 trovando un ambiente passato favorevole alla vita.

Domenica, 27 Ottobre 2013 07:26

NASA Curiosity: in arrivo a Waypoint 2

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Avevamo lasciato il rover della NASA Curiosity al sol 401 (22 settembre), quando era appena ripartito dal primo target scientifico, Waypoint 1, individuato dal team di missione lungo il percorso di 8,6 chilometri verso il Monte Sharp.

Nonostante il mese di ottobre non sia iniziato nel modo migliore per gli Stati Uniti a causa dello shutdown che ha interrotto gran parte delle attività del governo federale e bloccato la maggior parte dei canali informativi della NASA, Curiosity ha continuato la sua missione.

Avevamo lasciato Opportunity, verso la fine di agosto, alle pendici di Solander Point, la collina dove il rover trascorrerà il suo sesto inverno marziano.
Da allora ne ha fatta di strada e ha scattato centinaia di foto: è ora di fare il punto della situazione!

Ormai da diversi anni elaboriamo per hobby le immagini delle sonde e dei rover attivi nel nostro Sistema Solare. Molto del nostro lavoro è concentrato su Marte.
A volte ci rendiamo conto di riuscire a percepire alcuni dettagli ancor prima di enfatizzarli.
Può sembrare un fatto curioso ma è come se i nostri occhi avessero acquistato una sensibilità in perfetta sincronia con l'ambiente extraterrestre.

Alcune tra ultime immagini, scattate dal MAHLI, pubblicate sul sito ufficiale della missione Mars Science Laboratory hanno riservato una piccola sorpresa, anzi tre.

La ruota posteriore sinistra del rovver sembra rimanere un po' sollevata da terra, posizionata su una piccola roccia; la ruota anteriore sinistra mostra un evidente strappo ma anche la ruota centrale sinistra sembra non essere esente da forature.

Il rover della NASA Curiosity sta contribuendo in pochi mesi di missione a confermare quelle che per molti (noi compresi) sono state intuizioni da anni: le premesse sono buone e tutti speriamo in un crescendo di scoperte.

Cinque dettagliati articoli, sui dati dei primi 100 sol di missione, sono stati pubblicati ieri sulla rivista Science: uno dedicato alla roccia "Jake Matijevic", quattro concentrati sui sedimenti e la sabbia di Rocknest.

Nel nostro ultimo report, avevamo seguito Curiosity lungo i primi chilometri di percorso verso il Monte Sharp, iniziato ufficialmente durante il sol 326 (6 luglio 2013).

Nella mappa è indicata, con una stellina verde, la posizione del rover al 27 agosto 2013, quando aveva lasciato la zona di Glenelg da 1,39 chilometri.
I triangoli verdi rappresentano, invece, i punti di interesse individuati dal team: il primo è Waypoint 1, dove si trova ora il rover.

In questi ultimi giorni, titoli ad effetto si sono susseguiti su Marte, il metano e l'assenza di vita sul Pianeta Rosso.
Tutto è nato dagli ultimi risultati del SAM (Sample Analysis at Mars), strumento a bordo del rover della NASA Curiosity, pubblicati in un articolo il 19 settembre scorso, sulla rivista Science, argomento ripreso poi da molti siti d'oltreoceano.

Giove, il quarto oggetto più luminoso nel cielo terrestre, visto da Marte con i suoi quattro satelliti galileiani, deve essere un vero gioiello.

Nonostante sul Pianeta Rosso potrebbe essere presente polvere in sospensione, l'atmosfera meno densa e la totale assenza di inquinamento luminoso, permettono emozionanti osservazioni astronomiche.

Nel nostro ultimo report, avevamo lasciato il rover della NASA Curiosity in partenza verso il Monte Sharp, con un percorso di circa 8 chilometri, iniziato ufficialmente durante il sol 326 (6 luglio 2013): Curiosity aveva appena terminato di lavorare sui principali target individuati nel viaggio di andata verso Yellowknife Bay, come Point Lake e lo Shaler.

Curiosity potrebbe impiagarci anche un anno per raggiungere la meta e molto dipenderà da quanti obiettivi scientifici interessanti verranno individuati lungo la strada.

Durante il percorso verso il Monte Sharp, il rover della NASA Curiosity sta dedicando diversi scatti alle riprese astronomiche.

Durante il sol 351 (1 agosto 2013), il passaggio delle lune marziane Phobos e Deimos aveva consentito di creare un suggestivo filmato; nel sol 368 (19 agosto 2013) la MastCam right aveva immortalato un'altra lunghissima sequenza, le cui immagini sono ancora disponibili solo in formato miniatura, mentre la Rear HazCam del rover aveva rilevato la variazione di luce causata dal passaggio di Phobos davanti al Sole.

Quella che vi proponiamo è una sequenza di 12 immagini scattare dalla Rear Hazcam di Curiosity, durante il sol 368 (19 agosto 2013).

La prima foto è stata ripresa alle 3:21:57 pomeridiane (ora locale) e l'ultima alle 3:24:22 pomeridiane (ora locale).

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