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Un nuovo studio, basato sui controversi meteoriti marziani, suggerisce che l'atmosfera densa di Marte di 4 miliardi fa non è sfuggita nello spazio ma sarebbe rimasta intrappolata nelle rocce.

Tim Tomkinson, autore principale della ricerca e geochimico presso l'Università di Glasgow nel Regno Unito, insieme al suo team, ha sondato la storia dell'atmosfera del Pianeta Rosso da un frammento del famoso meteorite "Lafayette", del sottogruppo delle Nakhli, cosiddetto dall'omonima città nello Stato dell’Indiana (USA) dove fu trovato nel 1931.

Pubblicato in Spazio & Astronomia
Mercoledì, 09 Ottobre 2013 06:18

Le nuvole di Marte ricreate sulla Terra

A prima vista le nuvole di Marte potrebbero essere considerate simili a quelle terrestri: le immagini riprese dalle sonde e dai rover (OPPORTUNITY SOL 2847: UNO SGUARDO AL CIELO) al lavoro sul Pianeta Rosso raffigurano vaporosi ciuffi ad alta quota simili ai cirri.

Gli scienziati, conoscendo la composizione atmosferica di Marte, ipotizzano che queste nubi siano costituite per lo più da cristallo di ghiaccio d'acqua e di anidride carbonica ma senza poter condurre una ricerca sul posto, rimane abbastanza difficile ipotizzare a quali condizioni si possono formare.

Pubblicato in Spazio & Astronomia
Domenica, 29 Settembre 2013 10:55

I metabolizzatori di energia

Per affrontare questo post dovremmo probabilmente tirare in ballo almeno metà dei trattati di fisica, tanto che ne risulterebbe un discorso complicato e sufficientemente ostico. Ho deciso, perciò, di affrontare l'argomento come una chiacchierata tra amici seduti tranquillamente ad un tavolo di un bar.

Tutto parte da una banale considerazione: siamo tutti coinvolti direttamente, come fornitori, fruitori e metabolizzatori di energia.

Pubblicato in Appunti di vista

Il rover della NASA Curiosity sta contribuendo in pochi mesi di missione a confermare quelle che per molti (noi compresi) sono state intuizioni da anni: le premesse sono buone e tutti speriamo in un crescendo di scoperte.

Cinque dettagliati articoli, sui dati dei primi 100 sol di missione, sono stati pubblicati ieri sulla rivista Science: uno dedicato alla roccia "Jake Matijevic", quattro concentrati sui sedimenti e la sabbia di Rocknest.

Pubblicato in MSL - Curiosity

Nel nostro ultimo report, avevamo seguito Curiosity lungo i primi chilometri di percorso verso il Monte Sharp, iniziato ufficialmente durante il sol 326 (6 luglio 2013).

Nella mappa è indicata, con una stellina verde, la posizione del rover al 27 agosto 2013, quando aveva lasciato la zona di Glenelg da 1,39 chilometri.
I triangoli verdi rappresentano, invece, i punti di interesse individuati dal team: il primo è Waypoint 1, dove si trova ora il rover.

Pubblicato in MSL - Curiosity

La grande tempesta che si è formata su Saturno nel 2010, più grande di qualsiasi altro fenomeno osservato sul pianeta, ha già catturato l'attenzione degli scienziati per la sua intensità, turbolenza e longevità.

Ora, un nuovo articolo pubblicato sulla rivista Icarus, svela un ulteriore aspetto della sua potenza esplosiva: l'energia liberata è stata in grado di sfornare ghiaccio d'acqua da grandi profondità.

Pubblicato in Cassini

L'acqua individuata sulla superficie della Luna, dallo strumento NASA Moon Mineralogy Mapper M3 ("M-cube") a bordo della sonda indiana Chandrayaan-1, ha origine dall'interno del nostro satellite.

La scoperta è il primo rilevamento di "acqua magmatica" e conferma le recenti analisi eseguite sulle rocce lunari portate a Terra dagli astronauti delle missioni Apollo.

Pubblicato in Spazio & Astronomia
Mercoledì, 14 Agosto 2013 10:13

Marte: MARSIS scruta sotto la superficie

E' sicuramente affascinante osservare Marte dall'orbita con le immagini inviate dalle sonde della NASA MRO (Mars Reconnaissance Orbiter) e dell'ESA Mars Express ma in realtà gli orbiter hanno a disposizione strumenti che permettono di vedere ben oltre la superficie marziana.

Pubblicato in Mars Express

Quando nel 1610, Galileo puntò il suo telescopio verso Giove, vide quattro puntini luminosi, quattro satelliti galileiani, i maggiori tra i 67 oggi noti. Tra questi il più piccolo, era Europa.

Quasi tutto ciò che sappiamo su questa luna ghiacciata di Giove arriva dai dati di una dozzina di passaggi ravvicinati della sonda Voyager 2 della NASA nel 1979 e sonda Galileo sempre della NASA verso la fine degli anni '90.

Pubblicato in Spazio & Astronomia
Venerdì, 02 Agosto 2013 05:37

Tracce d'acqua nei deserti marziani

La sonda dell'ESA Mars Express, in orbita intorno a Marte, il 15 gennaio scorso, ha ripreso le immagini di uno dei deserti marziani, pochi gradi a sud dell'equatore, una regione senza nome poco più a nord di un antico alveo conosciuto come Tagus Valles e ad est di Tinto Valles e del cratere Palos.

Pubblicato in Mars Express

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[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

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