Scritto: Domenica, 07 Luglio 2013 06:30 Ultima modifica: Lunedì, 08 Luglio 2013 05:41

NASA Opportunity a dieci anni dal lancio: la missione continua nella piana di Botany Bay


Avevamo lasciato il longevo rover della NASA Opportunity i primi di giugno, quando aveva appena iniziato il suo percorso di oltre 2 chilometri verso Solander Point, dove trascorrrà il prossimo inverno marziano.

Questa zona, molto stratificata, offrirà spunti interessanti per le attività scientifiche: il team spera di individuare altre testimonianze di ambienti adatti ad ospitare la vita.

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Opportunity Solander Point

Opportunity Solander Point - PanCam and NavCam sol 3355 + navCam sol 3356
Credit: NASA/JPL/Cornell - Processing: 2di7 & titani44

Avevamo lasciato il longevo rover della NASA Opportunity i primi di giugno, quando aveva appena iniziato il suo percorso di oltre 2 chilometri verso Solander Point, dove trascorrrà il prossimo inverno marziano.

Questa zona, molto stratificata, offrirà spunti interessanti per le attività scientifiche: il team spera di individuare altre testimonianze di ambienti adatti ad ospitare la vita.

Opportunity Solander Point map

Credit: NASA/JPL-Caltech/UA/OSU

Solander Point, come Cape York, si trova sul bordo occidentale del cratere Endeavour.

Ray Arvidson della Washington University, St. Louis, vice ricercatore principale della missione, aveva dichiarato:
"Arrivare a Solander Point sarà come camminare su su una strada tagliata in cui si vede una sezione trasversale degli strati di roccia".

Reduci da una delle più importanti scoperte del rover in questi nove anni di missione, la composizione argillosa della roccia Esperance, i ricercatori hanno già effettuato una prima analisi della stratigrafia di Solander Point, individuando profonde stratificazioni modellate dal fluire dell'acqua eoni di anni fa.

Il team vuole raggiungere la meta entro agosto, così è tutto il mese che il rover cammina con un ritmo abbastanza sostenuto.

Le sue fotocamere stanno riprendendo un bellissimo paesaggio, che tra l'altro ricorda molto il Monte Sharp al centro del cratere Gale dove sta lavorando il compagno Curiosity.

Purtroppo però, vista la fretta, non c'è evidentemente molto tempo per scattare sequenze con tutti i filtri della PanCam, così per ora ci dobbiamo accontentare per lo più di riprese monocromatiche o stereoscopiche, quando si dispone di un'immagine destra e sinistra.

Opportunity sol 3355 Pancam right and left anaglyph

Opportunity sol 3355 Pancam right and left anaglyph
Credit: NASA/JPL/Cornell - Processing: 2di7 & titani44

L'immagine in apertura, ad esempio, è una nostra elaborazione con la quale, sfruttando gli scatti del sol 3355 della PanCam e della NavCam e 3356 sempre della NavCam, abbiamo cercato di ottenere una maggior definizione e colore del panorama Solander Point.

Ai primi di luglio Opportunity si trovava già a soli 800 metri dal punto di destinazione.

Cape York e Solander Point sono separati da una grande pianura chiamata Botany Bay, che a quanto pare offre un buon terreno per la guida, favorendo un discreto vantaggio sulla tabella di marcia.

Le lastre dell'affioramento creano un suolo piastrellato che ha impedito la formazione di due di sabbia, le quali avrebbero rallentato la guida. Tra una lastra e l'altra c'è un terreno più scuro e una marea di mirtilli. Queste berries sono quelle "classiche", resistenti all'erosione, ricche di ematite, incontrate in tutte le pianure di Meridiani ("OPPORTUNITY TRA VENE CHIARE E BERRIES A WHITEWATER LAKE").
Il terreno qui è prevalentemente di origine basaltica.

Il 20 giugno (sol 3344), quindi, essendo un po' in anticipo, il team scientifico ha deciso di spostarsi leggermente per guardare più da vicino una caratteristica zona chiamata Nobbys Head, destinazione di scorta se, per qualsiasi motivo, il rover non riuscisse a percorrere tutto il tragitto fino a Solander Point.

Opportunity sol 3324 drive

Credit: NASA / JPL-Caltech / Cornell / www.midnightplanets.com

Opportunity Nobbys Head

 Nobbys Head- Credit: NASA/JPL-Caltech/Cornell Univ./Arizona State Univ.

Il 21 giugno 2013 il rover ha festeggiato cinque anni marziani sul pianeta dal giorno dell'atterraggio del 24 gennaio 2004 e gode ancora di ottima salute, nonostante qualche piccolo normalissimo "acciacco" causato dall'età!

La memoria flash, in particolare, desta qualche preoccupazione perché, nonostante sia un problema di vecchia data, che si era verificato diverse volte anche per il rover Spirit e il team di ingegneri ormai sa come gestire, ora sembra presenti difetti multipli, forse causati da un insieme di problemi. Per il momento, però, la memoria non verrà formattata, almeno fin quando queste manifestazioni saranno intermittenti, anche perché tale operazione farebbe perdere tutti i dati salvati, proprio come accade per i nostri computer e quindi sarà attuata come ultima spiaggia.

Anche un'altra anomalia ha interrotto la guida durante gli ultimi sol: un potenziometro ha indicato un movimento inaspettato del braccio robotico, così l'esecuzione di ogni comando è stata interrotta. Stessa cosa si è ripetuta quando il team ha ordinato di proseguire. Gli ingegneri dovranno lanciare una serie di test di diagnostica nei prossimi giorni. Anche se la squadra è fiduciosa di risolvere il problema, questo non ha permesso di approfittare del vantaggio sul programma per lavorare un po' intorno all'affioramento Nobbys Head.

Opportunity Microscopic Imager  Sol 3332 - Nobbys Head ( Botany Bay )

Opportunity Microscopic Imager  Sol 3332 - Nobbys Head (Botany Bay)
Credit: NASA/JPL/Cornell - Processing: 2di7 & titani44

I pannelli solari stanno lavorando bene e producendo molta energia: Solander Point offrirà tra l'altro un'inclinazione ottimale, di 15 gradi verso sud, per catturare al meglio la luce del Sole durante l'inverno.

Oggi il rover della NASA Opportunity festeggia dieci anni dal lancio: partito da Cape Canaveral, Florida, a bordo del vettore Delta II Heavy, il 7 luglio 2003, ha superato ogni aspettativa continuando la sua missione ben oltre i 90 giorni preventivati!

Letto: 2031 volta/e Ultima modifica Lunedì, 08 Luglio 2013 05:41
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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