Scritto: Martedì, 14 Giugno 2016 20:57 Ultima modifica: Mercoledì, 15 Giugno 2016 16:35

Opportunity: nuvole e paesaggi dalla Marathon Valley


Il longevo ed instancabile rover Opportunity continua a regalare sorprese e paesaggi suggestivi dalla Marathon Valley, la zona arroccata sul bordo ovest del grande cratere Endeavour, dove sta finendo di trascorrere il suo settimo inverno marziano.

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Opportunity Sol 4393 Opportunity Sol 4393 Credit: NASA/JPL-Caltech/Cornell/ASU - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

Opportunity è sempre stato piuttosto fortunato rispetto a Curiosity nel catturare fenomeni atmosferici: ad esempio, il 1 aprile aveva ripreso un diavolo di polvere correre sul pavimento del cratere Endeavour ed alcune nuvole velate. Ma durante il sol 4401 (11 giugno 2016) la PanCam ha osservato volutamente il cielo dalle 14:43:12 alle 14:47:47. Le immagini presentano molto rumore ma l'effetto è davvero coinvolgente. Qui di seguito i frame migliorati in un'animazione dell'intera sequenza ripresa con la PanCam sinistra e destra.

Opportunity sol 4401 - nuvole gif-movie

Opportunity sol 4401 - nuvole gif-movie
Credit: NASA/JPL-Caltech/Cornell/ASU - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

Durante il sol 4345 (14 aprile 2016), il rover è arrivato in una zona dove il Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars (CRISM) a bordo dell'orbiter Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), ha identificato concentrazioni significative di minerali argillosi.
Durante le analisi sono state esaminate rocce spazzolate e non e il fatto davvero curioso, si legge nel report di Larry Crumpler del team Mars Exploretion Rover e del New Mexico Museum of Natural History & Science, è che i risultati preliminare non indicano alcuna differenza chimica nella composizione. "C'è sempre una differenza", scrive.

"Quello che in genere facciamo per analizzare il materiale che ha catturato il nostro interesse è trovare un'affioramento ed utilizzare RAT [Rock Abrasion Tool]", ha spiegato nel report pubblicato oggi Steve Squyres, scienziato principale della missione. "Quello di cui non ci siamo accorti fin quando non ci siamo avvicinati è che questa roba è stata così profondamente alterata, non è non substrato roccioso. Non c'è alcun fondamento solido da macinare con il RAT".

Opportunity sol 4391

Opportunity sol 4391 - lo spettrometro Alpha Particle X-ray (APXS) ha analizzato questo terreno di ghiaia gialla mentre la pancam ha raccolto immagini con tutti i filtri per ottenere informazioni colore.
Credit: NASA/JPL-Caltech/Cornell/ASU - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

Appena arrivato, durante sol 4350 (19 Aprile 2016), il Microscopic Imager (MI) ha manifestato un'anomalia non completando correttamente la prima immagine di un mosaico. A livello pratico non è un grosso inconveniente per le operazioni che proseguono normalmente con i panorami successivi cancellando la foto "bloccata" ma il problema sembra perdurare e si è ripetuto anche nel sol 4364 (3 maggio 2016). Sulle cause il team sta ancora indagando ma è probabile che debba essere semplicemente classificato come un altro "acciacco" dovuto all'età di Oppy.

Il rover ha studiato alcune superfici fresche anche semplicemente rompendo il materiale rossastro con le ruote:
"Abbiamo trovato una delle concentrazioni di zolfo più alte mai viste su Marte", ha detto Squyres. "C'è una forte evidenza, tra le altre cose, che queste zone alterate hanno un sacco di solfato di magnesio. Non pensiamo che questo coincida con le zone in cui si trova l'argilla ma il solfato di magnesio è qualcosa che ci si aspetta di trovare dove l'acqua ha precipitato".

Dall'orbita, le zone segnate in rosso nella mappa qui sotto sono quelle che presentano maggiori concentrazioni di materiali argillosi, mentre nelle verdi c'è comunque presenza di argilla ma il segnale è più debole. Come si può notare il rover ha costeggiato l'area di interesse a nord, con diverse pause per analizzare alcuni target.

Localizzazione dei minerali argillosi

In attesa che vengano rilasciati i risultati scientifici, possiamo goderci il panorama!
Opportunity ha davvero di una vista favolosa sul cratere Endeavour, circondato da un paesaggio particolare e ricco di elementi geologici diversificati.

Qui sotto un mosaico ripreso al tramonto (18:13 ora locale) con il solo filtro L1 della PanCam durante il sol 4393 (3 giugno 2016).
La collina a sinistra è la stessa che domina la composizione a colori in apertura, disponibile full-size sul nostro album di Flickr.

Opportunity Sol 4393

Opportunity Sol 4393
Credit: NASA/JPL-Caltech/Cornell/ASU - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

In basso, un'animazione di due fotogrammi ripresi a due sol di distanza quasi alla stessa ora del giorno, sol 4397 (7 giugno 2016) ore 13:20 e sol 4399 (9 giugno 2016) ore 12:25, in cui si notano le variazioni di luce che investono il paesaggio.

Opportunity Sol 4397 - 4399

Credit: NASA/JPL-Caltech/Cornell/ASU - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

"Stiamo concludendo le nostre ultime attività nella Marathon Valley e tra breve andremo oltre, uscendo lungo la parete meridionale della valle e direzione sud-est", ha detto Steve Squyres.
Per gli aggiornamenti quotidiani non dimenticate di seguire il "Mission Log" di Marco Di Lorenzo.

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Letto: 2448 volta/e Ultima modifica Mercoledì, 15 Giugno 2016 16:35
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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