Scritto: Lunedì, 09 Febbraio 2015 05:22 Ultima modifica: Lunedì, 09 Febbraio 2015 07:10

Opportunity a rischio: la Casa Bianca potrebbe staccare la spina


Ci risiamo! I primi mesi dell'anno sono sempre una nota dolente per l'esplorazione spaziale con il Governo Americano che si trova a fare i conti e, per il secondo anno consecutivo, sembra accanirsi contro il piccolo grande esploratore robotico marziano Opportunity.

Dopo aver festeggiato con onore e glorie 11 anni sul Pianeta Rosso, l'amministrazione Obama propone di staccare la spina: la proposta di bilancio per il Fiscal Year 2016 (FY 2016) parla chiaro, ad Opportunity non verranno concessi ulteriori finanziamenti.

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Opportunity - Cape Tribulation Opportunity - Cape Tribulation Credit: NASA/JPL-Caltech/Cornell Univ./Arizona State Univ.

"La NASA prevede di terminare le operazioni di Opportunity con il FY 2016", è scritto nel documento presentato il 2 febbraio e dato che l'anno fiscale termina il 30 settembre, la prospettiva di vita del rover è meno di otto mesi.

Così, se da una parte il nuovo budget riserva alla NASA mezzo miliardo di dollari in più, per un totale di 18,5 miliardi di dollari per lo sviluppo del mega-razzo Orion, per i voli commerciali e l'esplorazione dello spazio profondo, Opportunity e il Lunar Reconnaissance Orbiter non riceveranno alcun contributo per proseguire le loro attività.

Sembra quasi una barzelletta: le due missioni classificatesi rispettivamente al terzo ed al secondo posto nella pagella 2014 (la stessa pagella in cui Curiosity era risultato ultimo!), grazie alla quale erano stati ottenuti finanziamenti supplementari, ora rischiano nuovamente di essere terminate. Stessa sorte dovrebbe toccare anche a Mars Odyssey che svolge ancora un ruolo fondamentale nelle comunicazioni e trasmissioni dati con Opportunity e Curiosity.

Rimane ancora un barlume di speranza: alcune missioni o tutte potrebbero essere reintegrate con finanziamenti alternativi, come lo scorso anno, valutando il loro valore scientifico e prospettive nei prossimi mesi.

"Valuteremo le operazioni in corso di Opportunity questa estate ed individueremo potenziali fondi per proseguire le operazioni", ha detto David Radzanowski, direttore finanziario della NASA. "Ma questo non garantisce che sarà così".
"Bisogna mettere sul piatto della bilancia i finanziamenti per nuove attività e lo sviluppo di nuove missioni che porteranno scienza all'avanguardia rispetto a qualcosa che è già operativo e fornisce lo stesso buona scienza".

Certo, viene da chiedersi se un rover che doveva durare appena 90 giorni, ancora operativo dopo 11 anni, che ha scoperto ambienti abitabili passati su Marte (con molta meno tecnologia di altre missioni), debba ancora dimostrare il suo valore scientifico ma questa è la legge dei numeri, dell'economia e forse anche del buon senso. Eppure ognuno di noi che segue con passione le notizie scientifiche ogni giorno, non riesce a non sentirsi coinvolto e a tifare per una o l'altra missione. Anche tra gli scienziati ci sono pochi dubbi sul valore scientifico restituito dalla missione  Opportunity: "La missione estesa si concentrerà sui depositi di fillosilicati rilevati dall'orbita vicino cratere Endeavour, considerati dell'antico periodo Noachiano. Ciò rappresenterebbe la prima volta che tali depositi antichi vengono analizzati sulla superficie di Marte", si leggeva nel "The 2014 Planetary Senior Review Panel".

Ora, Opportunity, dalla cima di Cape Tribulation, si trova a pochi passi da quei depositi: il rover si sta muovendo sul bordo occidentale del cratere Endeavour dove il Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) ha rilevato la presenza di un minerale chiamato montmorillonite che potrebbe indicare un passato di acqua non acida (a differenza di quanto sta riscontrando Curiosity alle pendici del Monte Sharp), possibile indicatore di ambienti favorevoli alla vita.

D'altra parte, la Casa Bianca giudica il rover un po' troppo vecchio e debole: "Dopo una lunga missione produttiva, Opportnity ha iniziato a mostrare i segni dell'età, compresi i recenti problemi con la sua memoria flash", dice il documento di bilancio della FY 2016. A questo punto, non è per essere pignoli, ma viene spontaneo un confronto con Curiosity che dopo 60 sol aveva già iniziato a mostrare evidenti punzonature sulle ruote, poi diventati veri e propri squarcisquarci e a novembre 2014, ha perso la messa a fuoco della ChemCam. Tra l'altro, il team di Opportunity ha trovato soluzioni efficaci per far fronte ai "problemi di memoria" del rover che, così, continua a guidare regolarmente quasi tutti i giorni.

"Mi sento davvero soddisfatto. Siamo riusciti a raggiungere la vetta di Cape Tribulation e a prendere un panorama spettacolare del cratere Endeavour e tutto senza utilizzare la nostra memoria flash", ha detto Steve Squyres, Science Principal Investigator della Cornell University.
"Non si può sottovalutare il valore simbolico nell'avere raggiunto il picco più alto dopo una missione che doveva durare solo 90 giorni e che va avanti da 11 anni, soprattutto se consideriamo i problemi tecnici significativi che il rover ha sofferto recentemente", ha aggiunto Squyres.

Il 27 luglio 2014 Opportunity aveva battuto il record mondiale di percorrenza su un mondo diverso dalla Terra, precedentemente detenuto dal Lunokhod 2 sovietico, guidando 2,7 chilometri nell'ultimo anno fiscale e scattando finora oltre 200.513 immagini straordinarie.

"Lunga Vita e Prosperità" Oppy, è proprio il caso di dirlo!

Riferimenti:
- http://www.americaspace.com/?p=76628
- http://spaceflightnow.com/2015/02/02/nasa-outlines-fy-2016-budget-request/

Letto: 4556 volta/e Ultima modifica Lunedì, 09 Febbraio 2015 07:10
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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