Scritto: Domenica, 23 Novembre 2014 09:48 Ultima modifica: Domenica, 23 Novembre 2014 12:52

Opportunity supera il cratere Ulysses: prossima meta Marathon Valley


Nell'ultimo report, avevamo lasciato il rover della NASA Opportunity ai primi di settembre, diretto verso sud, sul bordo occidentale del cratere Endeavour, in direzione della Marathon Valley.

Rate this item
(0 votes)

Nell'ultimo report, avevamo lasciato il rover della NASA Opportunity ai primi di settembre, diretto verso sud, sul bordo occidentale del cratere Endeavour, in direzione della Marathon Valley.

In quel periodo, a causa dei crescenti e frequenti problemi al computer di bordo, Opportunity era stato sottoposto con successo ad un re-format della memoria flash.

La memoria flash è un elemento importante perché è quella in cui vengono conservati i dati anche in assenza di alimentazione, un po' come accade per le canzoni sul nostro smartphone o per le foto di una fotocamera digitale. La formattazione aveva lo scopo di "pulire" la memoria ed identificare i settori danneggiati in modo da evitarli all'utilizzo successivo.

L'operazione è avvenuta con successo e il settore danneggiato, per fortuna, ha ridotto molto poco lo spazio disponibile, anche se è un po' inquietante sapere che quello giudicato ancora buono è esattamente la stessa quantità di spazio rimasta a Spirit dopo aver subito lo stesso trattamento nel 2004.

"La memoria flash originale disponibile era 227.985.408 byte", ha detto Bill Nelson, capo ingegnere per i MER al JPL. "Dopo aver riformattato la memoria flash, la dimensione è stata ridotta a 226.257.408 byte, un cambio di 1.728.000 byte ovvero 0,758%."

Purtroppo la memoria flash ha continuato qualche bizzarria, eventi di "amnesia" ed errori di scrittura, anche dopo la formattazione ma senza perdita di dati.

Contemporaneamente ai grattacapi tecnici, il team però ha potuto tirare un sospiro di sollievo.
Tutte le missioni che operano oltre la fase primaria, infatti, devono presentare, ogni due anni, dei piani che ne giustifichino la spesa. Dalla pagella, la missione di Opportunity si è guadagnata il terzo posto garantendosi nuovi fondi e continuità.

Ma ripercorriamo le tappe principali di questi ultimi mesi.
A settembre, il rover ha guidato lungo Wdowiak Ridge, un tratto del bordo occidentale del cratere Endeavour così chiamato in onore di un membro del team, Tom Wdowiak, scomparso il 27 aprile 2013.

Opportunity Wdowiak Ridge

Credit: NASA/JPL-Caltech/Cornell Univ./Arizona State Univ.

Opportunity ha raggiunto questa posizione nel sol 3784 (16 settembre 2014).
La cresta si estende per circa 150 metri di lunghezza e si trova circa 12 metri più in alto rispetto al pavimento circostante, offrendo un vero e proprio belvedere.

Oppy traverse map sol 3817 detail - Credit: NASAQui, il rover ha iniziato ad esaminare le rocce disseminate dall'impatto che formò un piccolo cratere di 30 metri, nella parte meridionale della cresta, chiamato "Ulysses".

"Ulysses è scavato in Wdowiak Ridge, quindi questo campo di massi attorno al cratere ci offre campioni di diversi tipi di rocce provenienti dall'interno del crinale", ha spiegato Steve Squyres, ricercatore principale per Opprtunity presso la Cornell University, Ithaca, New York.
"Wdowiak Ridge è una delle caratteristiche topografiche più spettacolari che abbiamo visto in questa missione".

Con il sol 3787 (18 settembre 2014), il rover ha iniziato a muoversi proprio sul bordo di questo cratere.

Durante l'ultimo fine settimana di settembre (sol 3793 - 24 settembre 2014), Opportunity ha trovato ed esaminato una roccia di colore grigio scuro, chiamata "Hoover", apparentemente espulsa dall'impatto che generò il cratere. Si tratta di un "ejecta" che ha incuriosito gli scienziati: "questa roccia grigia, dura, forte, suddivisa in grandi blocchi è davvero fantastica e sarà molto interessante vedere di cosa si tratta”, aveva dichiarato Matt Golombek del JPL.

Opportunity Panoramic Camera Sol 3793 - Hoover

Opportunity Panoramic Camera Sol 3793 - Hoover
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Opportunity Panoramic Camera Sol 3793 - Hoover anaglyph

Opportunity Panoramic Camera Sol 3793 - Hoover anaglyph
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Anche se il tempo è stato mite nella primavera marziana, la produzione di energia di Opportunity è calata drasticamente.

"Siamo consapevoli del fatto che la stagione delle tempeste di polvere si profila davanti a noi", aveva detto Squyres. "Abbiamo vissuto la primavera marziana già molte volte, ma non si può mai sapere a cosa andiamo in contro in termini di tempeste di polvere. Siamo sempre stati e sempre saremo in balia del clima marziano".

"Abbiamo avuto diverse tempeste regionali che sono esplose individualmente per poi unirsi e fondersi in una tempesta molto più grande. Questo è il tipo di tempesta che genera realmente preoccupazione perché non non si può sapere se ha intenzione di rimanere regionale o quando si trasformerà in qualcosa di più grande. Nel mese di ottobre, il Tau ha ottenuto tutta la nostra attenzione", aveva aggiunto.

Il tau è il parametro che misura l'opacità atmosferica, più è alto e meno luce solare, e quindi meno energia, arriva al rover.
In quei giorni aveva superato il valore 2, difficilmente raggiunto sia per Spirit che per Opportunity, anche se in eventi isolati è andato ben oltre. Tuttavia, 2 non è trascurabile perché è da tener presente che è un termine esponenziale: questo significa che se, ad esempio, ha un valore pari a 2,7, la luce solare sarà attenuata di un fattore 7 circa (ossia di tau2).

Ma di sicuro il mese di ottobre è stato pieno di soddisfazioni: nonostante le difficoltà tecniche e un'atmosfera non proprio limpida, Opportunity non si è fatto sfuggire il passaggio della cometa Siding Spring.

Le osservazioni hanno avuto luogo dal bordo del cratere Ulysses, con tempi di esposizione variabili tra i 10 e i 50 secondi. Nella seguente animazione vengono messi a confronto due diversi scatti della PanCam.

Opportunity Siding Spring

Credit: NASA/JPL-Caltech/Cornell Univ./Arizona State Univ./TAMU

Le immagini non sono certo spettacolari come altre riprese astronomiche effettuate con grandi telescopi ma hanno emozionato il team e i fan della missione: rappresentano di fatto le prime foto di una cometa, riprese da un rover dalla superficie di un altro pianeta ed è ancora più incredibile, se pensiamo che Opportunity sta lavorando da più di dieci anni.

Osservando la mappa aggiornata del tragitto di Opportunity, potremmo dire che negli ultimi mesi, ha seguito un percorso abbastanza diretto verso la sua prossima grande meta, Marathon Valley.

Opportunity traverse map sol 3839

Credit: NASA

Ripartito dal cratere Ulysses a fine ottobre, Opportunity ha continuato a godere di ottima salute nonostante i continui "problemi di memoria" e la produzione di energia ancora in calo.
All'inizio di novembre mancavano solo 1.250 metri alla destinazione.

Opportunity NavCam Sol 3823

Opportunity NavCam Sol 3823
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Marathon Valley è un luogo dove il Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars (CRISM) a bordo della sonda MRO, ha rilevato un mix di abbondanti minerali argillosi, chiaro segno della presenza passata di acqua sul Pianeta Rosso. 

In particolare, CRISM ha visto la firma della smectite, un tipo di argilla che si forma in presenza di acqua alcalina quasi neutra, offrendo condizioni favorevoli allo sviluppo della vita.

La zona è anche considerata una delle più antiche visitate su Marte, del periodo Noachiano (4.100 a 3.800 milioni di anni fa), un'era in cui il Pianeta Rosso sarebbe stato puttosto simile alla Terra.

Il piano è quello di raggiungere Marathon Valley prima del prossimo inverno marziano.

Per essere sempre aggiornati sull'odometria di Opportunity, non dimenticate di seguire gli aggiornamenti di Marco Di Lorenzo!

Letto: 2608 volta/e Ultima modifica Domenica, 23 Novembre 2014 12:52
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

I campi con l'asterisco (*) sono obbligatori. Il codice HTML non è abilitato.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2021. Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla...

StatisticaMENTE

COVID-19 update

COVID-19 update

Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 25 gennaio [updated on Jan,25]...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 25/1/21 - Sol 768] - Mete...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 25 gennaio [Last updat...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 25 Gennaio [Last ...

Mars Attacks!

Mars Attacks!

 Dove si trovano le tre sonde lanciate a Lugl...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista