Scritto: Venerdì, 18 Ottobre 2013 20:42 Ultima modifica: Venerdì, 18 Ottobre 2013 21:28

Marte, cratere Gale: le prime nuvole marziane osservate da Curiosity


Ormai da diversi anni elaboriamo per hobby le immagini delle sonde e dei rover attivi nel nostro Sistema Solare. Molto del nostro lavoro è concentrato su Marte.
A volte ci rendiamo conto di riuscire a percepire alcuni dettagli ancor prima di enfatizzarli.
Può sembrare un fatto curioso ma è come se i nostri occhi avessero acquistato una sensibilità in perfetta sincronia con l'ambiente extraterrestre.

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Curiosity sol 426 Navigation Camera - clouds

Curiosity sol 426 Navigation Camera - clouds
"Courtesy NASA/JPL-Caltech." processing 2di7 & titanio44

Ormai da diversi anni elaboriamo per hobby le immagini delle sonde e dei rover attivi nel nostro Sistema Solare. Molto del nostro lavoro è concentrato su Marte.
A volte ci rendiamo conto di riuscire a percepire alcuni dettagli ancor prima di enfatizzarli.
Può sembrare un fatto curioso ma è come se i nostri occhi avessero acquistato una sensibilità in perfetta sincronia con l'ambiente extraterrestre.

Così, quando oggi abbiamo sfogliato le ultime foto scattate dal rover della NASA Curiosity, non abbiamo potuto fare a meno di notare che nelle anteprime della Navigation Camera, si intravedeva qualcosa di molto interessante.

Scarichiamo le immagini a piena risoluzione ed ecco la conferma: Curiosity ha ripreso le sue prime nuvole marziane.

Si tratta delle velate nuvole di ghiaccio ad alta quota, simili a quelle già riprese dai Viking, dal Pathfinder, da Phoenix e dai rover Spirit e Opportunity.

Impercettibili negli scatti originali (NLB_435329850EDR_F0200000NCAM00203MNRB_435329850EDR_F0200000NCAM00203M), abbiamo dovuto faticare non poco per renderle visibili senza degradare l'immagine.

Il rover ha ripreso il cielo alle 17:42:06 del sol 426 guardando verso est sud-est.

Curiosity sol 426 NavCam map

Credit: curiosityrover.com

Mentre sta arrivando l'inverno nel cratere Gale, questi fenomeni potrebbero diventare più frequenti.
Marte, spesso definito erroneamente un "pianeta morto", è in realtà ancora un mondo dinamico, capace di avere funzionalità climatiche residue, con un alternarsi di stagioni dove l'energia del Sole sembra riuscire a mantenere un ciclo a basso regime. Chissà che un giorno, un evento, o l'intervento dell'uomo, non possa risvegliarlo.

Letto: 2017 volta/e Ultima modifica Venerdì, 18 Ottobre 2013 21:28
Alive Universe

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