Scritto: Mercoledì, 18 Gennaio 2017 05:54 Ultima modifica: Mercoledì, 18 Gennaio 2017 20:22

Curiosity trova fango (indurito) alla base del Monte Sharp


Le probabili crepe nel fango, chiamate "crepe disseccamento", fotografate da Curiosity durante gli ultimi sol potrebbero essere un'altra prova di un ambiente bagnato nel passato di Marte.

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Curiosity sol 1566, 31 dicembre 2016 - rete di fratture in una lastra di roccia marziana chiamata "Old Soaker". L'immagine, da sinistra a destra, riprende un'area di circa 1,2 metri. L'affioramento è stato ripreso dal MAHLI da una distanza di 90 centimetri Curiosity sol 1566, 31 dicembre 2016 - rete di fratture in una lastra di roccia marziana chiamata "Old Soaker". L'immagine, da sinistra a destra, riprende un'area di circa 1,2 metri. L'affioramento è stato ripreso dal MAHLI da una distanza di 90 centimetri Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

Alla base del Monte Sharp, il rover ha trovato lastre di roccia decorate con ragnatele di sedimenti e modelli poligonali di quattro o cinque lati simili a quelli creati da un terreno fangoso essiccato qui sulla Terra.

Ne è un esempio l'affioramento "Old Soaker" (immagine in apertura), ripreso dalla fotocamera MAHLI durante il sol 1566 (31 dicembre 2016) da una distanza di 90 centimetri.
Le fratture si sarebbero formate tre miliardi di anni fa in seguito ad un processo di evaporazione o sotto la pressione degli strati rocciosi superiori, oggi erosi dall'azione eolica. A loro volta, le crepe potrebbero essersi riempite o per via della polvere e dei sedimenti trasportati dal vento, o a causa dei minerali trasportati dalle falde sotterranee. Queste ultime sono generalmente le vene luminose di solfato di calcio che vediamo nelle immagini. Sempre il vento, poi, avrebbe corroso la superficie dell'affioramento, asportando gli strati più morbidi e lasciando esposte creste e venature.

Il team ha utilizzato Curiosity per esaminare il riempimento e tutti i processi sopra elencati sono stati identificati in "Old Soaker" a riprova di diverse generazioni di fratture.

Questi dati secondo Ashwin Vasavada, Project Scientist della missione, concordano con gli altri indizi di antichi laghi nel cratere Gale che "variavano in profondità e durata temporale, talvolta, scomparendo".

Sol 1570 - "Fresh Meadow" - anaglifo

Sol 1570 - "Fresh Meadow" - anaglifo
Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

Nella zona, caratterizzata anche da una sabbia più scura del solito, sono state trovate altre prove della presenza di acqua, come gli strati di arenaria intervallati al fango indurito e la presenza di particolari stratificazioni chiamate "cross-bedding", cioè a "laminazione incrociata". Questo modello potrebbe essersi formato dove l'acqua scorreva con maggiore vigore, per esempio vicino alle rive.

Sol 1578 - affioramento stratificato "Megunticook"

Sol 1578 - affioramento stratificato "Megunticook" - anaglifo
Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

Per continuare a scavare nel passato, Curiosity dovrebbe a breve effettuare una nuova perforazione ma gli ingegneri stanno ancora valutando la ripresa delle operazioni dopo i diversi problemi manifestati dal trapano negli ultimi mesi.

Potete restare aggiornati sugli spostamenti del rover seguendo i Mission Log di Marco Di Lorenzo.

Panorama del sol 1580

Panorama del sol 1580
Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

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Read 1551 times Ultima modifica Mercoledì, 18 Gennaio 2017 20:22
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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