Scritto: Lunedì, 17 Dicembre 2012 06:22 Ultima modifica: Lunedì, 01 Aprile 2013 12:17

Curiosity passerà il Natale a Yellowknife Bay


Il rover della NASA Curiosity ha lasciato da pochi giorni la zona di Point Lake, nell'area di Glenelg e si sta dirigendo verso "Yellowknife Bay", dove il team di missione sceglierà una roccia da perforare con il trapano per la prima volta.

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Curiosity Traverse Map sol 123

Credit: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona

Il rover della NASA Curiosity ha lasciato da pochi giorni la zona di Point Lake, nell'area di Glenelg e si sta dirigendo verso "Yellowknife Bay", dove il team di missione sceglierà una roccia da perforare con il trapano per la prima volta.

Il 16 novembre scorso, il rover ha guidato nuovamente dopo il soggiorno a Rocknest dove aveva effettuato i primi test completi della strumentazione scientifica e le prime analisi su campioni di terreno e aria marziana.

Ecco un breve riassunto dei principali post:
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Layered Martian Outcrop 'Shaler' in 'Glenelg' Area

Layered Martian Outcrop 'Shaler' in 'Glenelg' Area
Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS

Durante il sol 120 (7 dicembre 2012) il rover si è fermato ad ispezionare un grande sperone, chiamato "Shaler" ed ha scattato molte foto con la Navcam e la Mastcam.

Shaler è un insieme di lamine taglienti sovrapposte, di tipo crossbedding (laminazione incrociata).

Dal sol 123 (10 dicembre 2012), il rover ha proseguito per altri 19 metri verso nord-est in prossimità della zona chiamata "Yellowknife Bay".

Il suo percorso però, è stato parzialmente interrotto: Curiosity ha guidato un 30% in meno del previsto in quanto il suo software ha rilevato una leggera differenza di inclinazione. Nessun pericolo immediato ma il programma ha bloccato la guida per maggiori verifiche e precauzione.

Con le vacanze di Natale ormai alle porte, il team scientifico sta cercando un obiettivo adatto a Yellowknife Bay per utilizzare il trapano per la prima volta: la polvere ottenuta verrà poi data in pasto alla CheMin e al SAM per verificare la composizione inorganica del materiale e rilevare eventuali molecole organiche.

Il rover ha guidato per 598 metri dal giorno dell'atterraggio il 6 agosto scorso e ora si trova ad attraversare un terreno impegnativo.

Già dalle immagini orbitali, l'area di Glenelg, aveva destato particolare interesse geologico, come punto di intersezione di tre tipi differenti di terreno.

Ora, in effetti, Curiosity sta “toccando con mano” delle diversità.

"Il rover sta attraversando un terreno differente da quello dove ha guidato in precedenza e risponde diversamente", ha detto Rick Welch, manager della missione al NASA Jet Propulsion Laboratory a Pasadena in California. "Stiamo facendo progressi anche se siamo ancora in fase di apprendimento con questo rover, andando un po’ più piano di come si vorrebbe".

Curiosity trascorrerà almeno due settimane a Yellowknife Bay prima di invertire la rotta e partire per un viaggio di 10 chilometri verso la base del Monte Sharp.

Letto: 13030 volta/e Ultima modifica Lunedì, 01 Aprile 2013 12:17
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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