Scritto: Venerdì, 22 Luglio 2016 17:11 Ultima modifica: Venerdì, 22 Luglio 2016 18:38

AEGIS rende Curiosity indipendente!


Curiosity è ora in grado di scegliere in autonomia i target più interessanti da analizzare con la Chemistry and Camera (ChemCam) ed il suo spettrometro laser. Il merito va al team che ha integrato nel software di bordo un programma ad hoc sviluppato dal Jet Propulsion Laboratory della NASA.

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Curiosity Sol 1401 MastCam lef + ChemCam stack Sol 1400 Curiosity Sol 1401 MastCam lef + ChemCam stack Sol 1400 Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

Anche se la maggior parte degli obiettivi scientifici viene ancora selezionata manualmente analizzando le immagini inviate dal rover, l'add-on è un importante innovazione per le missioni robotiche che aggiunge una nuova ed importante funzionalità.

Durante questi quattro anni di missione, Curiosity ha sparato oltre 350.000 colpi di laser sulle rocce marziane, analizzandone lo spettro per determinare la composizione chimica dei bersagli.
All'inizio di quest'anno, il team ha deciso di iniziare a testare il software AEGIS (Autonomous Exploration for Gathering) per questo tipo di attività, già utilizzato su Opportunity anche se meno frequentemente e per un diverso strumento. L'autonomia del rover sarà particolarmente utile ogni qualvolta la squadra non potrà accedere immediatamente ai dati per stilare il solito programma di scienza giornaliero, ad esempio quando gli orari della Terra e quelli di Marte creano dei ritardi nelle trasmissioni.

Su Curiosity, AEGIS sfrutta le immagini riprese dalla Navigation Camera (NavCam), scattate ogni volta che viene concluso un drive, per selezionare l'obiettivo e puntare il laser. In genere ciò avviene prima che le foto vengano trasmesse a Terra, offrendo al team più tempo per valutare la situazione.
I target vengono selezionati dal software in base ai parametri preimpostati dagli scienziati, come l'individuazione di rocce in base alla loro dimensione o luminosità, e possono essere modificati a seconda della zona attraversata dal rover.

AEGIS può anche utilizzare direttamente le immagini della ChemCam, piuttosto che quelle della NavCam, per affinare il puntamento del laser.
Ad esempio, gli scienziati potrebbero selezionare una vena filiforme o una piccola concrezione sulla base di immagini ricevute sulla Terra e, prima di procedere, AEGIS controlla il puntamento del laser colpendo l'obiettivo al primo tentativo.

Bersaglio selezionato autonomamente da Curiosity con AEGIS

Qui sopra un esempio di utilizzo del software.
L'immagine a sinistra è stata ripresa con la NavCam left, pochi minuti dopo aver completato un drive di 13 metri, il 14 luglio (sol 1400). Da questa foto, AEGIS ha selezionato il target ed ha sparato il laser in nove punti su una roccia che rispettava i criteri scelti dagli scienziati (immagine a destra), in meno di 30 minuti. Il bersaglio è visibile anche nel mosaico in apertura ripreso dalla MastCam left e disponibile in full-size sul nostro album di Flickr.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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