Scritto: Domenica, 19 Giugno 2016 07:45 Ultima modifica: Domenica, 19 Giugno 2016 08:45

Curiosity: dodicesimo foro e via verso sud


Dopo aver perforato la sua dodicesima roccia su Marte, un target chiamato "Oudam", Curiosity ha cambiato traiettoria, generalmente verso ovest, iniziando a guidare verso sud.

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Curiosity: foro su Oudam, sol 1361 Curiosity: foro su Oudam, sol 1361 Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

D'ora in poi il tragitto sarà in salita verso le pendici del grande tumulo alto 5,5 chilometri al centro del cratere Gale.

Curiosity: route map 17 giugno 2016

Crediti: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona / Phil Stooke, University of Western Ontario

L'ultimo selfie, ripreso in occasione dell'undicesimo foro, sembra guardare proprio verso la strada da percorrere: oltre alla usuale posa il rover si è fotografato anche con la "testa" girata, rivolta verso il Monte Sharp.

Curiosity Selfie sol 1338

Curiosity Selfie sol 1338

Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS

"Ora che abbiamo girato attorno alle dune ed attraversato l'altopiano, siamo diretti a sud per scalare la montagna frontalmente", ha detto nel report Ashwin Vasavada, Project Scientist della missione. "E' un grande momento per la missione".

Mentre i due fori precedenti, Lubango e Okoruso, appartenevano all'unità Stimson di origine eolica, l'ultimo è avvenuto su un affioramento della cosiddetta formazione Murray, considerata la base della montagna.
Questa si distingue per un aspetto più luminoso nelle immagini orbitali.
Originariamente chiamata unità Paintbrush per la sua particolare texture che ricorda i tratti di un pennello, in alcuni punti è spessa anche 200 metri e priva di qualsiasi prova di stratificazione, onnipresente invece nelle altre formazioni rocciose analizzate dal rover. Finora Curiosity è riuscito ad esplorare solo un quinto della sua sezione verticale.
Murray ha valori superiori di inerzia termica rispetto alle sovrastanti unità stratigrafiche e depositi sparsi di ematite, solfati ed altri minerali. Qui la roccia è più morbida e maggiormente preservata dagli effetti dell'impatto che ha creato il cratere Gale miliardi di anni fa.

"La storia della formazione Murray, che ci sta rivelando l'abitabilità di Marte, è una delle sorprese della missione", ha aggiunto Vasavada.
"Dai dati preliminari non era chiato che si era formata in laghi di lunga durata e che la sua composizione diversificata ci avrebbe raccontato della loro chimica e sulle acque sotterranee".

L'ultimo obiettivo, il target "Oudam", è stato perforato durante il sol 1361 (4 giugno 2016).

Fori su Marte

Anche questa perforazione è avvenuta velocemente senza mini-drill di test, in quanto le immagini della MastCam, del MAHLI, della ChemCam e le misurazioni dello spettrometro APXS hanno dimostrato una composizione simile a quella di altri siti della stessa formazione già studiati dal rover.

Curiosity MAHLI sol 1361 anaglifo

Curiosity MAHLI sol 1361: Oudam anaglifo
Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today 

Per restare costantemente aggiornati sui drive di Curiosity, seguite il "Mission Log" di Marco Di Lorenzo.

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Read 2557 times Ultima modifica Domenica, 19 Giugno 2016 08:45
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Mi occupo di web, web marketing e comunicazio online e sono alla ricerca di nuove opportunità (visita il mio sito elisabettabonora.info!).
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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