Scritto: Mercoledì, 05 Novembre 2014 04:17 Ultima modifica: Mercoledì, 05 Novembre 2014 09:12

Curiosity update: girovagando per Pahrump Hills


Tra comete, missioni cinesi e, purtroppo, sciagure spaziali, ultimamente abbiamo un po' trascurato la vita dei due rover della NASA, Curiosity ed Opportunity al lavoro su Marte. Riprendiamo il filo della storia: iniziamo con Curiosity.

Curiosity lo avevamo lasciato a Pahrump Hills, dove aveva eseguito la sua quarta perforazione su una roccia chiamata Confidence Hills (Pahrump Hills è considerato il nuovo punto di ingresso alle pendici del Monte Sharp).

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Curiosity Front Hazcams Sol 784
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Tra comete, missioni cinesi e, purtroppo, sciagure spaziali, ultimamente abbiamo un po' trascurato la vita dei due rover della NASA, Curiosity ed Opportunity al lavoro su Marte. Riprendiamo il filo della storia: iniziamo con Curiosity.

Curiosity lo avevamo lasciato a Pahrump Hills, dove aveva eseguito la sua quarta perforazione su una roccia chiamata Confidence Hills (Pahrump Hills è considerato il nuovo punto di ingresso alle pendici del Monte Sharp).

Curiosity MastCam right sol 778 panorama

Curiosity MastCam right sol 778 panorama
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Da allora (sol 759 - 24 settembre 2014), il rover è rimasto in zona, guidando per circa 100 metri (per restare aggiornato sull'odometria di missione, seguite il post di Marco Di Lorenzo).

Curiosity traverse map 797

Credit: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona

Durante le quattro settimane di permanenza nei pressi di Confidence Hills, il rover si è occupato di trasferire i campioni al SAM e alla CheMin, non senza qualche intoppo. Un problema ai giroscopi, infatti, aveva fermato il trasporto dello scoop durante il sol 761 (28 settembre 2014) ed un errore verificatosi durante l'osservazione del foro, aveva interrotto l'utilizzo del braccio robotico e lasciato il coperchio del MAHLi aperto con la fotocamera potenzialmente esposta alla polvere ed alla contaminazione.

Curiosity MAHLI sol 771

Curiosity MAHLI sol 771
Queste quattro immagini sono state scattate dal MAHLI di notte con i due LED bianchi accessi per illuminare il fondo del foro. Ciascuna è un merge di più scatti eseguito direttamente da Curiosity. Il foro è stato ripreso da una distanza approssimativa di 20 centimetri.
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44 

Scoop a confronto Klein - Hill - Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSSIn base all'ultimo report appena pubblicato, la polvere estratta da Confidence Hills confermerebbe i minerali mappati dall'orbita.
L'ultimo campione mostra un colore decisamente rossastro, meno positivo per la ricerca di ambienti passati in grado di sostenere condizioni di abitabilità, nonostante sia stato estratto qualche centimetri sotto la superficie: le differenze con il materiale del foro "John klein" (qui a fianco, sol 193 John Klein a sinistra e sol 762 Confidence Hill a destra), sono evidenti.

Questo campione, infatti, contiene un quantitativo di ematite, un minerale ricco di ossido di ferro, superiore a qualsiasi altro campione analizzato dalla Chemistry and Mineralogy (CheMin).

Tale minerale era già stato mappato nel 2010, due anni prima dell'atterraggio di Curiosity, dal Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars (CRISM) a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO). Questa corrispondenza, tra i dati orbitali e quelli di superficie rilevati dal rover, è e sarà di grande aiuto per la squadra per decidere gli obiettivi futuri lungo il percorso.
Gran parte del primo anno, infatti, Curiosity ha indagato gli affioramenti di Yellowknife Bay, nei pressi del sito di atterraggio. Qui il rover aveva trovato le prove di un antico ambiente bagnato con condizioni favorevoli alla vita ma i minerali argillosi presenti in quelle rocce non erano stati rilevati dall'orbita, forse a causa della patina di polvere che ricopre la zona e che potrebbe aver eluso il CRISM.

L'ematite trovata nel primo campione estratto (quasi!) alla base del Monte Sharp, racconta condizioni ambientali diverse da quelle registrate nelle rocce di Yellowknife Bay: in questo caso, il materiale roccioso deve aver interagito con l'acqua e l'atmosfera per raggiungere un maggior grado di ossidazione.

Nell'immagine seguente vengono messi a confronto i due pattern di diffrazione di raggi X ottenuti su due diversi campioni di roccia marziana: Cumberland (la seconda perforazione, sempre nella zona di Yellowknife Bay), a sinistra e Confidence Hill, a destra.

Ematite: Cumberland - Confidence Hill

Credit: NASA/JPL-Caltech

L'affioramento Pahrump HIlls comprende più livelli in salita rispetto al livello base dove è stato prelevato il campione di Confidence Hills. Questi strati variano nella struttura e possono variare anche le concentrazioni di ematite ed altri minerali. E' probabile che Curiosity trascorrerà ancora del tempo in quest'area prima di indagare gli strati più alti, In ogni caso, ci aspettiamo che esegua diverse perforazioni ora che si trova nel momento culminante della missione.

Curiosity MastCam sol 792

Curiosity MastCam sol 792 
Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS - processing: Ken Kremer & Marco Di Lorenzo

Curiosity Mast 795

Curiosity MastCam sol 792
Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS - processing: Ken Kremer & Marco Di Lorenzo

Quando, nel sol 780 (16 ottobre 2014) il rover si è allontanato da Confidence Hills, erano giorni di grandi preparativi ed attesa per il passaggio della cometa Siding Spring vicino a Marte.
Curiosity, però, nonostante i diversi test eseguiti con svariati mesi di anticipo, a differenza del suo veterano compagno Opportunity, non è riuscito nell'impresa.
L'occasione, però, è stata buona per regalare inedite viste del cratere Gale durante le primissime ore dell'alba.

Curiosity Mastcam L sol 782

Curiosity Mastcam L sol 782
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

sol 783 0783ML00337600_0_4_0400384E01_DXXX

Curiosity sol 783 MastCam left
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Ora che la ricognizione di Pahrump Hills è completata, Curiosity è tornata indietro verso Nord, quasi esattamente nella posizione del Sol 753 (Confidence Hill).

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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