Perseverance sta cercando di coprire in un mese una distanza che nessun rover è riuscito a percorrere finora, per raggiungere il prossimo sito di campionamento. E lo sta facendo utilizzando l'intelligenza artificiale. Lungo il percorso, il rover dovrà aggirare da solo insidiosi campi di sabbia, crateri e rocce appuntite. Alla fine del viaggio di 5 chilometri, iniziato il 14 marzo 2022, Perseverance raggiungerà l'antico delta del fiume che miliardi di anni fa sfociava nel cratere Jezero, formando un lago. Questa zona è una delle migliori su Marte per cercare segni di vita microbica passata.

"Il delta è così importante che abbiamo effettivamente deciso di ridurre al minimo le attività scientifiche e di concentrarci sulla guida per arrivarci più rapidamente", ha affermato Ken Farley del Caltech, scienziato del progetto di Perseverance. “Scatteremo molte foto del delta durante quel viaggio. Più ci avviciniamo, più impressionanti saranno”. Tra le varie rocce, il team selezionerà quelle più interessanti da approfondire con i vari strumenti scientifici e quelle che il rover potrà scalare per salire sul delta che si eleva di 40 metri rispetto al fondo del cratere.


Pensare e guidare il autonomia

Il sistema AutoNav di guida autonoma di Perseverance è il più avanzato arrivato su Marte.
"I processi di guida autonoma che hanno richiesto minuti su un rover come Opportunity, si attuano in meno di un secondo su Perseverance", ha affermato Mark Maimone, veterano pianificatore di rover e sviluppatore di software di volo del Jet Propulsion Laboratory della NASA. "Poiché la guida autonoma ora è più veloce, possiamo coprire distanze maggiori rispetto alle guide programmate dagli esseri umani".

AutoNav è utile per i viaggi su terreni pianeggianti con semplici potenziali pericoli, ad esempio grandi rocce e pendii, che sono facili da rilevare e aggirare per il rover.

Per ogni spostamento, un team di esperti sulla Terra scrive i comandi di guida che l'esploratore robotico dovrà eseguire su Marte. Queste istruzioni raggiungono il Pianeta Rosso tramite la Deep Space Network della NASA, attraverso il quale Perseverance invia anche le risposte di conferma. Sono necessari più giorni per completare alcuni piani e alcune attività richiedono più input di altre.

La guida autonoma di Perseverance è un'evoluzione delle precedenti versioni installate su altri rover. La principale differenza è software ma soprattutto hardware e consente di "pensare durante la guida". Grazie a questa capacità il rover scatta immagini per la navigazione e le elabora mentre è in movimento, praticamente in tempo reale. A differenza dei suoi predecessori, infatti, Perseverance ha un computer aggiuntivo dedicato interamente all'elaborazione delle foto.

"Sui rover passati, l'autonomia significava rallentamento perché i dati dovevano essere elaborati su un unico computer", ha detto Maimone. "Questo computer aggiuntivo è incredibilmente veloce rispetto a quello che avevamo in passato e averlo dedicato alla guida significa che non devi condividere le risorse di elaborazione con oltre 100 altre attività".

Senso dello spazio

Un'altra grande differenza è il senso dello spazio di Perseverance.

La guida autonoma di Curiosity mantiene il rover in una bolla di sicurezza larga 5 metri. Se Curiosity individua due rocce che sono, diciamo, a 4,5 metri di distanza l'una dall'altra, invece di passare attraverso il varco che sarebbe comunque navigabile, si ferma o le aggira piuttosto che rischiare di attraversarle. Ma la bolla di Perseverance è molto più piccola: è come se una scatola virtuale fosse centrata su ciascuna delle sei ruote del rover.
"Quando abbiamo considerato per la prima volta il cratere Jezero come un sito di atterraggio, eravamo preoccupati per i densi campi di rocce che abbiamo visto sparsi sul fondo del cratere", ha detto Maimone. "Ora siamo in grado di aggirare o addirittura scavalcare rocce che non avremmo potuto avvicinare prima". Ed è per questo che il rover sta percorrendo lunghi drive: con il nostro Missione Log potete restare costantemente aggiornati sui progressi della missione.

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La posizione aggiornata al sol 389 (25 marzo 2022) del rover Perseverance a dell'elicottero Ingenuity.
 

Intanto Ingenuity....

Intanto, il piccolo elicottero marziano, la cui missione è stata recentemente estesa fino a settembre, ha eseguito il suo 23-esimo volo il 24 marzo 2022. Il drone è rimasto in aria per 129,1 secondi ed ha coperto una distanza di 358 metri, secondo il tweet della NASA.

Ingenuity sta volando verso il delta dell'antico fiume nel cratere Jezero, a volte precedendo Perseverance, per supportare la campagna scientifica del rover.

La nuova missione porterà nuove sfide: la zona su cui dovrà volare l'elicottero, infatti, non ha nulla a che vedere con il terreno pianeggiate e quasi privo di ostacoli incontrato finora. Largo diversi chilometri, il delta a forma di ventaglio si eleva per oltre 40 metri sopra il fondo del cratere. È pieno di scogliere frastagliate, superfici inclinate, massi sporgenti e sacche piene di sabbia che potrebbero fermare un rover o capovolgere un elicottero all'atterraggio.

Una volta giunto al delta, il compito di Ingenuity sarà determinare quale dei due canali fluviali è più conveniente per Perseverance. Oltre ad offrire assistenza sul percorso, i dati forniti dall'elicottero aiuteranno il team di Perseverance a valutare i potenziali obiettivi scientifici.

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L'ombra dell'elicottero ripresa dalla fotocamera di navigazione a bordo del drone, durante il 23-esimo volo.
Crediti: NASA/JPL-Caltech