Scritto: Venerdì, 23 Aprile 2021 05:03 Ultima modifica: Venerdì, 23 Aprile 2021 06:03

Ingenuity lo ha fatto di nuovo


Ieri, durante il sol 61 della missione Mars 2020 Perseverance, il piccolo drone ha completato con successo il suo secondo volo su Marte.

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Questa immagine è stata ripresa dalla NavCam di Perseverance il 22 aprile 2021 (sol 61), durante il sendo test di volo Questa immagine è stata ripresa dalla NavCam di Perseverance il 22 aprile 2021 (sol 61), durante il sendo test di volo Crediti: NASA/JPL-Caltech - Processing: Elisabetta Bonora / Marco Faccin / aliveuniverse.today

Questo secondo test è durato 51,9 secondi, circa 20 secondi in più del precedente, ed ha raggiunto nuovi traguardi.

"Finora, la telemetria ingegneristica che abbiamo ricevuto ed analizzato ci dice che il volo ha soddisfatto le aspettative e la nostra precedente modellazione al computer è stata accurata", ha detto Bob Balaram, ingegnere capo di l'Ingenuity Mars Helicopter presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA. "Abbiamo due voli su Marte come bagaglio, il che significa che c'è ancora molto da imparare durante questo mese di Ingenuity".

Per questa seconda impresa, Ingenuity è decollato dal "Wright Brothers Field" (il campo di volo, così chiamato in onore dei fratelli Wright), alle 11:33 ora italiana (12:33 ora locale), salendo fino a 5 metri di quota, ben 2 metri oltre il primo tentativo. Dopo che l'elicottero si è librato in aria, il computer di bordo lo ha fatto inclinare leggermente di 5 gradi, consentendo ai rotori controrotanti di accelerare lateralmente il drone per 2 metri.

"L'elicottero si è fermato e ha girato per puntare la telecamera in direzioni diverse", ha detto Håvard Grip, capo pilota di Ingenuity al JPL. "Poi è tornato al centro dell'aerodromo per atterrare. Sembra semplice, ma ci sono molte incognite su come pilotare un elicottero su Marte. Ecco perché siamo qui: per conoscere queste incognite". Purtroppo, però, le immagini raw riprese dalle fotocamere a bordo di Ingenuity ancora non sono state rilasciate, né per il primo né per il secondo volo.

ingenuity seconda ombra

La telecamera di navigazione rivolta verso il basso, a bordo dell'elicottero Ingenuity, ha scattato questa immagine dell'ombra del velivolo sulla superficie del cratere Jezero durante il secondo volo di prova sperimentale dell'elicottero il 22 aprile 2021. 
Crediti: NASA/JPL-Caltech

 

Le sfide

Gestire un aereo in modo controllato su Marte è molto più difficile che pilotarne uno sulla Terra. Anche se la gravità su Marte è circa un terzo di quella terrestre, l'elicottero deve volare in un'atmosfera che è solo circa 1% di quella della Terra. Ogni secondo di volo è, pertanto, una miniera di informazioni per gli scienziati. I dati raccolti potranno gettare le basi per future missioni esplorative con elicotteri di ultima generazione.

Ingenuity continuerà a dare spettacolo per 30 sol in tutto: il cui calcolo è iniziato da quando si è separato da Perseverance (ieri era il 18 sol della sua missione).

 

Lo spettatore

Come per il primo tentativo di volo, avvenuto solo un paio di giorni fa, Perseverance ha osservato la scena da 64,3 metri, dalla postazione "Van Zyl Overlook", utilizzando la Navcam e Mastcam-Z.
Questo link il filmato rilasciato dalla NASA.

 "Per il secondo volo, abbiamo provato un approccio leggermente diverso al livello di zoom su una delle telecamere", ha detto Justin Maki, scienziato del progetto Perseverance e vice investigatore principale di Mastcam-Z al JPL. "Lo zoom era al massimo durante il decollo e l'atterraggio".

Ora, poiché i dati e le immagini indicano che Ingenuity non solo è sopravvissuto al secondo volo ma ha anche volato come previsto, il team sta valutando il modo migliore per espandere i test durante le prossime performance, per acquisire ulteriori dati aeronautici, unici al mondo nel loro genere. In fondo, il filmato integrale del briefing.

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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