Scritto: Giovedì, 19 Novembre 2020 05:42 Ultima modifica: Giovedì, 19 Novembre 2020 06:29

La NASA ascolta Perseverance


No, questa volta non stiamo parlando delle comunicazioni tra la sonda e la Terra che avvengono attraverso il Deep Space Network della NASA ma dell'audio registrato dal microfono a bordo di Perseverance mentre il rover viaggia "impacchettato" per Marte all'interno del cruise stage.

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La NASA ascolta Perseverance Crediti NASA/JPL-Caltech

Dotare Perseverance di microfoni è una delle novità della missione Mars 2020.
Questo strumento così semplice e comune ha difficilmente trovato posto nei payload dei lander e dei rover marziani in passato. Eppure ascoltare i suoni provenienti dallo spazio o da un altro pianeta è estremamente affascinante. Finora, solo un paio di sonde inviate su Marte erano provviste di microfono: il Mars Polar Lander della NASA che sfortunatamente si schiantò sulla superficie del Pianeta Rosso nel 1999 ed il lander Phoenix, dove però non venne mai acceso a causa di un potenziale problema elettronico. 

Perseverance ha due microfoni: uno per registrare i suoni durante la discesa (EDL - Entry, Descent, Landing), l’altro come parte integrante della SuperCam
Il primo ha registrato 60 secondi di audio il 19 ottobre durante un controllo in volo del sistema di telecamere e microfoni.

 

"Per quanto sia fantastico ascoltare un po' di audio durante le operazioni di veicoli spaziali in volo, il file audio ha un significato più importante", ha commentato il team della DPA Microphones (Danimarca) che ha prodotto l'hardware ed elaborato il file audio. "Significa che il nostro sistema sta funzionando ed è pronto per provare a registrare parte del suono e della furia di un atterraggio su Marte".

Al contrario di quanto ci si potrebbe aspettare, il microfono EDL non è stato fatto su misura per questa missione, o per l'esplorazione spaziale perché gli ingegneri non sanno esattamente che tipo di audio aspettarsi durante l'atterraggio. D'altra parte, "ottenere il suono dall'atterraggio è un piacere, non un bisogno. Se ciò non dovesse accadere, non ostacolerà minimamente la missione del rover nel cratere Jezero. Invece, se anche solo una parte della sequenza di atterraggio fosse catturata in audio, sarebbe fantastico".

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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