Scritto: Venerdì, 24 Gennaio 2014 20:15 Ultima modifica: Domenica, 04 Gennaio 2015 07:08

Marte era abitabile: così Opportunity festeggia 10 anni di missione


Marte sarebbe stato in grado di sostenere la vita microbica per centinaia di milioni di anni.
I nuovi risultati sui campioni di roccia analizzati dal Mars Exploration Rover Opportunity confermano che il Pianeta Rosso aveva un clima umido e mite durante il suo passato più antico.

La scoperta viene pubblicata mentre l'instancabile rover sta festeggiando il suo decimo anno terrestre sul Pianeta Rosso.

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Opportunity: 10 anni di missione

Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS/NMMNHS

Marte sarebbe stato in grado di sostenere la vita microbica per centinaia di milioni di anni.
I nuovi risultati sui campioni di roccia analizzati dal Mars Exploration Rover Opportunity confermano che il Pianeta Rosso aveva un clima umido e mite durante il suo passato più antico.

La scoperta viene pubblicata mentre l'instancabile rover sta festeggiando il suo decimo anno terrestre sul Pianeta Rosso.

Poco pù di un anno e mezzo fa, nella primavera del 2013, Opportunity aveva individuato rocce ricche di minerali argillosiWhitewater Lake, un lungo segmento eroso sul bordo occidentale del grande cratere Endeavour, dove è giunto nell'agosto 2011.

"Queste rocce sono più antiche [del periodo Noachiano] rispetto a qualsiasi altra esaminata in precedenza nel corso della missione", sottolinea Ray Arvidson, vice ricercatore principale di Opportunity e professore alla Washington University di St. Louis.

Opportunity ha esaminato una zona chiamata Matejivic Hill.

Qui, il Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars (CRISM), a bordo della sonda NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), aveva segnalato un'alterazione acquosa di olivina e pirosseno e la presenza smectite, un particolare tipo di argilla che, assorbendo acqua si espande e si contrae.
Contiene silicio, alluminio, ferro o magnesio e si forma in presenza di acqua non acida, sicuramente in un ambiente favorevole alla vita.
Probabilmente la sua formazione risale ad un ambiente acquoso neutro e non aggressivo di circa 4 miliardi di anni fa, che potrebbe aver prosperato per oltre un centinaio di milioni di anni.

Queste rocce di argilla arricchita sono costellate di piccole sferule, compreso un nuovo tipo di mirtilli marziani chiamati newberries, e tagliate da numerose fratture con vene scure, attraverso le quali scorreva acqua liquida.

"Le acque sotterranee che si muovevano attraverso quelle fratture erano solo leggermente acide", spiega Arvidson.

Opportunity - affioramento Whitewater Lake

Credit: NASA/JPL-Caltech/Cornell Univ./Arizona State Univ.

A Whitewater Lake il rover ha fotografato anche vene chiare ramificate in tutta la zona, molto sottili rispetto ad Homestake, la lunga vena di 45 centimetri ricca di calcio, zolfo e gesso, rinvenuta da Opportunity a Cape York.
In alcuni casi, mostrano un rilievo in positivo rispetto alla roccia che le contiene e questo potrebbe significare che sono più dure all'erosione. A causa del loro esiguo spessore, però, Opportunity non le ha mai potute analizzare.

OPPORTUNITY sol 3200 Microscopic Imager

OPPORTUNITY sol 3200 Microscopic Imager
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

I ricercatori ritengono che le condizioni di bagnato che hanno prodotto la smectite fossero precedenti alla formazione del cratere Endeavour.

I nuovi risultati scientifici sono stati pubblicati sulla rivista Science il 23 gennaio, in occasione del decimo anniversario dell'atterraggio di Opportunity a Meridiani Planum, all'interno del cratere Eagle e completano il recente lavoro del più sofisticato rover della NASA Curiosity, che ha scoperto luoghi passati adatti ad ospitare la vita 3,7 miliardi di anni fa, nel periodo Esperiano, a Yellowkinife Bay.

Così i ricercatori stanno iniziando ad avere un'idea migliore sull'abitabilità passata di Marte e la sua durata: organismi primitivi sarebbero potuti sopravvivere in alcuni luoghi di Marte per lunghi periodi.

La missione Mars Exploration Rover Opportunity sarebbe dovuta durare solo tre mesi e nessuno poteva immaginare, quel 25 gennaio 2004, alle 05:05 UTC, che il rover avrebbe spento la sua decima candelina!

Ora, Opportunity, le cui condizioni di salute sono nella norma nonostante qualche acciacco dovuto all'età, è al 3556° sol di missione, dopo aver guidato per 38,7 chilometri dal giorno dell'atterraggio e sta affrontando il suo sesto inverno marziano a Solander Point, a sud di Cape York e Matejivic Hil.

"Più si esplora Marte, e più interessante diventa. Questi ultimi risultati sono un altro regalo che accade solo per coincidenza con il 10° anniversario su Marte di Opportunity", ha detto Michael Meyer, scienziato di punta del Mars Exploration Program della NASA.
"Stiamo trovando diversi luoghi dove Marte si è rivelato un pianeta più caldo e umido nella sua storia. Questo ci dà un incentivo maggiore per continuare a cercare prove di vita passata".

Opportunity sol 3541 PanCam L4 L5 L6

Opportunity sol 3541 PanCam L4 L5 L6
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

"Stiamo esaminando una roccia [Pinnacle Island, la roccia comparsa dal nulla!] proprio di fronte al rover che è diversa da qualsiasi cosa abbiamo visto finora. Marte continua a sorprenderci, proprio come nella prima settimana di missione", ha dichiarato Steve Squyres della Cornell University, Ithaca, NY, ricercatore principale.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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