Scritto: Domenica, 19 Gennaio 2014 11:50 Ultima modifica: Lunedì, 20 Gennaio 2014 05:55

NASA Opportunity: apparizioni marziane


Il rover della NASA Opportunity non solo si appresta a festeggiare il suo decimo compleanno terrestre su Marte, il prossimo 25 gennaio (UTC), cosa già degna di attenzione, ma ci si è messo di impegno ed ha deciso di esordire con l'ennesimo mistero marziano proprio in concomitanza delle celebrazioni.

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Opportunity sol 3541 PanCam L4 L5 L6

Opportunity sol 3541 PanCam L4 L5 L6
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Il rover della NASA Opportunity non solo si appresta a festeggiare il suo decimo compleanno terrestre su Marte, il prossimo 25 gennaio (UTC), cosa già degna di attenzione, ma ci si è messo di impegno ed ha deciso di esordire con l'ennesimo mistero marziano proprio in concomitanza delle celebrazioni.

Qualche giorno fa, alcune tra le ultime immagini raw pubblicate sul sito ufficiale, avevano attirato la nostra attenzione: il rover aveva fotografato una piccola roccia, delle dimensioni di un pugno, posata sul pavimento di Solander Point, la collina dove sta trascorrendo il sesto inverno marziano.

La sua conformazione sembrava molto diversa dal contesto e il mosaico ripreso con il Microscipic Imager faceva pensare a qualcosa di simile al gesso.

Via Twitter avevo scritto:

In apertura la vista della Panoramic Camera durante il sol 3541 con i filtri L4, L5 e L6 e qui sotto in versione anaglifo.

Opportunity sol 3541 PanCam anaglyph

Opportunity sol 3541 PanCam anaglyph
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Ed il dettaglio ripreso con il Microscopic Imager, sempre durante il sol 3541, con relativo anaglifo.

Opportunity sol 3541 Microscopic Imager

Opportunity sol 3541 Microscopic Imager
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Opportunity sol 3541 PanCam anaglyph

Opportunity sol 3541 Microscopic Imager anaglyph
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Ma un particolare ci era sfuggito: la piccola roccia non è sempre stata li.
In effetti, basta andare indietro di qualche sol, per notare la misteriosa apparizione.

Ovviamente, non poteva non fare notizia e la NASA stessa ne ha parlato in occasione delle celebrazioni per i dieci anni dei Mars Exploration Rover.
Steve Squyres del Jet Propulsion Laboratory ha detto impassibile:
"Quello che mi piace dire, è che Marte continua a lanciarci cose nuove".

"Pinnacle Island", così è stata soprannominata, ancora non era al suo posto nel sol 3536, che sembra essere l'ultimo disponibile in cui non compare.
Qualcosa deve averla fatta arrivare sotto gli occhi di Opportunity nei 4 sol, tra il 3536 e il 3540, quando è stata ripresa per la prima volta dalla Panoramic Camera tra le 13:34:36 e le 13:36:45 marziane e poi dalla Front HazCam, tra le 13:50:52 e le 13:52:48 e di nuovo alle 15:02:43.

Opportunity sol 3536 - 3540: Pinnacle Island

Opportunity sol 3536 - 3540: Pinnacle Island
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Nel secondo frame dell'animazione, sol 3540, si nota in basso anche un'altra differenza ma sembra essere dovuta a qualche movimento del rover.

Anche la Navigation Camera ha fotografato la zona ma purtroppo la porzione di pavimento interessata non è visibile e rimane appena coperta da Opportunity, al centro del seguente mosaico.

Opportunity sol 3540 NavCam

Opportunity sol 3540 NavCam
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44
 

Rocce che appaiono, scompaiono, si spostano, non sono certo nuove su Marte: il più delle volte la causa è il vento in grado di far camminare piccoli e grandi massi tanto da lasciare vistose tracce visibili anche dall'orbita, grazie alle immagini della fotocamera ad alta risoluzione HiRISE a bordo della sonda della NASA MRO (Mars Reconnaissance Orbiter).

Pinnacle Island potrebbe essere un "rolling stone" isolato. D'altra parte un'eventuale traccia non sarebbe di facile individuazione considerando che il suolo in quel punto è abbastanza lastricato.

Certo è che la conformazione e il colore sembrano abbastanza particolari e molto diversi dal resto.
A dire il vero, appena l'abbiamo notata, ci ha fatto pensare a qualcosa di morbido, una forma concava che si è modellata e adattata su o sotto l'azione di qualcosa, una sorta di calco.

Squyres l'ha descritta come "bianca fuori, con una macchia rossa scura al centro. Sembra una ciambella ripiena. Ed è comparsa dal nulla, senza che noi ci fossimo mossi".

"Una teoria è che in qualche modo l'abbiamo lanciata con una ruota" ha spiegato Squyres. "Avevamo guidato un metro o due da qui e in qualche modo, forse, una delle ruote è riuscita a spingerla fuori dal terreno. Questa è la teoria più probabile. L'altra teoria è che ci potrebbe essere stato un impatto qui vicino ma è meno plausibile".
La roccia potrebbe anche essere rotolata da un affioramento più in alto ed è magari un frammento di un pezzo più grande.

Tuttavia, l'ipotesi più corretta sembra essere la prima: Opportunity aveva girato su sé stesso qualche metro più in là e il responsabile potrebbe essere stato proprio l'attuatore anteriore destro della ruota che ha smesso di funzionare ormai da diverso tempo. Il movimento rigido e nervoso di questa ruota potrebbe aver fatto schizzare Pinnacle Island fuori dal terreno, ad un paio di metri di distanza.

Ma ancora più intrigante della sua provenienza, sembra essere la sua composizione.

"Mentre stiamo parlando, stiamo effettuando le analisi di questa roccia con gli strumenti del rover. Abbiamo scattato foto da entrambi le parti e della gelatina [al centro della ciambella].
E' differente da qualsiasi altra cosa abbiamo mai visto su Marte.
E' molto ricca in zolfo e magnesio ed ha il doppio del manganese [è forse una traccia di sorgenti idrotermali?] rispetto a ciò che abbiamo visto finora. Non sappiamo nulla di cosa tutto questo significhi. Siamo completamente confusi, tutti nel team stanno discutendo e lottando. Stiamo vivendo un momento meraviglioso!", conclude Squyres.


Video streaming by Ustream

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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