Scritto: Domenica, 22 Dicembre 2013 07:06 Ultima modifica: Domenica, 22 Dicembre 2013 18:23

NASA Opportunity: pronto ad affrontare l'inverno a Solander Point


Sono passati ormai due mesi dal mio ultimo report sul rover della NASA Opportunity.
Gli avvenimenti spaziali ed astronomici degli ultimi tempi si sono susseguiti con un ritmo abbastanza sostenuto per chi come me cerca di mantenere un blog aggiornato nel "tempo libero". Così, ho finito per trascurare l'instancabile rover nonostante meritasse tante attenzioni quante ne ho riservate ad altri eventi.
Ma con questo post, cercherò di offrire un aggiornamento completo e mi farò perdonare!

Rate this item
(0 votes)

Opportunity sol 3514 NavCam anaglyph

Opportunity sol 3514 NavCam anaglyph
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Sono passati ormai due mesi dal mio ultimo report sul rover della NASA Opportunity.
Gli avvenimenti spaziali ed astronomici degli ultimi tempi si sono susseguiti con un ritmo abbastanza sostenuto per chi come me cerca di mantenere un blog aggiornato nel "tempo libero". Così, ho finito per trascurare l'instancabile rover nonostante meritasse tante attenzioni quante ne ho riservate ad altri eventi.
Ma con questo post, cercherò di offrire un aggiornamento completo e mi farò perdonare!

Avevamo lasciato Opportunity alle pendici di Solander Point, pronto a cercare un punto d'attacco per iniziare la scalata e posizionarsi su uno dei versanti inclinati di 15 gradi verso nord, per catturare la migliore luce solare, massimizzando la produzione di energia durante il prossimo inverno marziano.

Solander Point fa parte di una porzione elevata del bordo occidentale del cratere Endeavour, di 22 chilometri di diametro.
I materiali del crinale sono stati sollevati dal grande impatto che ha scavato il cratere miliardi di anni fa, invertendo il modello geologico standard, in base al quale ci si aspetta di trovare gli strati più antichi in profondità e quelli più giovani verso la superficie.

Opportunit map sol 3507

Source: http://marsrovers.nasa.gov/mission/tm-opportunity/index.html

Dopo un primo approccio lato nord-est, il rover ha iniziato un giro esplorativo trovando una strada più favorevole a nord nord-ovest.

"Ci siamo presi il tempo necessario per trovare il posto migliore per iniziare la salita", aveva detto John Callas del Jet Propulsion Laboratory della NASA, Pasadena, California. "Ora abbiamo cominciato", con l'inizio ufficiale della scalata l'8 ottobre scorso (sol 3451).

"Questo è il nostro primo vero alpinismo marziano con Opportunity", aveva dichiarato il ricercatore Steve Squyres della Cornell University, Ithaca, New York.

I pendii nord di Solander, inclinati di 15 / 20 gradi, offrono un grande vantaggio, permettendo al rover di orientare i pannelli solari verso il Sole nel cielo invernale dell'emisfero meridionale, garantendo il necessario apporto energetico per affrontare il sesto inverno da quando il rover è sbarcato su Marte nel 2004.

Il Sole raggiungerà il minimo a febbraio 2014.

Il lato occidentale permetterà al rover anche di muoversi: gli spazi sembrano abbastanza ampi da consentire esplorazioni in sicurezza.

La mappa seguente non è aggiornata con le ultime posizioni ma è molto chiara perché sono indicati gli ultimi target e le curve di livello di Solander Point.

Opportunity map sol 3482

Credit: NASA / JPL /Cornell / University of Arizona

"Ci aspettiamo di raggiungere alcune delle rocce più antiche che abbiamo visto con questo rover, uno sguardo indietro nel passato di Marte", dice Squyres.

La sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) ultimamente ha indagato ancora la zona riuscendo ad identificare, con nuove scansioni, rocce e cuscinetti argillosi.
La nuova indagine dello spettrometro CRISM (Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars) ha prodotto mappe minerali che migliorano la risoluzione da 18 metri per pixel fino a 5 metri per pixel.

Trovare minerali argillosi, o fillosilicati, è decisamente un buon segno per la ricerca degli ambienti ospitali nel passato del pianeta perché generalmente si formano in acqua neutra, favorevole alla vita.

Questo segmento del bordo del cratere si trova molto più in alto rispetto a Cape York, dove Opportunity ha trascorso 20 mesi da inizio a metà del 2011.

"A Cape York, abbiamo trovato cose fantastiche", ha detto Squyres.
"Vene di gesso, terreno ricco di argilla, le sferule che chiamiamo newberries. Sappiamo che ci sono ancora esposizioni più grandi di materiali ricchi di argilla dove siamo diretti. Potrebbero apparire simili a quello che abbiamo trovato a Cape York o potrebbero essere completamente diversi".

Opportunity era arrivato nella pianura alla base di Solander Point, Botany Bay, nel mese di agosto.
Qui aveva trovato una zona di transizione molto antica ma ricca di solfato, che testimonia un ambiente antico bagnato di acqua acida, quindi, forse, non proprio il massimo per ospitare la vita.

Guidato dalla mappatura minerale dall'orbita, il rover ha iniziato ad esplorare gli affioramenti sulle pendici nord-orientali prima e nord-occidentali poi, facendosi strada come farebbe un vero geologo.

I primi target sono stati identificati a circa 2 metri rispetto alla pianura circostante, altri 6 metri più in alto.

Con il sol 3457 (14 ottobre 2013) il rover si è spinto verso un affioramento chiamato "Kangaroo Paw" e poi nel sol 3467 (24 ottobre 2013) verso "Waratah" e "Baobab", cercando di assaggiare velocemente la geologia del posto.

Opporunity sol 3468 Microscopic Imager "Baobab"

Opporunity sol 3468 Microscopic Imager "Baobab"
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Opportunity ha continuato a salire e le riprese con la NavCam e PanCam hanno iniziato ad offrire un gran bel paesaggi, con ampio campo visivo.
Nei due panorami che seguono, ripresi nella lunghezza d'onda dell'infrarosso, spiccano dune di sabbia molto riflettenti, un'effetto che abbiamo già notato diverse volte nei mesi più freddi e che potrebbe, in effetti, essere associato alla formazione di uno strato ghiacciato.

Oppportunity sol 3471 PanCam L2 R2 filters anaglyph

Oppportunity sol 3471 PanCam L2 R2 filters anaglyph
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Oppportunity sol 3472 PanCam L2 filter

Oppportunity sol 3472 PanCam L2 filter
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Questo campo di dune sabbiose in prossimità del rover è stato analizzato durante il sol 3473 (31 ottobre 2013) con lo spettrometro Alpha Particle X-ray (APXS), chissà che non abbia rilevato qualcosa di interessante! Ma probabilmente questo lo sapremo solo più avanti.

Opportunity sol 3473 NavCam

Opportunity sol 3473 NavCam
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

In ogni caso, Opportunity ha manovrato una guida ad hoc per aggirare il campo polveroso.
Guardando indietro, verso la strada percorsa, è chiaro come il rover stia salendo di quota: ecco la scalate di nove sol riassunta in tre anaglifi, indossate gli occhialini 3D!

Opportunity sol 3472 NavCam anaglyph

Opportunity sol 3472 NavCam anaglyph
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Opportunity sol 3479 NavCam anaglyph

Opportunity sol 3479 NavCam anaglyph
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Opportunity sol 3481 NavCam

Opportunity sol 3481 NavCam
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Il rover ha conquistato dunque una nuova posizione, ancora più dominante.

Opportunity sol 3482 PanCam

Opportunity sol 3482 PanCam
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Opportunity sol 3485 NavCam

Opportunity sol 3485 NavCam
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Opportunity sol 3488 PanCam anaglyph 

Opportunity sol 3488 PanCam anaglyph
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Nel sol 3492 (19 novembre 2013), si è avvicinato al bersaglio "Moreton Island", uno sperone decisamente interessante.

Opportunity sol 3487 PanCam L2 L5 L7

Opportunity sol 3487 PanCam L2 L5 L7 - Moreton Island
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Opportunity sol 3492 Front Hazcam anaglyph

Opportunity sol 3492 Front Hazcam anaglyph - Moreton Island
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44 

Qui, il rover ha eseguito diverse analisi visive, raccogliendo mosaici con il Microscopic Imager e con lo spettrometro Alpha Particle X-ray (APXS).

Opportunity sol 3494 PanCam

Opportunity sol 3494 PanCam - Moreton Island
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Opportunity sol 3498 Microscopic Imager - Moreton Island

Opportunity sol 3498 Microscopic Imager - Moreton Island
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Durante il sol 3502 (29 novembre 2013 ), il rover ha utilizzato il Microscopic Imager per raccogliere un mosaico di un'altra destinazione, denominata "Mount Tempest".

Opportunity sol 3502 Microscopic Imager - Mount Tempest

Opportunity sol 3502 Microscopic Imager - Mount Tempest
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Terminate le analisi di rito il rover ha continuato le guide verso la meta invernale ma nel sol 3506 (3 Dicembre 2013) sono riapparsi gli "acciacchi" dell'età alla ruota anteriore destra, con la quale però ormai Opportunity e il suo team sanno fare i conti.

Ed eccoci alle immagini degli ultimi sol durante i quali il flusso dei dati inviati a Terra ha subito una breve interruzione causata dall'orbiter Mars Odyssey, andato in safe-mode fino al 10 dicembre.

Vi lascio con questo mosaico del sol 3514 (12 dicembre 2013), in cui sono ben visibili le tracce in lontananza, lasciate da Opportunity lungo il percorso.
Sulla destra c'è anche un dust devil che potrete ammirare in dettaglio nel successivo anaglifo.

Opportunity sol 3514 NavCam

Opportunity sol 3514 NavCam
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Opportunity sol 3514 NavCam anaglyph

Opportunity sol 3514 NavCam anaglyph
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Finora, Opportunity ha scattato oltre 185.200 immagini, registrando una odometria totale di oltre 38,45 chilometri dal touchdown del 24 Gennaio 2004 in Meridiani Planum.

Ad oggi, ha superato il sol 3520 di quella che doveva essere una missione di appena 90 sol e il 25 gennaio 2014 festeggerà i suoi 10 anni terrestri su Marte.

Read 1528 times Ultima modifica Domenica, 22 Dicembre 2013 18:23
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

NEO News

Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla loro catalogazione e...

StatisticaMENTE

ISS height

ISS height

Andamento dell'orbita della Stazione Spaziale Inte...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 4 Luglio [Last update:...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 30 Giugno [updated on Jun...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 29/6/20 - Sol 564] Meteor...

OSIRIS REx operations

OSIRIS REx operations

(aggiornato il 24/6/20). Le manovre della sonda am...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista