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Aggiornamento sui rover marziani In evidenza

A sinistra, l'unico autoritratto "colorizzato" di Opportunity, ripreso lo scorso Febbraio per festeggiare 5000 Sol su Marte; a destra, l'ultimo selfie di Curiosity a giugno
A sinistra, l'unico autoritratto "colorizzato" di Opportunity, ripreso lo scorso Febbraio per festeggiare 5000 Sol su Marte; a destra, l'ultimo selfie di Curiosity a giugno Credits: NASA/JPL/Cornell/Caltech/Univ. of Arizona - Processing: M. Di Lorenzo

Se per Opportunity le speranze di una resurrezione sembrano ormai ridotte al lumicino, anche Curiosity sta sperimentando seri problemi di memorizzazione dati.

 Negli ultimi anni ci eravamo abituati a considerare l'esplorazione automatizzata di Marte come un'attività di routine senza particolari difficoltà. Adesso, il rischio concreto di aver perso per sempre Opportunity (come era già successo al gemello Spirit 8,5 anni fa) e la comparsa di problemi seri anche sul cugino più grande Curiosity ci ricorda che l'esplorazione spaziale è un'attività rischiosa e complessa, anche quando condotta da dei robot e non da esseri umani in prima persona. Ma andiamo con ordine...

 

Opportunity

 Come ci ricorda l'ultimo "Status Report" ufficiale, è dal 10 Giugno che non si ricevono segnali da Opportunity e, nonostante che gli sforzi di ascolto si siano intensificati a partire dall'11 Settembre, tutto tace! Il progetto di ascolto della NASA prevede frequenti "sweep and beeps" (spazzate e segnali) utilizzando le antenne del Deep Space Network (DSN) ed è una procedura studiata per fare fronte alle complesse situazioni che possono derivare da un reset completo dell'orologio di bordo. Questa fase di ascolto intensivo, della durata prevista di 45 giorni, è iniziata quando l'assorbimento di luce da parte dell'atmosfera è sceso stabilmente sotto il 78% (opacità τ<1,5); attualmente, τ è circa 1,1 il che vuol dire che il 33% della radiazione solare giunge al suolo. Di seguito il grafico dell'opacità atmosferica attorno a Opportunity negli ultimi 1000 Sol (la parte in viola è una interpolazione puramente ipotetica); è indicata, in azzurro, anche la disponibilità energetica giornaliera prima della "tempesta perfetta".

Oppy whrTau

Data source: NASA - Processing: Marco Di Lorenzo

 L' immagine qui sotto, già mostrata una decina di giorni fa come "Immagine del giorno", ritrae il rover veterano riemerso dalla tempesta di sabbia dei mesi scorsi; esso risulta immobile nella "Perseverance Valley" sul bordo occidentale del cratere Endurance, esattamente dove lo avevamo lasciato prima della tempesta. Anche se è difficile esprimere un giudizio sulla base di una immagine così scura e sgranata, il rover di certo non è sepolto sotto la sabbia ma, dal colore simile a quello del paesaggio circostante, si deduce che si deve essere posata parecchia polvere sui pannelli solari; questo spiegherebbe perchè, nonostante il valore favorevole di trasparenza atmosferica, l'energia non sia sufficiente  a ricaricare le batterie e a comunicare con la Terra.

PoverOppy2

Immagine MRO scattata il 20 Settembre da 267 km di altezza (rispetto all'originale, il rumore è stato ridotto e la dominante virata verso tonalità più calde e realistiche) - NASA / JPL-Caltech / University of Arizona - Processing: Marco Di Lorenzo 

 Il periodo di ascolto intensivo terminerà a fine Ottobre ma alla NASA si è già deciso di perseverare con occasionali periodi di ascolto passivo almeno fino al prossimo gennaio. La scelta è motivata dal fatto che siamo in prossimità del solstizio  nell'emisfero meridionale di Marte (il 16 Ottobre) e dunque il soleggiamento rimarrà comunque alto nei prossimi mesi e, soprattutto, sta iniziando la stagione dei venti; sulla base dell'esperienza passata, nei prossimi mesi un provvidenziale "dust devil" potrebbe investire il rover ripulendo i suoi pannelli solari e favorendone il risveglio. Quindi non tutto è perduto e in molti sperano ancora che il veterano Opportunity, dopo 15 anni di onorato servizio e 45 km percorsi, potrebbe davvero tornare a nuova vita da un momento all'altro e fanno pressione affinchè la NASA continui ad effettuare un intenso ascolto attivo (inviando segnali e non solo rimanendo in ascolto) anche nella seconda fase.

 

Curiosity

 Anche il cugino più grande ha attraversato settimane travagliate, durante le quali le attività scientifiche si sono interrotte e poche informazioni sono filtrate al pubblico (cosa insolita per la NASA). Anche l'ultimo "Mission update", uscito 2 giorni fa dopo 16 giorni di silenzio, è fuorviante poichè non accenna minimamente ai problemi di Curiosity o al suo stato e affronta solo questioni di geologia, proponendo peraltro una immagine scattata dal rover nel 2015! Di fatto, le ultime immagini pubblicate sul sito ufficiale risalgono al lontano 15 Settembre (Sol 2172) e anche l'ultima posizione ufficiale del rover risale al Sol 2166 non viene aggiornata dal 18 Settembre, come mostrato qui sotto:

MSL routemap 2166 official

Credit: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona 

 L'ultimo aggiornamento ufficiale che fa cenno a problemi tecnici risale al 19 Settembre e parla di un problema che impedisce di memorizzare e trasmettere a Terra i dati scientifici:

 Negli ultimi giorni, gli ingegneri del JPL hanno lavorato per risolvere un problema su Curiosity che impedisce di inviare gran parte dei dati scientifici e ingegneristici memorizzati nella sua memoria. Il rover rimane nella sua modalità normale ed è altrimenti sano e reattivo. Il problema è apparso per la prima volta sabato sera [15 Settembre] mentre Curiosity stava seguendo il piano del weekend. Oltre a trasmettere dati registrati nella sua memoria, il rover può trasmettere dati "in tempo reale" quando si collega a un orbiter ripetitore o ad una antenna Deep Space Network. Questi dati in tempo reale vengono trasmessi normalmente e includono vari dettagli sullo stato del rover. Gli ingegneri stanno analizzando in dettaglio questi dati in tempo reale per diagnosticare meglio il problema. Poiché la quantità di dati in arrivo è limitata, potrebbe essere necessario del tempo per la diagnosi da parte del team di progettazione. Lunedì e martedì, gli ingegneri hanno discusso quali dettagli in tempo reale sarebbero i più utili da avere. Hanno anche comandato al rover di spegnere gli strumenti scientifici che erano ancora accesi, dato che i loro dati non vengono memorizzati. Si stanno anche preparando a utilizzare il computer di backup del rover nel caso in cui debbano usarlo per diagnosticare il computer principale. Questo backup è stato il computer principale del rover fino al Sol 200, quando aveva mostrato sia un problema hardware che software, successivamente risolto.

 Dopo questo comunicato, che non chiarisce quale sia la causa reale del difetto, c'è stato un silenzio durato 2 settimane. Finalmente, 4 giorni fa, la NASA ha confermato lo switch tra i due computer di bordo, spiegando che: 

...i tecnici del Jet Propulsion Laboratory questa settimana hanno comandato al rover Curiosity di passare al suo secondo computer. Lo switch consentirà agli ingegneri di effettuare una diagnosi dettagliata di un problema tecnico che ha impedito al computer attivo del rover di memorizzare dati scientifici e alcuni dati chiave dal 15 settembre. Come molti veicoli spaziali della NASA, Curiosity è stato progettato con due computer ridondanti - in questo caso, indicati come computer "Side-A" e "Side-B" - in modo che possa continuare a funzionare se si verifica un problema tecnico. Dopo aver esaminato diverse opzioni, gli ingegneri JPL hanno raccomandato che il rover passasse dal Lato B al Lato A, il computer che il rover utilizzava inizialmente dopo l'atterraggio. Il rover continua a inviare dati ingegneristici limitati, immagazzinati nella memoria a breve termine quando si collega a un orbiter ripetitore. Continua per il resto ad essere in buona salute e a ricevere comandi. Ma qualunque sia il problema che impedisce a Curiosity di archiviare i dati scientifici nella memoria a lungo termine, esso impedisce anche la memorizzazione del registro degli eventi del rover, un diario di tutte le azioni di cui gli ingegneri hanno bisogno per fare una diagnosi. Lo scambio di computer consentirà la memorizzazione dei dati e dei record degli eventi sul computer Side-A.

 Dunque la causa del problema di memorizzazione non è stata ancora trovata ma potrebbe essere presto identificata e, si spera, risolta. Inutile dire che, fino ad allora, il rover non potrà effettuare spostamenti nè analisi scientifiche.

 

 

Riferimenti:
http://www.planetary.org/explore/space-topics/space-missions/mer-updates/2018/09-mer-update-team-initiates-plan-to-recover-opportunity.html
https://mars.nasa.gov/msl/mission/mars-rover-curiosity-mission-updates/?mu=sols-2175-2176-tell-us-more-we-want-to-help
https://mars.nasa.gov/news/8371/curiosity-rover-to-temporarily-switch-brains/

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

Sito web: https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58
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