L'Agenzia Spaziale Indiana ISRO ha annunciato di aver rilasciato il primo anno di dati rilevati dalla missione Mars Orbiter Mission (MOM). Il set copre il periodo dal 24 settembre 2014. giorno in cui la sonda Mangalyaan ha raggiunto Marte, al 23 settembre 2015.

Alcuni laghi e corsi d'acqua si sarebbero formati su Marte dopo il periodo Noachiano (4100-3800 milioni di anni fa) ed Esperiano (3500-1800 milioni di anni fa), aumentando notevolmente la prospettiva di abitabilità nella storia del pianeta. La scoperta arriva grazie ai dati rilevati dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter (MRO).

Nuove scoperte basate sui dati della sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) dimostrano che le profonde gole marziane che solcano oggi la superficie del pianeta potrebbero non avere un'origine legata allo scorrere dell'acqua allo stato liquido.

A metà strada tra la Terra e Marte, il Trace Gas Orbiter (TGO) ha acceso oggi il motore principale per 52 minuti allineando la sua traiettoria con Marte.

Venerdì, 15 Luglio 2016 15:35

Fredde notti marziane con un velo di CO2

I dati rilevati dalla sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) dimostrano che le temperature notturne su Marte scendono abbastanza da favorire la formazione di un sottilissimo strato di anidride carbonica ghiacciata su tutto il pianeta, comprese le zone equatoriali.

Un nuovo studio appena pubblicato esamina migliaia di caratteristiche stagionali nella zona equatoriale di Marte simili a flussi d'acqua transitori, chiamate Recurring Slope Lineae (RSL).

Utilizzando otto immagini globali di Marte, riprese dalla Mars Color Camera (MCC) tra dicembre 2015 e gennaio 2016, l'agenzia spaziale indiana ISRO ('Indian Space Research Organisation) ha realizzato un video 3D del Pianeta Rosso.

Il Trace Gas Orbiter (TGO), della missione congiunta ESA/Roscosmos ExoMars 2016, ha catturato la sua prima immagine di Marte questa settimana, da 41 milioni di chilometri di distanza, con una risoluzione di 460 chilometri per pixel. La regione di Tharsis, che ospita più grandi vulcani del pianeta, si trova in questa vista di fronte alla navicella.

Con gli ultimi sei anni di osservazione, le sonde della NASA in orbita attorno a Marte hanno individuato tre tipi di tempeste di polvere che si verificano con regolarità, nello stesso periodo dell'anno durante la primavera e l'estate nell'emisfero sud del pianeta.

Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Geophysical Research-Planets è dedicato ad una regione di Marte nota come Terra Sirenum, che in passato deve aver ospitato uno dei laghi più grandi del Pianeta Rosso.

Nuovi dati dal Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) suggeriscono che le eruzioni vulcaniche avvenute sotto la crosta ghiacciata di Marte miliardi di anni fa potrebbero aver sciolto il ghiaccio apportando calore ed umidità nell'ambiente ed aver creato, quindi, condizioni favorevoli alla vita microbica.

Ad un mese dal lancio, l'ESA conferma che ExoMars è in ottima forma ed ha inviato a Terra la sua prima immagine di test scattata lungo la strada per Marte.

I rumor apparsi in rete qualche giorno fa, mi avevano lasciata piuttosto perplessa ma quanto pare ExoMars ha veramente "rischiato la pelle" durante il lancio del 14 marzo, con lo stadio superiore del vettore Proton-M, il Breeze-M, esploso subito dopo la separazione.

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