Scritto: Domenica, 10 Marzo 2013 08:23 Ultima modifica: Lunedì, 01 Aprile 2013 14:44

I canali scavati dall'acqua sotto la superficie di Marte in 3D by MRO


Grazie allo SHARAD (Shallow Subsurface Radar), lo strumento radar dell'ASI (Agenzia Spaziale Italiana) montato a bordo della sonda NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), gli scienziati hanno potuto ricostruire, per la prima volta, in 3D, i canali sotterranei di Marte, creati da violenti inondazioni.

Nel corso degli anni, MRO ha restituito numerose immagini di canali marziani, attribuiti alle inondazioni degli ultimi 500 milioni di anni, periodo durante il quale, Marte è sempre stato considerato freddo e secco.

Rate this item
(0 votes)

Marte - canali di Marte Vallis

Credit: NASA/MOLA Team/Smithsonian Institute

Grazie allo SHARAD (Shallow Subsurface Radar), lo strumento radar dell'ASI (Agenzia Spaziale Italiana) montato a bordo della sonda NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), gli scienziati hanno potuto ricostruire, per la prima volta, in 3D, i canali sotterranei di Marte, creati da violenti inondazioni.

Nel corso degli anni, MRO ha restituito numerose immagini di canali marziani, attribuiti alle inondazioni degli ultimi 500 milioni di anni, periodo durante il quale, Marte è sempre stato considerato freddo e secco. Quindi, i nuovi risultati sono fondamentali per comprendere la misura in cui l'attività idrologica ha effettivamente lavorato in quest'arco di tempo. inoltre, potrebbero anche aiutare gli scienziati a determinare se le inondazioni sono state indotte dai cambiamenti climatici.

"I nostri risultati suggeriscono che la scala di erosione che ha precedentemente creato i canali è stata sottovalutata e la profondità del canale era almeno il doppio di quella stimata", spiega Gareth Morgan, geologo presso il National Air and Space Museum's Center for Earth and Planetary Studies di Washington, autore dello studio.

Le inondazioni marziane possono essere paragonabili ai mega-alluvioni che hanno plasmato la Terra dopo l'ultima era glaciale, circa 12.000 a 18.000 anni fa.

I canali presi in esame si trovano nella zona di Elysium Planitia, una distesa pianeggiante lungo l'equatore marziano, la più giovane regione vulcanica del pianeta.

Il vulcanesimo degli ultimi centinaia di milioni di anni ha ricoperto la maggior parte della superficie di Elysium Planitia, seppellendo le prove della geologia passata.
L'area è caratterizzata dal grande sistema di canali della Marte Vallis, lungo 1.000 chilometri.

Per sondare la lunghezza, la larghezza e la profondità delle trincee sotterranee, i ricercatori hanno usato lo Shallow Subsurface Radar (SHARAD) a bordo della sonda Mars Reconnaissance Orbiter, progettato per captare acqua e ghiaccio sotto la superficie del pianeta.
Lo strumento opera utilizzando onde radio con frequenza centrale di 20 MHz ed ha una risoluzione verticale di 7 metri e una profondità di analisi di 1 chilometro.

 Marte - i canali di Elysium Planitia in 3D

Credit: NASA/JPL-Caltech/Sapienza University of Rome/Smithsonian Institution/USGS 

La morfologia di Marte Vallis è simile a quella dei più antichi canali marziani, come quelli presenti nella Cerberus Fossae.
Molti scienziati pensano che questi si siano formati dal rilascio catastrofico delle acque sotterranee, mentre altri suggeriscono che la lava è grado di produrre molte caratteristiche analoghe. 

Grazie allo SHARAD, i ricercatori sono stati in grado di mappare i canali sepolti in tre dimensioni con un dettaglio sufficiente a provare due diverse fasi di formazione: una deve aver inciso una serie di piccole ramificazioni, che ora si trovano in una posizione sollevata rispetto al canale principale; una seconda fase, deve aver scavato i canali più profondi.

I risultati della mappatura lasciano pensare che l'acqua si deve esser accumulata nel sottosuolo e successivamente deve esser stata rilasciata impetuosa a causa dell'attività vulcanica, creando le trincee che vediamo oggi.

"Mentre il radar stava sondando spessi strati di asciutta roccia solida, ci ha fornito informazioni univoche sulla recente storia dell'acqua in una regione chiave di Marte", ha detto il co-autore Jeffrey Plaut del NASA Jet Propulsion Laboratory a Pasadena, California.

I risultati sono stati riportati sul numero del 7 marzo della rivista Science Express.

Read 2266 times Ultima modifica Lunedì, 01 Aprile 2013 14:44
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

AcquistaLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta Bonora

 

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

  • NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 7 Aprile

statisticaMENTE

  • COVID-19 update
    COVID-19 update

    Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in Italia, con possibili sviluppi futuri. (aggiornamento del 8 Aprile sera)

  • ISS height
    ISS height

    Andamento dell'orbita della Stazione Spaziale Internazionale.

    Aggiornamento del 4 Aprile [Last update: 04/04/2020]

  • HST orbit
    HST orbit

    Hubble Space Telescope orbit monitor.

    Aggiornamento del 3 Aprile [Last update: 04/03/2020].

  • Insight statistics
    Insight statistics

    Meteorologia e numero di immagini trasmesse dal lander geologo [aggiornato al 7/4/20 - Sol 484] 

  • OSIRIS REx operations
    OSIRIS REx operations

    Le manovre della sonda americana intorno a Bennu (aggiornato il 25/3/20). 

  • Curiosity odometry
    Curiosity odometry

    Statistiche sulla distanza percorsa, posizione, velocità e altezza del rover Curiosity.

    Aggiornato il 21 Marzo [updated on March,21]

HOT NEWS