Scritto: Domenica, 27 Gennaio 2013 08:25 Ultima modifica: Lunedì, 01 Aprile 2013 21:43

Il paesaggio marziano trasformato dai cambiamenti stagionali


Gli incredibili cambiamenti stagionali di Marte sono stati ripresi dalla sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter e montati in un bellissimo video dal NASA Jet Propulsion Laboratory: un paesaggio dinamico che si trasforma a causa del riscaldamento delle calotte ghiacciate di anidride carbonica.

In primavera, il gas contenuto nei rivestimenti di ghiaccio secco marziano si accumula e va in pressione, scoppiando poi in vari modi.

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Source: youtu.be/Hc_o5PF17yY

Gli incredibili cambiamenti stagionali di Marte sono stati ripresi dalla sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter e montati in un bellissimo video dal NASA Jet Propulsion Laboratory: un paesaggio dinamico che si trasforma a causa del riscaldamento delle calotte ghiacciate di anidride carbonica.

Sulla Terra il ghiaccio di anidride carbonica non esiste se non prodotto industrialmente.
E' noto come "ghiaccio secco" perché l'anidride carbonica, in condizioni di pressione standard, passa dallo stato solido a quello gassoso per sublimazione, ossia senza passare per lo stato liquido.

In primavera i rivestimenti di ghiaccio secco marziano delle calotte polari si scongelano, riscaldati dal Sole. L'anidride carbonica si accumula e va in pressione, scoppiando poi in vari modi.
E' proprio questo fenomeno a causare quelle singolari decorazioni riprese dalle immagini orbitali.
Scanalature transitorie si formano sulle dune, quando il gas intrappolato trova un punto di fuga, trascinando anche la sabbia. La sabbia espulsa forma particolari disegni, ad eliche e strisce, sullo strato di ghiaccio superficiale, poi quando il ghiaccio di scioglie e i venti imperversano, ogni traccia viene quasi completamente cancellata.

I risultati dello studio sono stati riportati recentemente in tre pubblicazioni.

"E' un processo incredibilmente dinamico", ha detto Candice Hansen del Planetary Science Institute, Tucson, autore del primo dei tre nuovi rapporti.
"Abbiamo seguito questo vecchio modello, che tutta le azioni su Marte erano di miliardi di anni fa. Grazie alla capacità di monitorare i cambiamenti con il Mars Reconnaissance Orbiter, uno dei nuovi paradigmi è che Marte ha molti processi attivi oggi."

Con tre anni marziani (sei anni terrestri) di osservazioni provenienti delle immagini della fotocamera HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment) della sonda NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), i ricercatori hanno potuto seguire l'andamento e la varietà dei cambiamenti stagionali: esplosioni di gas primaverili che trasportano sabbia, fratture poligonali nel ghiaccio invernale, spostamenti di dune e decorazioni di sabbia scura sul ghiaccio.

"E' una sfida riprendere questi cambiamenti quando e come avvengono, sono veloci", ha detto Ganna Portyankina dell'Università di Berna in Svizzera, principale autore della seconda relazione.
"Ecco perché solo ora si comincia ad avere un quadro più ampio, entrambi gli emisferi in realtà ci raccontano storie simili".

Il processo responsabile di creare solchi nelle dune al polo nord, assomiglia a quello che crea caratteristici disegni a forma di ragno al polo sud, tuttavia queste decorazioni a nord non sono mai state osservate. Questo perché il ghiaccio secco si sovrappone al diverso tipo di terreno che caratterizza i due emisferi.
Nel Sud il terreno è pianeggiante e facilmente erodibile, nel nord, una larga fascia di dune di sabbia circonda il permanentemente la calotta polare.

Un'altra differenza sostanziale è stata riscontrata analizzando l'albedo delle calotte ghiacciate: l'emisfero nord è ricoperto di ghiaccio d'acqua ed anidride carbonica, mentre quella a sud è solo ghiaccio secco.

Il terso articolo, a cura di Antoine Pommerol dell'Università di Berna, riguarda proprio la distribuzione del ghiaccio d'acqua a partire dai dati del Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars (CRISM).

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